Spiace a tutti che vi troviate da alcuni mesi senza stipendio. Ma dovete rendervi conto che la vostra odierna lettera aperta è rivolta a un indirizzo sbagliato:
Chi vi ha cacciato in questa situazione non è chi nel 2017 ha spostato, assumendosene i rischi e la responsabilità, oltre 300.000 euro di soldi pubblici, ovvero di
tasse pagate dagli orvietani e destinati a servizi generali, a favore di TeMa , oltre a quelli che gli competevano per l’esercizio corrente, e ciò per far fronte a quei crediti negatevi da coloro, gli stessi che oggi vogliono farvi chiudere bottega, che ve li avevano illegittimamente sottratti nel 2011 e 2014 rinviandone il pagamento ad anni futuri ben oltre la scadenza del loro mandato.
Chi vi ha mal consigliato nel 2017 nel cavalcare politicamente l’idea di trasformare la TeMa in Azienda Speciale del Comune, già vietata dalla legge, solo per contrapporla alla gara pubblica di affidamento della gestione del Teatro Mancinelli che di fatto vi ha consentito la continuità dei vostri posti di lavoro, non è l’ex assessore alla Partecipate Massimo Gnagnarini e gli altri suoi ex colleghi ai quali oggi rimproverate di intervenire sull’attualità. Sono, invece, gli stessi che oggi vi consigliano di stare al gioco dello scioglimento di TeMa perché, vi dicono, una soluzione per voi si troverà. Non credetegli. A meno che non accettiate il rischio di finire, da precari, sotto padroncino privato al quale si potranno affidare le faccende del Teatro.
Consentitemi, infine, di ricordarvi che la vostra TeMa non è soltanto vostra. E’ delle centinaia di soci che la sostengono, delle decine di amministratori che si sono avvicendati compresi gli ultimi senza prebende e poi la storia, il prestigio e la professionalità di una intera città e che voi, negli anni avete contribuito ad elevare. Pensateci bene. [suggeriti]
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