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Mancinelli, cala il sipario sull’Associazione TeMa. La Giunta comunale non approva la stagione teatrale 2019/2020

ORVIETO – La Giunta comunale ha deliberato l’avvio della procedura di revoca con effetto immediato del contratto di concessione del Teatro Mancinelli affidato all’associazione TeMa mediante bando pubblico nel giugno 2018 e in scadenza il 31 maggio 2021.
Alla base della decisione le sopravvenute ragioni di interesse pubblico determinate dalla grave situazione economico finanziaria dell’associazione TeMa, evidenziate dalla relazione del consulente, esperto in gestione della crisi e risanamento d’impresa, appositamente incaricato dal Comune, che nei giorni scorsi è stata condivisa con la commissione capigruppo. La gravità della situazione, e la verosimile irreversibilità, risulterebbe confermata anche dalla circostanza che TeMa è stata recentemente destinataria di atti giudiziari da parte di taluni creditori.
L’amministrazione comunale ha altresì rilevato l’inadempimento dell’associazione TeMa rispetto agli obblighi previsti dal contratto di concessione relativamente all’intestazione e quindi al pagamento delle utenze del teatro, nonché pendenze tributarie pluriennali riguardanti la tassa sui rifiuti, delle quali il Comune dovrebbe in ogni caso tenere conto in occasione delle future erogazioni a favore dell’associazione.
Per le stesse ragioni di interesse pubblico la Giunta ha deciso di non approvare la stagione teatrale 2019/2020, presentata dall’associazione TeMa per l’approvazione definitiva lo scorso mese di ottobre, in quanto il margine di utile, stimato nel bilancio preventivo in 225,00 euro e la necessità di recuperare le somme delle quali il Comune è creditore, non assicurerebbero l’equilibrio della gestione finanziaria della stagione teatrale stessa.
Anche le passività dell’associazione, pari ad oltre 1.4 milioni di euro al 31 dicembre 2018, e la conseguente esposizione debitoria non sono state ritenute suscettibili di essere progressivamente ridotte attraverso i margini di avanzo annuali, stimati per la gestione in corso, in poco più di 4mila euro.
In tale situazione la prosecuzione dell’attività e l’avvio della stagione teatrale determinerebbero un aggravamento della già pesante situazione debitoria in cui versa l’associazione, pertanto è stato ritenuto necessario ed urgente adottare ogni misura volta ad evitare tale evenienza sia nell’interesse dei creditori che della stessa Amministrazione.   Inoltre, tale situazione metterebbe concretamente a rischio la continuità dei servizi oggetto di concessione e il corretto adempimento delle obbligazioni assunte dall’associazione TeMa. L’Ente, infatti, ha recentemente ricevuto comunicazioni che hanno costretto allo spostamento di alcuni eventi in altra sede e non ha ricevuto rassicurazione sulla disponibilità della struttura per le prossime iniziative culturali.
Con la delibera approvata l’Esecutivo proporrà al Consiglio Comunale di assumere le proprie determinazioni in merito allo scioglimento e alla messa in liquidazione dell’associazione TeMa, e all’eventuale attivazione presso l’autorità competente della procedura di estinzione dell’associazione stessa, ai sensi dell’art. 27 del Codice Civile, nonché al recesso dalla qualità di socio.
“Una scelta non più rinviabile – commenta il Sindaco di Orvieto, Roberta Tardani – che l’Amministrazione ha preso nell’interesse esclusivo della Città e a tutela dell’Ente. Consentire la prosecuzione dell’attività della TeMa e l’avvio della stagione teatrale determinerebbero infatti un aggravamento della situazione debitoria dell’associazione stessa ed esporrebbero l’Ente ad una possibile responsabilità diretta nelle vicende dell’associazione oltre che sotto il profilo amministrativo e contabile”.  “Tale decisione – aggiunge – consentirà all’amministrazione comunale di riacquisire la disponibilità del teatro, soprattutto per salvaguardare l’organizzazione di manifestazioni di consolidata importanza internazionale e di rilevanza strategica per il tessuto economico cittadino, a partire dalla 27^ edizione di Umbria Jazz Winter programmata al Mancinelli dal 28 dicembre 2019 al 1° gennaio 2020, ed altri appuntamenti che non possono essere condizionati dall’incertezza di questi giorni. Ne va dell’immagine della nostra città.
Rientrare nella disponibilità del teatro comunale consentirà, inoltre, di poter lavorare sin da subito alla pianificazione di una nuova proposta culturale e teatrale, come giustamente auspicato dai cittadini in queste ultime settimane. Cittadini che ci hanno affidato il governo della città per risolvere i problemi e non per continuare a rinviarli come è accaduto fino a oggi con le conseguenze che stiamo affrontando”.
“Della decisione assunta – conclude il Sindaco – sono stati già informati i membri del CdA dimissionario e i rappresentanti dei lavoratori della TeMa, ricevuti nei giorni scorsi in Comune, con i quali resta aperto il confronto per individuare le soluzioni migliori che possano garantire i loro diritti.  Al Consiglio Comunale spetterà di assumere le proprie determinazioni circa la messa in liquidazione dell’associazione, lo scioglimento, l’eventuale attivazione della procedura finalizzata all’estinzione della stessa e al recesso del Comune di Orvieto dalla qualità di socio”. (Fonte: Ufficio stampa Comune di Orvieto)

13 Novembre 2019

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elzevira


UN COMMENTO SU QUESTO POST To “Mancinelli, cala il sipario sull’Associazione TeMa. La Giunta comunale non approva la stagione teatrale 2019/2020”

  1. Premetto che in questo commento non c’è nulla di personale e che sono un orvietano di adozione. Per me la cultura è qualcosa di necessario per una città come Orvieto e sopratutto è qualcosa con cui si può anche mangiare. L annullamento della stagione teatrale, perchè questo è il fatto il resto sono chiacchiere, mi addolora ma non mi sorprende. In fondo nel programma dello schieramento che ha vinto le elezioni comunali la parola cultura era completamente assente e l attuale giunta si pone in continuità con quella di quel sindaco che da una parte si esibiva come bravo pianista, e lo sarà stato veramente, dall’altra toglieva lo stipendio ai maestri della scuola comunale di musica facendoli pagare dalla Fondazione Bancaria. Evidentemente è maggioritaria tra gli orvietani la volontà di far fermare il Frecciarossa ad Orvieto così che possano arrivare i turisti danarosi e fare un po’ di spesa presso i negozi del centro, piuttosto che la volontà di mantenere un certo livello culturale. E pur vero che la cultura non si mantiene a suon di debiti ma bastava trovare una soluzione ponte stile Alitalia e poi rifondare completamente la gestione del teatro visto che l attuale Direttore artistico Strabioli mi risulta che svolga questo incarico GRATUITAMEMTE. Ciò non è stato, ed egoisticamente sono contento di non vivere più ad Orvieto.

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