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Home Otre l'Orvietano

La Cenerentola all’Auditorium dell’Università di Viterbo, rivista da Gianni Abbate

Redazione 2 by Redazione 2
7 Ottobre 2019
in Otre l'Orvietano, Viterbo, Archivio notizie
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VITERBO – La Cenerentola, riscritta da Gianni Abbate, sbarca sabato 12 ottobre ore 18,00 all’Auditorium Santa Maria in Gradi di Viterbo nell’ambito della XV stagione concertistica dell’Unitus. “Il genio musicale di Gioacchino Rossini – ci dice il suo ideatore. Ha trasformato Cenerentola in un successo clamoroso, riproposto ancora oggi dopo 200 anni nei teatri di tutto il mondo. Uno dei motivi dell’immenso fascino di quest’opera è senz’altro la storia, tratta dalla fiaba di Perrault. Quella di Rossini presenta molte varianti rispetto alla storia originale, mantenendo però l’ispirazione morale. L’opera rossiniana diviene anche l’occasione per raccontare la società dell’epoca e noi, indirettamente, con questa riscrittura vogliamo raccontare la nostra. La censura ecclesiastica di allora non permetteva di parlare esplicitamente di corruzione, violenza e inganno, ma la bravura del duo Rossini-Ferretti sta proprio qui, nel riuscire a calare nell’atmosfera romana ottocentesca, pervasa dalla corruzione e abitata da una nobiltà decadente e gretta, un’aspra critica sociale e la difesa degli strati più poveri della popolazione. In questa versione, non c’è una matrigna ma un patrigno, Don Magnifico, Barone di Montefiascone, assetato solo di potere, ricchezze e baccanali. Una favola, quindi, che fa riflettere anche sul nostro presente. Altro aspetto straordinario è che nel finale trionferà il perdono e non la vendetta. Il Principe vorrebbe punire il patrigno e le sorellastre che hanno schiavizzato Cenerentola, ma lei gli dirà: “La mia vendetta sarà solo il loro perdono”. Un vero e proprio atto rivoluzionario in un mondo brutale e dominato dal rancore e dal risentimento. La messa in scena, poiché l’opera si presta, ha momenti di estrema comicità, si gioca sul teatro nel teatro e il divertimento è assicurato. Per dare ancor più risalto al grottesco e alla mancanza di sentimenti, le due sorellastre sono rappresentate sotto forma di muppets, fantocci.”

In scena Gianni Abbate nei panni di un Rossini gourmet, appassionato e senza tempo, introduce con sagacia all’opera e dà voce ad alcuni personaggi. Il soprano Mariella Spadavecchia interpreta Cenerentola con le giuste sfumature dal delicato all’energico, Ennio Cuccuini dà spessore a un Don Magnifico che per quanto incarni la grettezza, l’inganno e la corruzione, sa essere anche accattivante ed esilarante. Poi abbiamo le figlie di Don Magnifico, realizzate dal burattinaio Marco Lucci e animate dall’attrice Lorenza Colombi che riesce con maestria a sdoppiarsi, dando caratteri differenti alla due sorelle rendendole estremamente comiche. Al piano il maestro Matteo Biscetti che con piglio ed ironia passa con disinvoltura dal tocco delicato al vigoroso, la regia è di Gianni Abbate. Da non perdere! Ingresso € 9,00 intero e € 5,00 ridotto studenti.

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