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Festival del Dialogo, chiude con successo l’edizione 2019 dedicata ai Cambiamenti Climatici

“Cambiamenti climatici: verso il punto di non ritorno. Sfide locali e sfide globali”. Un tema impegnativo e quanto mai attuale che per tre giorni ha visto confrontarsi cittadini di tutte le età a partire dagli spunti di riflessione e stimoli forniti dall’Associazione ApertaMenteOrvieto che, per il sesto anno, ha promosso il Festival del Dialogo con il patrocinio del Comune di Orvieto e la collaborazione di “OrvietoEventi”.
Dopo l’anteprima con lo straordinario successo della tre giorni di “Orvieto Cinema Fest” di cui ApertaMenteOrvieto è stata partner e il coinvolgimento degli studenti con il progetto “Save the Earth”, il Festival è entrato nel vivo venerdì 18 ottobre nella Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo, alla presenza di 376 bambini delle scuole primarie che hanno presentato i loro lavori sul tema di questa edizione. A loro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione.

Le scuole di Ellera e Bagnaia hanno presentato un lavoro sulla plastica monouso, riproducendo con questo materiale la fauna marina. La scuola primaria di Orvieto Scalo si è invece impegnata nella realizzazione di un video sullo sfruttamento idrico e gli sprechi dell’acqua. Vivere a spreco zero è il titolo del lavoro presentato dalle classi della scuola primaria di Sferracavallo, imperniato sul riciclo dei rifiuti.


La classe 4A della scuola primaria di Porano ha estrapolato immagini significative sul tema dei cambiamenti climatici inserendole all’interno di un lavoro in power point, mentre la 5A di Ciconia ha realizzato un video sull’Oasi di Alviano inventando per l’occasione una simpatica leggenda sulle sue origini. In chiusura le classi della scuola primaria Barzini di Orvieto hanno presentato un progetto che abbraccia un po’ tutto il discorso ambientale, con un occhio di riguardo alla scomparsa delle Api.

Al termine dei lavori sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alle diverse scuole. Tra un lavoro è un altro l’artista di strada Mago Lapone ha colorato di fantasia la mattinata con due intermezzi di giochi con bolle di sapone.

“Climate Change: un clima di non ritorno?” è stato invece, il titolo dell’incontro che nell’Atrio del Palazzo dei Sette ha visto dialogare due volti Rai come Guido Guidi, tenente colonnello del Servizio Metereologico dell’Aeronautica Militare con il giornalista Guido Barlozzetti. Il ragionamento è partito dalla constatazione di quanto parlare delle condizioni del tempo – che è altra cosa dal clima – oggi sia una pratica generalizzata.

“C’è un’estrema attenzione su questo tema – ha osservato Guidi – ed è difficile capire quando se ne parla con competenza. I prezzi delle materie prime per riscaldare le case sono inevitabilmente condizionate da tempo. Siamo un Paese che ha grande quantità di energia prodotta da idroelettrico, e questo ha un costo. L’informazione verso questi argomenti ha un impatto importante. Spesso cessa di essere quella di servizio per fare solo allarme. C’è l’abitudine a spettacolarizzare gli eventi atmosferici, piegandoli alle logiche dell’audience. Serve, invece, rigore scientifico”.

La seconda giornata, quella di sabato 19 ottobre, ha visto il Palazzo del Capitano del Popolo fare da cornice a “ClimaticAzione”, focus group sul cambiamento climatico. Un esperimento di gruppo in cui ogni partecipante ha potuto esprimere il proprio pensiero riguardo il tema dei cambiamenti climatici per poi confrontarlo con i pensieri altrui.  Obbiettivo finale di questo esperimento condotto da esperti del CNR IRET di Porano vuole essere un elaborato conclusivo che evidenzi il punto di vista collettivo sulla questione climatica. Il risultato finale si otterrà tra circa 1 mese e mezzo, dopo i tempi necessari richiesti dalle elaborazioni che verranno effettuate al CNR di Porano.

Nel pomeriggio, invece, di nuovo nell’Atrio del Palazzo dei Sette, si è parlato di “Svante, Greta e Francesco. Scienza, società e cambiamenti climatici”, una lectio magistralis a cura di Pietro Greco preceduta dalla presentazione dei lavori della simulazione di Parlamento Europeo che a maggio aveva visto protagonisti gli studenti delle scuole superiori di Orvieto, Terni e Acquapendente. Nelle parole dei giovani, l’invito ad incentivare l’uso di auto elettriche, car sharing e bike sharing e praticare un’informazione più veritiera come pungolo ad una politica più attenta. L’Unione Europea in questo avrà un ruolo centrale.

 

Nella mattinata di domenica 20 ottobre, lungo il Parco Fluviale del Paglia è stata la volta della passeggiata “Bicincittà”, evento inserito nel cartellone del Festival seguito, al Palazzo dei Congressi, dalla consegna degli attestati agli artisti della mostra collettiva che ha accompagnato tutta la durata del Festival.
A ricevere gli attestati: Ania Ania (pittrice), Rita Baldo (ceramista), Mario Bordo (artigiano del legno), Terenziano Cocozza (fotografo), Stefania Conticchio (pittrice), Antonio Genovese (pittore), Duilio Grassini (fotografo), Fiorella Fiore (fotografa), Fotoamaorvieto, Fausto D’Orazio (pittore), Fabrizio Dini (pittore), Fabiola Di Tella (pittrice), Lisa Davies (pittrice), Luigi Marazzi (pittore), Claudia Passaglia (pittrice), Luca Perrone (scultore), Sandra Perugini (pittrice), Francesco Scanu Lussu (scultore), Mariannita Zanzucchi (pittrice).

Contestualmente, è stata presentata la prima antologia “Orvieto Città del Dialogo” a cura di Anna Appolloni, Davide Ghaleb Edizioni. “Dovevamo studiare un qualcosa che potesse conservare in eterno la memoria del nostro Festival – ha spiegato Appolloni – da qui l’idea di questa antologia dove, oltre alla storia di ApertaMenteOrvieto, vi sono contenuti tutti i loghi studiati degli studenti e gli scritti di tutti coloro che con il loro contributo hanno voluto far parte di questo grande progetto”.

“La nostra è nata come una sfida partita da un piccolo gruppo di persone e piano piano si è trasformata in una splendida esperienza che ogni anno sempre di più raccoglie consensi e partecipazione – ha commentato il Presidente Erasmo Bracaletti – Il filo rosso che da sempre ha legato la partenza delll’Associazione ad oggi è stato il dialogo, come forma di condivisione, di conoscenza, di arricchimento.
La nostra Associazione è un palcoscenico dove possono intervenire tutte le persone di buon senso. Siamo nati in questo mondo, noi abbiamo deciso di non consumare semplicemente la nostra vita ma di spenderla per qualcuno. Ogni anno facciamo un passo in avanti, frutto di un instancabile lavoro collettivo. Fondamentale il lavoro degli studenti. Un modo di seminare per raccogliere nel futuro. Con questo spirito continueremo a lavorare”. Nella stessa sede, nel pomeriggio, è stata a lungo applaudita la performance di teatro integrato con “Amleto in Viaggio” che ha proposto lo spettacolo “L’Orso in Viaggio” e il parecchio-cortometraggio. Prosa e poesia per chiudere con le parole dei Lettori Portatili e le note del gruppo Orvieto Social Trio.

21 Ottobre 2019

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