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“Le Vie della Fantasia”, ad Orvieto torna il Festival degli Artisti di Strada con “Barbara e Matteo”

ORVIETO – Esattamente dieci anni dopo l’ultima edizione del 2009, il 7 e 8 settembre 2019, le vie e le piazze del Centro Storico di Orvieto tornano ad essere lo scenario fantastico e magico de “LE VIE DELLA FANTASIA. FESTIVAL INTERNAZIONALE DEGLI ARTISTI DI STRADA”. 
L’evento è organizzato dall’Associazione “3.36 per Barbara e Matteo” che, in ricordo di Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi – i due giovani orvietani vittime del terremoto di Amatrice, dal 2016 è attiva non solo nel sostegno alle attività della protezione civile ma anche con progetti mirati nel campo dell’educazione, della didattica e della cultura – e dall’Associazione “Cantiere Orvieto” e Radiorvietoweb. La direzione artistica è dell’orvietano Andrea Antoniella, in arte Mago del Lapone, anch’egli artista di strada e curatore della direzione artistica sin dalla prima edizione dell’evento.
Saranno presenti oltre 30 artisti italiani, spagnoli, tedeschi, argentini, indiani ed altri ancora si esibiranno a partire da metà pomeriggio fino alla mezzanotte per un totale di circa 50 spettacoli giornalieri complessivi. Gli spettacoli sono gratuiti.
Attraverso il FESTIVAL della Fantasia, si riavvolge così il nastro della memoria sulle atmosfere fantastiche che, nelle passate edizioni, resero le vie e le piazze del centro storico, palcoscenico naturale per numerosi artisti di strada provenienti da tutto il mondo la cui creatività e perizie hanno lasciato ricordi indelebili tra i cittadini, nel convincimento che questa tipologia di espressione artistica e culturale possa apportare un significativo ritorno di immagine per la città legato proprio alla fantasia dei bambini e dei non più bambini. Perché non si deve mai smettere di sognare ad occhi aperti ed immaginare perdendosi dietro a strani personaggi fiabeschi: menestrelli, giullari, saltimbanchi, clown, mangiafuoco, funamboli, mimi, musicisti in costume.
In questa occasione, inoltre, la Città riscopre una delle forme culturali più antiche. Nel XV secolo, infatti, l’orvietano Girolamo Ferrante, portava per le strade di Parigi l’Orvietan teatro, facendo conoscere l’arte dei saltimbanchi in tutta Europa e diventando tanto famoso da affascinare lo stesso Molière.
Il progetto “LE VIE DELLA FANTASIA. FESTIVAL INTERNAZIONALE DEGLI ARTISTI DI STRADA” è sostenuto dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, Misura 19.3 “Umbria lasciati sorprendere”, GAL Trasimeno / Orvietano, Programma di Sviluppo Regionale per l’Umbria 2014 / 2020 con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Orvieto e – sottolineano gli organizzatori – con la piena collaborazione degli esercenti commerciali delle aree coinvolte che con il loro contributo hanno permesso la realizzazione della manifestazione.
Nelle giornate del 7 e 8 settembre, il Festival aprirà con una parata di tutti gli artisti: Sabato da Piazza Cahen al Duomo, Domenica da Piazza Cahen a Piazza della Repubblica. In Piazza del Popolo e in Piazza della Repubblica ci saranno anche i mercatini. 
Nella due giorni dell’evento, dal mattino al pomeriggio fino a sera, gli artisti di strada si muoveranno e animeranno con i loro spettacoli i seguenti spazi: Corso Cavour, l’incrocio della Torre del Moro, Piazza Duomo, Largo Barzini, Piazza Gualtieri, via Gualverio Michelangeli; e ancora: Piazza della Repubblica, l’incrocio tra via Malabranca e via Magalotti, Piazza del Popolo, Piazza Fracassini, Piazza Sant’Angelo e l’incrocio tra Corso Cavour e Via De’ Montemarte (“Fontanasecca”).
Tanti gli artisti presenti: da Foligno il Trio Internazionale I Giullari del Diavolo, da Roma il Clown surreale Fabio Corallini in arte Matisse proveniente, Alessia Muntoni La nuvola girovaga, il Clown Augustina Scuola Clown francese, Isabella Nunù Raimondi, Warner Circus Giocoliere, Luca Lobrigida Bolle di sapone giganti e Giocoliere, Fede Truccabimbi, Maurizio Cappai L’Angelo del Fuoco.
Da Civitavecchia Diego Grimaldi in arte Godieè / Fakiro di fuoco e Giordano Testa in arte Giodì artista del fuoco; da Viterbo il multimusicista Piero Duranti in arte Gionni Patata nello spettacolo One Man Band, da Tarquinia Federica Fattori Clown di varietà comico e Antonello Battelocchi in arte Indio con lo spettacolo di musica ed canzoni; da Allumiere (Vt) Novella Morellini Trampolieri Scuola di Circo di Civitavecchia, dalla Toscana Vasco Intruglio con Circo Niuman Antico Teatro dei Burattini di Firenze, dalla Svizzera Michael Ballon show il primo spettacolo con i palloncini, dalla Germania Los Filonautas NAUFRAGHI PER SCELTA sul filo, tra equilibrismo e acrobazia e dal Belgio Miki spettacolo ballon. In queste ore, intanto, altri artisti di strada stanno dando la loro adesione sui canali social. 
 
La manifestazione è stata presentata martedì mattina presso la Sala Consiliare del Comune, dagli organizzatori Lorenzo Grasso e Giacomo Mencarelli che hanno ringraziato il Sindaco e l’Amministrazione “per la grande disponibilità manifestata accogliendo l’idea di riportare il Festival degli artisti di strada nella nostra città” sottolineando come “molti hanno memoria della bella atmosfera che c’era nelle passate edizioni. Di qui l’idea di rimettere in piedi una cosa che grazie alla lungimiranza di Andrea Antoniella è stato possibile organizzare in appena quattro mesi, con un’ottima risposta del tessuto cittadino che desideriamo ne esca soddisfatto. Desidero ringraziare le Associazioni che hanno condiviso questa manifestazione, l’Associazione ‘3.36 per Barbara e Matteo’, ‘Cantiere Orvieto’ e Radiorvietoweb. Nel fine settimana speriamo quindi che ci seguano in tantissimi e soprattutto ci piace vedere tante famiglie”.
Anche il Direttore Artistico, Andrea Antoniella ha ringraziato il Sindaco e coloro che hanno voluto fortemente questo evento nato molti anni fà nata da una sua idea, ma soprattutto dalla “memoria storica di un personaggio come Girolamo Ferranti che, tra il ‘500 e ‘600 portava il suo ‘elisir di lunga vita’ per le strade di Parigi e con esso l’Orvietan teatro. Egli lasciò la sua ricetta segreta a Cristoforo Contusi che riuscì a portare l’elisir di lunga vita nelle corti europee del tempo e la commedia dell’arte. 
Negli anni Duemila, io e molti altri abbiamo creduto a questa grande fantasia iniziando a dare nuovi spazi espressivi agli artisti di strada che, a loro modo sono ‘operatori turistici’ in grado di legare arte, linguaggio del corpo e dello spirito, alla modernità e alle attività economiche, perché forse oggi più che mai c’è bisogno di recuperare la leggerezza e la semplicità e soprattutto, il rapporto con la natura e l’ambiente. 
Già i festival di Certaldo, Torino, Carrara, Celleno, Civita di Bagnoregio stanno riscoprendo tutto questo e ci sono prospettive interessanti su cui lavorare. Posso anticipare che Bruno Funari direttore del Festival Internazionale di Teatro di Strada di Torino è disponibile a stringere un rapporto di gemellaggio con Orvieto. Anche il Fonte Nuova Buskers Festival degli Artisti In Strada di Roma di cui sono direttore artistico, ha espresso interesse per far crescere in fretta il nostro festival dopo uno stop forzato di dieci anni. Inoltre, anche il Parco dei Cimini resort attento alle esperienze di teatro di strada a dimostrazione che si può fare imprenditoria economica anche attraverso il teatro di strada. 
Nella nostra città, inoltre, esiste ad Orvieto la Scuola di Circo Orvieto andrebbe agevolata. Lancio per questo una idea: pensare alla individuazione nella nostra città un luogo (la Piave?), dove tutti gli artigiani dell’orvietano possano esprimersi magari in laboratori dell’arte. Una ripresa del nostro Festival degli Artisti di Strada e delle esperienze che vengono fatte durante l’intero anno anche nella nostra città e nel territorio è quindi da auspicare, rispetto anche alla qualità umana della vita che mette al centro la persona in tutte le sue espressioni, pure quelle economiche della società, che insegnano a vivere con passione e semplicità. Gli artisti hanno una grande capacità di comunicare e, grazie alla collaborazione di molti, possono affrontare varie situazioni e lanciare messaggi positivi”.  “Affascina e colpisce la profondità dei pensieri e la leggerezza che al tempo stesso pervade questo progetto – ha detto da parte sua il Sindaco, Roberta Tardaniall’atto dell’insediamento dell’Amministrazione Comunale ho trovato delle cose già avviate quindi da parte del Comune c’è la disponibilità a lavorare per far crescere ulteriormente il Festival degli Artisti di Strada. Ciò che ci interessa sono gli eventi di qualità da cadenzare nei vari periodi dell’anno. Voi siete stati degli apripista per un evento che si colloca nel mese di settembre. Invitiamo tutti a seguirlo e a partecipare con entusiasmo e gioia”. 
(Fonte: Ufficio stampa Comune di Orvieto)
7 Settembre 2019

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