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Ricordo la fatica, le curiosità, le persone, le piogge sulla città. Carlo racconta Carlo

Ha un animo poetico proprio come i suoi libri. Eclettico, originalissimo con mente e cuore curiosi del mondo, delle persone, della realtà filtrata attraverso gli occhi di un adulto che ha mantenuto la capacità di stupirsi. Con una certa malinconia dell’eroe romantico. Parliamo con Carlo Fidani giornalista e scrittore immaginifico, lo dimostrano i libri che ha pubblicato da cui  è evidente il grande amore per il teatro, per le commedie in particolare, per la poesia e per le nostre radici etrusche e latine.

Carlo ci racconta un po’ di questa avventura chiamata vita. Seguiamolo.

Carlo presenta Carlo. Parlaci di te

Sono Carlo Fidani, esemplare animato, adulto, di sesso maschile, di circa 60 anni e in gioventù partito parallelamente alla ricerca di imprese sportive e delle più alte vette dello spirito. Si è rotto l’altimetro e la quota in maniera approssimativa si è abbassata ma sono contento di quello che ho fatto e delle esperienze che la vita mi ha riservato. Ricordo con piacere gli anni delle scuole che ho frequentato, i compagni di classe e gli insegnanti, Orvieto, Roma e Perugia tre città a cui devo molto, ricordo la fatica, le curiosità, le persone, gli episodi, le piogge sulla città, le frasi da ricordare, quelle che non mi sono ricordato, i libri che ho letto e che volevo leggere, i libri che volevo leggere e non ho letto, le serate a correre dietro ad un pullman per riuscire a prendere l’ultimo treno per Orvieto, i testi teatrali che ho letto e che ho visto rappresentati, le ultime pagine di qualche libro, le copertine con qualche immagine da ricordare.

Un grande amore per la scrittura di poesie e opere teatrali, come nasce questa passione?

Ho frequentato una scuola di recitazione nella quale quotidianamente mi sono dovuto misurare con letture di poesie e recitazione di scene di commedie come esercizio e studio. Da qui, da un po’ di sudore e un po’ di passione è nato l’amore per le poesie e per le commedie.  Scrivere le commedie è una sfida particolare, non è facile raccontare agli spettatori una storia con l’aiuto delle sole scene, delle scenografie e in qualche metro quadrato. Nei romanzi c’è la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio, di raccontare in sottofondo o in prima persona, di creare dialoghi  e conversazioni mentre nel teatro c’è solo lo spazio a disposizione e una serie di parole per  far conoscere allo spettatore una trama.

Sei un autore molto prolifico e originale. Ogni libro ha una sua storia, legata a esperienze della tua vita, puoi raccontarci qualcosa in proposito?

Molti dei testi che ho scritto, commedie e poesie, hanno in comune tanti riferimenti alla mia vita o ad episodi che ho vissuto. Mi piace comunque realizzare un mix di citazioni di episodi vissuti e episodi o situazioni inventate. Molto è dovuto a quello che volevo comunicare al lettore o allo spettatore o più semplicemente alla riuscita ottimale di qualche situazione scenica. Poi mi piace infilare nelle mie storie qualcosa che abbia un significato particolare per me o qualche citazione letteraria. Ad esempio in una mia commedia ho inserito un personaggio dall’animo poetico che ho chiamato Cavaglierello che è un po’ una citazione del personaggio Kavalierov nel testo di Olijesca L’invidia, un personaggio sempre attuale di intellettuale che dalla vita ha avuto poco avendo magari sviluppato la capacità di chiedere poco ma di osservare e riflettere molto.

Ci sono in vista altri progetti letterari o culturali?

C’è un libro che ho scritto qualche mese fa dal titolo Suni Zik. Suni Zik sono due parole etrusche il cui significato vorrei che lo scoprissero i lettori quando lo leggeranno il libro. Non lo ho ancora pubblicato anche sfruttando suggerimenti vari che mi dicevano che non è il caso di inflazionarsi troppo. Suni Zik è composto da una raccolta della prima parte  di poesie inedite che prendono spunto da parole etrusche e da  poesie che sono già state pubblicate nella prima parte di Occhi verdi di un (Latino) BiancoNero.  Nel mezzo e in fondo qualche poesia che spazia dall’intimismo al gioco di parole intorno a concetti dai toni rilevanti.

I suoi libri: Occhi verdi di un (Latino) BiancoNero, Occhi verdi di un (Latino) BiancoNero – Le commedie, Ho scritto ancora una 1 commedia e 10 poesie, Cinque baci sulle labbra, Rosa Stampigliato, MUG libro. (in foto, il suo libro più recente).

18 Giugno 2019

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Leandra


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