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“Specchi”, in mostra i lavori della Comunità Xenia e del Liceo Artistico

ORVIETO –  Si intitola “Specchi” la mostra che espone i lavori prodotti nell’ambito del corso di formazione sui metalli svolto in sinergia tra la Comunità Xenia / Servizio di Protezione per Minori Stranieri non Accompagnati del Comune di Orvieto e gli studenti del Liceo Artistico. L’esposizione sarà presente dal 21 maggio al 21 giugno, presso il chiostro della Biblioteca Comunale “Luigi Fumi” di Orvieto.

L’iniziativa si aprirà alle ore 10 di martedì 21 maggio con i saluti del vice sindaco e assessore alle politiche migratorie a cui seguirà una dimostrazione di tecniche di fusione all’osso di seppia, coordinata dai maestri Martinuzzi e Cambi della sezione Auerea di Roma.
L’Assessorato alle Politiche Migratorie del Comune di Orvieto ricorda che la Legge n. 189/2002, in materia di immigrazione ed asilo ha istituito in Italia il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R) ed ha creato, presso il Ministero dell’Interno, il Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo, al quale possono accedere gli Enti Locali che prestano servizi finalizzati all’accoglienza dei richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione umanitaria.

Il Comune di Orvieto, in qualità di capofila della Zona Sociale n. 12, da anni si occupa della accoglienza e integrazione dei richiedenti e titolari di protezione internazionale e ad Ottobre 2017 ha inaugurato la Comunità Xenia – gruppo appartamento gestito dalla Cooperativa Sociale il Quadrifoglio – che può accogliere un numero massimo di 10 minori stranieri non accompagnati di età compresa tra i 14 e i 18 anni assegnati dal Ministero alla Prefettura. All’interno di tale progetto si inserisce il Laboratorio d’Arte della Comunità Xenia – che ha sede nei locali del Liceo Artistico di Orvieto con il quale è stata stipulata apposita convenzione – del quale, durante la mostra, si potranno ammirare i prodotti risultato di un percorso stimolante e creativo.

Tale collaborazione ha permesso di costituire, secondo il principio della creazione aperta dove ognuno può partecipare, un gruppo di lavoro misto di 12 allievi, tra minori Sprar e studenti del Liceo d’Arte. Il laboratorio ha prodotto una serie di oggetti con lastre di rame realizzati con la tecnica dello sbalzo della quale i corsisti sono stati i principali attori dalla fase della progettazione fino a quella della patinatura e lucidatura degli oggetti finiti.
Il tema scelto è quello degli elementi d’uso e di arredo che ha permesso, attraverso le diverse fasi operative, di sviluppare e consolidare esperienze preziose e applicabili in molteplici profili professionali, inoltre è stato iniziato l’insegnamento della modellazione “a cera persa”, complessa tecnica dell’arte orafa e della produzione del gioiello d’arte. La serie “Specchi”, secondo i responsabili del progetto, è la sintesi di quanto prodotto dal laboratorio della tecnica in sbalzo, ma è anche il risultato delle dinamiche di scambio e inclusione culturale all’interno del gruppo, del lavoro d’équipe, della relazione viva tra i partecipanti, dell’apertura verso nuove forme di espressione e di socializzazione attiva. Insieme alla qualità del programma formativo, questi aspetti sono il valore aggiunto di tale percorso.

16 Maggio 2019

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