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Tre giorni di eventi per festeggiare il ritorno dell’Annunciazione del Mochi in Cattedrale

ORVIETO – La Città di Orvieto vivrà tre giorni di eventi celebrativi per salutare il ritorno in Duomo del monumentale gruppo scultoreo dell’Annunciazione, realizzato tra XVI e XVIII secolo da Francesco Mochi. A partire da sabato 23 fino a lunedì 25 marzo. Dopo la giornata “storica” del 15 marzo  quando le statue della Madonna e dell’Angelo annunciante, precedentemente esposte nella chiesa di Sant’Agostino, hanno tecnicamente varcato l’ingresso in Cattedrale, ora l’eccezionale importanza del progetto di riposizionamento delle due statue all’interno del Duomo viene festeggiata con una serie di appuntamenti religiosi e culturali.

Si comincia sabato 23 marzo alle ore 18 in Duomo con il Concerto d’Organo dell’organista Nello Catarcia che eseguirà musiche di: J. S. Bach – A. Vivaldi – F. Liszt – C. Frank. Per domenica 24 marzo sempre alle 18 in Duomo è in programma il Concerto per Coro e Orchestra del Coro “Vox et Jubilum” e dell’Orchestra della Scuola di Musica “A. Casasole”.

Lunedì 25 marzo alle ore 12 presso il MODO / Sotterranei del Duomo verrà inaugurata la mostra fotografica di Luca Canonici dal titolo “Francisci Mochis” che resterà aperta fino 5 maggio prossimo.
Sempre Lunedì 25 marzo – Festa dell’Annunciazione – alle ore 18.00 in Duomo si svolgerà la Concelebrazione Eucaristica di S. Em. il Cardinale Ennio Antonelli e di S.E. il Vescovo Mons. Benedetto Tuzia. Al termine, lettura del Cardinale Antonelli del mistero dell’Annunciazione.

L’Annunciazione di Francesco Mochi, conosciuta come una delle opere più espressive e preziose del Seicento italiano aveva abbellito per quasi tre secoli, l’interno della cattedrale insieme alla numerosa serie di ben 24 splendide sculture commissionate, tra il 1552 e il 1729, dall’Opera del Duomo per valorizzare lo spazio liturgico del Tempio cittadino ed esprimere concretamente la devozione della comunità orvietana. Nel 1897, restauri di matrice purista destinarono il capolavoro del Mochi e le monumentali statue di Apostoli e Santi Protettori a un esilio protrattosi fino a oggi, dapprima nei magazzini e poi nuovamente esposte dal 2006 nell’ex chiesa di Sant’Agostino.
Il ritorno del ciclo scultoreo dell’Annunciazione all’interno del Duomo è quindi un evento epocale nella storia del restauro, una “svolta storica” e una straordinaria restituzione al patrimonio artistico della Città di Orvieto e dell’Italia.
E’ il reintegro delle opere d’arte con l’unità della Cattedrale per la quale vennero realizzate e dove rimasero fino alla fine dell’Ottocento per poi essere costrette ad un oblìo di 120 anni. L’Annunciazione è la prima opera ad essere tornata in Cattedrale, entro l’anno infatti il progetto di riposizionamento delle statue si completerà con l’Apostolato.

Un progetto imponente, fortemente voluto e coordinato dall’Opera del Duomo attorno al quale hanno operato vari Enti e le competenze più qualificate e avanzate in campo scientifico e tecnologico, quali: l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, la Soprintendenza all’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio dell’Umbria, l’ENEA per gli aspetti scientifici e di innovazione nella prevenzione del rischio sismico, la Diocesi di Orvieto-Todi con il personale sostegno del Vescovo Mons. Benedetto Tuzia e il Comune di Orvieto per il supporto logistico.

25 Marzo 2019

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