Rieviamo e pubblichiamo la nota a firma del Direttore Sanitario USL Umbria 2 Dr. Pietro Manzi in risposta all’articolo in cui veniva riportata l’interrogazione della consigliera Roberta Tardani. Nell’articolo la consigliera “denunciava” la mancanza di privacy nell’utilizzo del sistema di risonanza magnetica mobile all’ospedale di Orvieto.
Nel 2003 la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ha donato all’Ospedale una Risonanza Magnetica che all’epoca risultava particolarmente innovativa e di rilevante potenza (0.7 Tesla); nel 2017/2018 la USL Umbria 2 ha deciso di sostituirla con una macchina, che si sta montando in questi giorni, acquistata con procedura ad evidenza pubblica e finanziata con fondi propri dell’Azienda, con una potenza più che doppia (1.5 Tesla), che consentirà esami più precisi, più rapidi con conseguente riduzione delle liste d’attesa, una migliore compliance del paziente nonché la possibilità di studiare accuratamente più organi rispetto alla precedente (come ad esempio lo studio dinamico dell’ipofisi, ecc.) risparmiando all’utenza esterna viaggi e, relativamente ai ricoverati, i disagi legati ai trasporti; attualmente, i lavori procedono secondo il cronoprogramma approvato.
Per il periodo necessario al montaggio, l’Azienda, con fondi propri ed attraverso una procedura ad evidenza pubblica, ha, inoltre, noleggiato una RM mobile, che in questo periodo sta garantendo l’assoluta continuità del servizio all’utenza sia esterna che interna. Lo spogliatoio, come in tutti i mezzi dello stesso tipo utilizzati anche attualmente in altre sedi in Umbria, è contenuto all’interno del mezzo mobile ed è sufficiente in quanto si procede ad esame per singolo paziente, quindi i pazienti non ricoverati non hanno alcun problema né di riservatezza né di spogliatoio, seppure di modeste dimensioni.
Per quanto attiene invece la riservatezza dei pazienti ricoverati, la Direzione Aziendale, anche se non ce ne sarebbe stato bisogno alcuno visto che anche ad Orvieto i vari Primari e Responsabili dei vari servizi sono per primi tenuti ad osservare gli obblighi di Legge, ha comunque fin da subito dato indicazione di compattare le sedute, che sono sempre programmate non essendo la RNM uno strumento d’urgenza, e di individuare localmente percorsi adeguati anche utilizzando, se necessario, lo spostamento degli stessi con l’utilizzo di un’autoambulanza, ovviamente non quella per il 118 e con carico del paziente al coperto, per il primo periodo estivo occorrente all’installazione di una struttura temporanea di collegamento, della quale è in corso avanzato l’acquisizione in questi giorni.
Modalità difformi, quale quelle segnalate nell’articolo, non sono previste né possono considerarsi fattibili per i pazienti ricoverati.
La Direzione Sanitaria Aziendale, che in questo periodo ha anche l’interim della responsabilità di quella del Presidio Ospedaliero di Orvieto, ha già provveduto formalmente a ricordare ai vari responsabili di attenersi esclusivamente alle indicazioni date.