ORVIETOSì
martedì, 17 Marzo 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Corsivi

Per non dimenticare neppure i trascorsi del “Gaglioffo rignanese”

Redazione by Redazione
6 Novembre 2017
in Corsivi, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

 

di Mario Tiberi

Riprendendo il filo delle rimembranze sulle vicende politiche degli ultimi anni e mesi, dopo l’arringa contro il “signorotto di Arcore” della scorsa settimana, ora quella che spetta al “gaglioffo di Rignano sull’Arno”.

Non vorrei infatti, nemmeno per un attimo, vestire gli odierni panni del Renzi, inzuppati di pioggia acida, e da lui caparbiamente ricercati: panni lisi e sfibrati dalle sue ormai manifeste vulnerabilità.

I recenti avvenimenti che lo riguardano ( scandalo CONSIP e tentato suo insabbiamento, legge elettorale “supertruffa”, diaspora dal PD, fallimento clamoroso del “treno-tour” et cetera) hanno provato, senza tema di smentita, che il nominato non è affatto invincibile, anzi tutt’altro. Ed è lui stesso che da solo si sta scavando la fossa nella quale, presto, è prevedibile che precipiterà.

Chi, difatti, pensa di essere così potente e titanico tanto da sfidare tutto e tutti e di porsi nella condizione di potersi atteggiare da “sedicente uno solo al comando” che nulla teme e che, paradossalmente, si propone di ridisegnare la realtà politica e sociale a sua immagine e somiglianza, o è in forsennata isteria o è in paranoia dissociativa.

Chi, poi, annuncia proclami programmatici e, nella sua mente, già arzigogola indirizzi direzionali tutti all’opposto, o è un venditore di fumo o è un mentitore.

Chi , infine, distrugge politicamente, gli uni dietro gli altri, i suoi iniziali “compagni di avventura”, le femminucce Moretti-Picierno-Bonafé e i maschietti Civati-Fassina-Gotor, o è un sicario o è un masochista.

Quanto sopra, e molto altro, pone sul banco degli imputati il segretario nazionale del PD, il Renzi per l’appunto, con l’accusa gravissima di accingersi a recitare il “de profundis” per l’esplodente PD medesimo.

La spiegazione filosofico-antropologica degli accadimenti in corso, tentai di fornirla tempo addietro e, siccome ciò che scrissi si sta puntualmente avverando, mi concedo la facoltà di riproporla nei suoi tratti salienti.

E’ indubbio che l’attuale contesto socio-politico non ci soddisfi affatto e, quindi, è ampiamente diffusa la percezione che la italiana è solo una democrazia apparente, celante demagogici calcoli elitari o addirittura totalitari in funzione dei quali, chi ne è al vertice, coltiva la strategia di professare idealità, tanto intellettuali quanto morali e politiche, valide e benefiche, quando invece l’unico scopo è affaccendarsi per la supremazia di potere con l’inevitabile tentativo di annientamento ed eliminazione di coloro che la intendono contrastare.

In codesta disputa al massacro non prevalgono le idee, i valori, i progetti finalizzati al conseguimento del miglior bene possibile per intere collettività bensì, in un meccanismo insano di tal fatta, dominano le singole persone: la loro prepotenza, la loro aggressività, il loro saper incantare, adulare, raggirare, confondere la realtà con l’apparenza.

Ciò che è sembrato voler caratterizzare il “renzismo” è il prototipo del vincente. Ma tale è l’ideale cui tendere? E’ questo l’obiettivo principe, il massimo a cui si può aspirare? Si deve veramente concedere fiducia a personaggi per il solo fatto che incarnano il simbolo della forza, del potere, del successo e della vittoria?

Ebbene sì: per alcuni, non so quanti e spero ormai in irreversibile diminuzione, questo è ciò che conta e, basta e avanza, per tuffarsi nelle braccia di un momentaneo vincitore. Senza porsi troppe domande, senza mettere in discussione troppe fatue certezze, si segue ciecamente un’unica direzione: quella che porta alla vittoria, non tanto perché ci si creda per davvero ma, semplicemente, perché è la vincente. Ed ecco le “pecorelle”, unite e tenute insieme in un unico gregge soltanto dal desiderio di sovrastare e sopraffare gli altri, che mettono in mostra la loro illusoria forza promanante dalla potenza, anche se caduca, di un solo uomo e dalla sua immancabile vittoria.

Ma risiede proprio in questa caducità l’anello debole dell’intera catena: il capo-gregge infatti, superbamente e senza mai voltarsi indietro, percorre così la sua personale strada a prima vista trionfante non avvedendosi, però, che la stessa, giorno dopo giorno, lo convoglierà inesorabilmente verso la propria autodistruzione.

Sono, dunque, davvero queste le contese della vita che si vogliono disputare? Quelle disoneste, in cui si tradisce prima di tutto se stessi e la ricchezza della propria umanità, od anche quelle semplicistiche e, in fin dei conti, false e frustranti poiché conducono soltanto a conquiste effimere e apparenti, destinate a scomparire con il passare inesorabile del tempo? Ciò che rimane non è la fama, il successo, il potere, in sé fuggevoli in quanto meteore passeggere che non rifulgono di luce propria, quanto la disperazione di essersi perduti per niente.

Forse al Renzi non è ancora ben chiaro che nessun uomo nasce privo di “talloni d’Achille”!

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

Confagricoltura Umbria, insediato il nuovo consiglio territoriale di Orvieto. Barberani alla Presidenza

Confagricoltura Umbria, insediato il nuovo consiglio territoriale di Orvieto. Barberani alla Presidenza

16 Marzo 2026

  ORVIETO – Si è insediato il nuovo Consiglio territoriale di Orvieto di Confagricoltura Umbria. Alla presidenza è stato eletto...

I luoghi della cultura sempre più aperti alla città, successo per il progetto Giovani in Biblioteca

I luoghi della cultura sempre più aperti alla città, successo per il progetto Giovani in Biblioteca

16 Marzo 2026

    ORVIETO - Un percorso di partecipazione, formazione e socialità che ha riportato i giovani al centro della vita...

Premio Artigiano dell’anno: martedì 17 marzo la consegna del Pialletto d’oro, giunto alla 41ª edizione

Premio Artigiano dell’anno: martedì 17 marzo la consegna del Pialletto d’oro, giunto alla 41ª edizione

16 Marzo 2026

    Orvieto si prepara a celebrare la tradizione e l’eccellenza del mondo artigiano e della piccola imprenditoria locale con...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

%d
    Orvietosì.it
    Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
    Panoramica sulla privacy

    Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

    Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

    Cookie strettamente necessari

    Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

    Cookie di terze parti

    Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

    Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

    Cookie Policy

    Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy