ORVIETOSì
giovedì, 1 Gennaio 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Territorio

A “Todi Fiorita” il gusto della biodiversità locale

Redazione by Redazione
22 Maggio 2017
in Territorio, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

 

I fagioli di Camerata, i fagioli di Collelungo e il Vino da uve Grero protagonisti della degustazione in programma domenica 21 maggio alle ore 12.00 presso la “Società dell’Orto” di Todi. Si potrebbero chiamare “anacronismi agricoli” o, più correttamente, “vegetali risorgenti”: dapprima delittuosamente condannati all’estinzione mediante il veleno dell’oblio, poi miracolosamente ritrovati in spazi segregati e marginali, dove il rullo dell’agroindustria s’era dimenticato di passare. Si tratta di varietà inattuali, rare ma viventi, e che tuttavia sarebbero ben liete d’essere diffuse, e di partecipare a un rinnovamento della “tavolozza del gusto” umbro sempre più a rischio banalizzazione.

Stiamo parlando del fagiolo di Camerata, del fagiolo dall’occhietto di Collelungo e del vino da uve Grero. Tre prodotti della terra tuderte offerti in degustazione domenica 21 maggio, alle ore 12.00, in occasione di “Todi Fiorita” (prenotazione obbligatoria 346 3602109)

Il fagiolo di Camerata (dal nome di una località in Comune di Todi) deve la sua sopravvivenza alla tenacia di anziani contadini. Una “vis conservativa” che la logica imperante della prima modernità avrebbe liquidato come velleitaria e ottusamente passatista, irragionevole rispetto alle molte difficoltà colturali e alla basse rese della pianta. Tanto lavoro e altrettanta incertezza sono però ripagati dalla bontà di questo fagiolo rampicante, che pare salire fino al cielo per prendersi la luce più buona. Il sapore, a detta degli intenditori, supera di diverse lunghezze quello del suo parente prossimo, il borlotto, dal quale si differenzia anche per via della pasta finissima di superba delicatezza. Il fagiolo di Camerata è riuscito a sopravvivere in prossimità dei piccoli corsi d’acqua (uno degli ultimi appezzamenti si trova nelle vicinanze del “Fosso dei Pericoli) e negli ultimi tempi, grazie all’impegno dell’Istituto Ciuffelli, ha conquistato una meritata attenzione.

Collelungo, una frazione del comune di Baschi situata al confine con Todi, è invece la terra d’origine del fagiolo dall’occhietto. Anche in questo caso, la pianta è stata custodita da anziani agricoltori i quali, resistendo alla tentazione della comoda scatoletta, non hanno voluto rinunciare a un sapore soave e autentico che si esalta a fianco dell’olio extravergine d’oliva. Di probabile origine africana, forse portato in Italia dai soldati romani diversi secoli fa, il fagiolo dall’occhietto di Collelungo sta rinascendo grazie alla passione di Luigi Frassineti, vivaista e coltivatore, da diverso tempo impegnato nella selezione del legume e nella diffusione della coltura.

Le ultime notizie di vigne di Grero – il nome corrisponde a una fusione fra il termine “Greco” (la varietà) e “nero” (il colore dell’uva) – risalgono alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso. Poi più nulla. Era usato – per la fittezza della trama cromatica e il contenuto di polifenoli – per il taglio dei rossi e per il “governo toscano” del prevalente Sangiovese. Le basse rese per ettaro, la maturazione tardiva e il rischio di acinellatura suggerirono di abbandonare questo vitigno. A liberare il Grero dal miserando destino che spetta alle varietà sparite (e rimpiante), la scoperta di un ceppo madre vecchio di 120 anni: il solo rimasto in tutta Todi. Da quell’unico esemplare furono poi ricavate le marze da destinare ai nuovi vigneti. Il Grero era salvo.

Attualmente ci sono quattro aziende coinvolte in questa fase di recupero, per un totale di quasi 10 ettari di nuovi impianti. Le modalità più espressive di vinificazione sono ancora oggetto di ricerca, nondimeno questo rosso ha già manifesto un originale carattere quanto a colore, complessità aromatica e contenuto di antociani.

Condividi:

  • Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

Fino al 3 gennaio Orvieto si trasforma nella cittadella del jazz

Fino al 3 gennaio Orvieto si trasforma nella cittadella del jazz

31 Dicembre 2025

    Come accade da 32 anni, Orvieto è ancora il cuore dell'offerta culturale e turistica invernale dell'Umbria. Umbria Jazz...

Cartolina da Sugano

Centro storico: arriva il canone per i bidoni in strada. Sacripanti: “Più decoro e giustizia tra esercenti”

31 Dicembre 2025

  Il volto del centro storico si appresta a cambiare, puntando su una maggiore pulizia visiva e sulla fine di...

Il consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2026-2028

Il consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2026-2028

31 Dicembre 2025

    ORVIETO -  Con 8 voti favorevoli - sindaco Tardani, Olimpieri, Moscetti e Celentano (Civitas), Melone, Mandolini (FdI), Fontanieri...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    %d
      Orvietosì.it
      Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
      Panoramica sulla privacy

      Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

      Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

      Cookie strettamente necessari

      Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

      Cookie di terze parti

      Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

      Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

      Cookie Policy

      Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy