ORVIETOSì
mercoledì, 4 Marzo 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Territorio

Rifacimento facciate in piazza Duomo, Foresi: “impressioni S-facciate”

Redazione by Redazione
22 Marzo 2017
in Territorio, Secondarie, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

 

Gianluca Foresi interviene in merito all’opera di ristrutturazione della facciata di uno degli edifici che si affacciano su piazza Duomo. Non molte settimane fa  a sollevare il caso parlando di una piazza deturpata da un restauro che non ha tenuto conto dell’importanza storico-artistica” degli immobili, era stato il responsabile di Italia Nostra Lucio Riccetti.

 

L’intervento integrale di Gianluca Foresi:

Qui si parla di come il moderno dovrebbe inchinarsi all’antico per il sacro rispetto e riguardo che è d’obbligo per chi c’era prima, e di come l’antico dovrebbe soggiacere al suo declino o lento disfacimento in favore di un più utilitaristico e profittevole moderno che dal canto suo permetterebbe a quello di guardare con rinnovata e “restaurata” speranza al futuro di entrambi.
Mi sovviene la famosa querelle fra gli antichi e i moderni che esplosa in Francia fra il XVII e il XVIII (querelle des anciens et des modernes) affondava le sue radici in verità in Italia, nel Quattrocento per la precisione, quando i difensori della letteratura volgare cercavano di respingere gli assalti di rigidi umanisti spregiatori dell’antico, adoratori del nuovo. Fu però in Francia appunto che assurse a grande disputa, quella Francia che poco dopo dette vita al secolo dei Lumi.
Per calarla nella nostra realtà, dove pare che i Lumi si siano spenti o forse mai accesi, ma dove invece gli accessi di protagonismo non si affievoliscono, ne è un esempio l’estensore di questa nota che insieme a molti sembra non poterne farne a meno, c’è da parlare della diatriba che si è innescata in seguito al rifacimento delle facciate in Piazza Duomo. Un noto esperto e studioso della materia quale Lucio Riccetti solleva una questione importante, che non può essere fatta passare solo come semplice chiacchiera da Facebook, (l’espressione ormai va a sostituire la vetusta e obsoleta chiacchiera da Bar) ma nemmeno ormai, nell’era del social invadente e dei cretini da tastiera (si sente una strana ECO) solo come critica accademica, di esperti, conoscitori del tema e della materia. Quelle Facciate sono S-Facciate, l’uso di quei colori non corrisponde ai canoni e ai criteri dettati, selezionati e corrispondenti alle tecniche usate in epoche coeve alla costruzione di quelle case.
Qualcuno dice che è La stessa soprintendenza che ha avallato l’intervento, quindi dovrebbe essere tutto regolare. Ma poi ci si domanda se essa stessa sia a conoscenza delle regole base che probabilmente si è data per poter intervenire in questi casi sulla Piazza più importante che abbiamo e che è il nostro biglietto da visita per il mondo? Chi ha sbagliato, Pagliuca? Avrebbe esclamato Boskov.
È il caso di dire che su FaceBook se ne leggono di tutti i Colori e anche il sottoscritto si è lanciato senza paracadute a esprimere un parere che non vuole essere per nulla tecnico, non avendone i mezzi, ma semplicemente di gusto e utilità.
Quelle facciate che affacciano (il bisticcio di parole è voluto e evoluto) sulla Piazza del Duomo che ora si spiazza. Sono d’accordo sul fatto che sia necessario un attento studio delle fonti, ma a questo punto dovremmo allora far togliere le porte di Emilio Greco dal Duomo e farci rimettere quelle di legno; ricorderete la grande polemica che ci fu allora. Ora invece sarebbe quasi sacrilego togliere quelle attuali.
Se considerassimo le case e le sue facciate delle opere d’arte, come lo è il Duomo e come lo sono le porte di Emilio Greco, allora potrei essere d’accordo con l’argomentazione che i materiali usati per il rifacimento delle facciate avrebbero dovuto rispettare i criteri della costruzione dell’epoca.
Essendo quelle comunque una semplice opera di artigianato, anche se di un’epoca coeva al Duomo e che solo per ciò non fa di queste cosa similare (non potendo avvalerci della proprietà transitiva nemmeno opere d’Arte), credo si possano applicare le regole dell’artigianato attuale tout court, sempre che ovviamente rispettino dei criteri estetici e che non vadano a cozzare totalmente con il luogo dove insistono. Detto questo vorrei citare un grande esempio di intervento moderno che incide su un luogo storico: la piramide di acciaio (credo) e vetro posta sulla piazza dove domina il Palazzo del Louvre che ospita il Museo (anch’esso frutto di evoluzione storica); non credo che questa, al di là della bellezza/bruttezza soggettiva, possa essere considerata solo un’opera d’arte, sebbene di grande valore, ma piuttosto un prodotto ingegneristico/architettonico, che comunque ad oggi resta uno dei più fulgidi esempi di contaminazione fra epoche storiche e stili, riconosciuto a livello mondiale da esperti e storici dell’arte.
C’è chi grida, forse a ragion veduta, allo scempio del tempio, che non tiene conto del tempo in cui la cattedrale è stata costruita, e che quindi a meno che non si vogliano riesumare i pittori e gli architetti dell’epoca, almeno si tenga conto dei materiali e delle tecniche usate. Colori non acrilici ma naturali, fatti con la tecnica del coccio pesto e via di seguito. Per carità tutto giusto, tutto filologico, tutto in linea con la delicatezza dell’intervento da portare a compimento in quel luogo che tutti noi amiamo e ammiriamo e che il mondo ci invidia.
Tutto anche condivisibile, se visto dal lato puramente strettamente estetico e forse estatico, dato che siamo vicino a un luogo dove il divino si rap-presenta all’umano, ma questa piazza ormai deve tornare a vivere e oltre il divino deve potersi riaf-facciare anche l’uomo, inteso come umanità (sai, sennò la Boldrini mi bacchetta), e più in particolare il turista che troverà una piazza riportata ad uno splendore e una pulizia, che non può che far del bene e agli occhi e all’anima.
Non mi dite che quelle croste sulle facciate dei palazzi erano in linea con il fulgore e lo sfavillio della madre di tutte le Facciate. Perché questa città oltre che bella dovrà prima o poi essere utile e calata nella realtà e nel tempo presente altrimenti diventa solo un patrimonio tombale funebre dell’Unesco. Sulla piazza allora via le macchine anche solo di passaggio e dei raduni, via la fermata dell’autobus, via i tavoli , via gli ombrelloni via le scritte dagli esercizi commerciali, via la passerella sulle scale del Duomo, via l’albero di Natale, via Gelati d’Italia, via slow food , e guai a chi entra vestito con abiti non storici.

 

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

Terza commissione Sanità e Sociale: la dott.ssa Bernardini ha relazionato su punti di forza e criticità del presidio

Terza commissione Sanità e Sociale: la dott.ssa Bernardini ha relazionato su punti di forza e criticità del presidio

4 Marzo 2026

    ORVIETO – L’audizione della direttrice del presidio ospedaliero di Orvieto, Ilaria Bernardini, è stata al centro della riunione...

Rifiuti 2025, l’Umbria inverte la rotta: -23% di flussi in discarica. Dimezzati gli speciali da fuori Regione

Rifiuti 2025, l’Umbria inverte la rotta: -23% di flussi in discarica. Dimezzati gli speciali da fuori Regione

4 Marzo 2026

    I dati definitivi relativi ai conferimenti in discarica per l'anno 2025 certificano il successo della strategia impressa dalla...

Plastica o non plastica? Cosp Tecno Ambiente fa chiarezza sui “falsi amici” della differenziata

Plastica o non plastica? Cosp Tecno Ambiente fa chiarezza sui “falsi amici” della differenziata

4 Marzo 2026

    Cosa accomuna un vecchio giocattolo, un pennarello esaurito e uno spazzolino da denti? Spesso finiscono nel sacco della...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    %d
      Orvietosì.it
      Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
      Panoramica sulla privacy

      Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

      Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

      Cookie strettamente necessari

      Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

      Cookie di terze parti

      Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

      Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

      Cookie Policy

      Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy