ORVIETOSì
lunedì, 13 Aprile 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Corsivi

IL POPOLO ITALIANO UNITO PER IL NO. (SESTO PARAGRAFO)

Redazione by Redazione
20 Novembre 2016
in Corsivi, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

 

di Mario Tiberi

Siamo così giunti quasi al termine, ma di fatto non è solo che l’inizio, della lunga “galoppata” alla scoperta delle ragioni morali, sociali, giuridiche, istituzionali, politiche e culturali poste a fondamento del voto NON confermativo di una Costituzione non riformata, bensì “deformata” per non dire “deturpata”.
Deformata e deturpata a cagione soprattutto della frettolosità e del pressappochismo che ne hanno accompagnato l’iter parlamentare e che, inevitabilmente, hanno finito per gettare le basi di un infelice approdo sfociato nella confusione normativa e nel disordine legislativo.
In codesto marasma caotico, un unico dato appare incontrovertibile: l’accentramento di tutti i poteri nelle mani dello Stato a danno delle Autonomie Regionali e Comunali e, nello Stato, a favore del governo nazionale con contestuale e massiccia riduzione della sovranità popolare, contrazione questa altamente pregiudizievole per la tutela dei legittimi interessi delle cittadine e dei cittadini italiani e della loro diretta rappresentanza nel Parlamento della Repubblica.
Orbene, personalmente possiedo una concezione del tutto diversa per ciò che concerne un democratico ordinamento costituzionale e, così mi auguro, che la possieda l’italica cittadinanza nella sua stragrande maggioranza: “Costituzione intesa quale Patto Solenne che unisce un popolo sovrano e che, in tal modo, sceglie liberamente come vivere insieme in una società giusta, armonica ed equilibrata”.
Ma in quale polverosa soffitta viene relegata, oggi, la sovranità del popolo se non nei cassetti autarchici di poteri opachi e sostanzialmente irresponsabili? E’ così che si spodesta un popolo dalla sua sovranità!
E se viene meno la sovranità, cioè la libertà di decidere in piena autonomia e indipendenza della nostra stessa libertà, la Costituzione non ha più ragion d’essere in quanto legge fondamentale della civile convivenza. Diverrà, al massimo delle sue potenzialità, un mero strumento di governo di cui, chi momentaneamente è al potere, si servirà finché gli tornerà utile per poi calpestarla quando non lo fosse più. Del resto, la storia istituzionale degli ultimi anni fornisce prova lampante che proprio questa strumentalità ha rappresentato la caratteristica dominante delle più recenti vicende pubbliche: la Carta Costituzionale non è stata collocata al di sopra della politica, ma sotto di essa e dunque forzata e disattesa in innumerevoli circostanze nel silenzio compiacente della politica stessa, della stampa e, persino, della scienza giuridica.
In ragione di dover divenire “strumento” e non “fine”, si sono all’uopo adottate statuizioni per cui il governo centrale non abbia a dipendere dal Parlamento e, ove necessiti, porre il Parlamento medesimo, supremo organo della rappresentanza popolare, nella condizione di non nuocere rispetto al dispiegarsi delle imposizioni governative.
Riassumendo, proviamo a seguire la seguente logica concatenazione: la Costituzione è la massima espressione della sovranità appartenente al popolo; se viene meno la sovranità, non vi può essere una costituzione realmente democratica e di cui unico beneficiario sia il popolo stesso; se, infine, i cittadini non saranno più i destinatari privilegiati delle garanzie costituzionali, le porte dell’autoritarismo oligarchico si spalancheranno repentinamente.
Sostenere quindi il NO al referendum del 4 dicembre ha, nella sostanza, codesto preciso significato: opporsi alla perdita della nostra sovranità per difendere i nostri diritti e le nostre libertà.
Un’ultima ragione, ma certo non meno valida di altre ed espressa in forma interrogativa, per aderire con convinzione al NO referendario: vi saranno pur fondati motivi perché i più illustri giuristi italiani tra i quali Rodotà, Zagrebelsky, Villone, Besostri, Gallo, Pardi, Bonsanti, si stanno spendendo a fondo affinché la Costituzione Italiana non sia stravolta e umiliata?!? Alle lettrici e ai lettori la ovvia risposta!
Onde definitivamente concludere, ho principiato la redatta “esalogia” con un proverbio e, con un proverbio a mezzo della lingua che mi è più vicina, termino: “Certa amittimus, dum incerta petimus” (Tito Maccio Plauto) – Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa lascia e non sa cosa trova -.

 

 

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

A Bolsena weekend di grande musica e solidarietà

A Bolsena weekend di grande musica e solidarietà

13 Aprile 2026

    Sabato 18 aprile alle 21 e domenica 19 Aprile alle 17 saranno due giornate all’insegna della musica e...

C.O.S.P: “Ci sono buoni propositi, ma siamo desiderosi di vedere alcuni risultati concreti”

Il Movimento 5 Stelle Orvieto : “Abbiamo costruito un ponte tra la piazza e le istituzioni” in arrivo  20 nuovi medici e concorsi dedicati

13 Aprile 2026

  Finalmente per l'Ospedale "Santa Maria della Stella" di Orvieto si muove qualcosa di concreto. L'incontro del 9 aprile tra...

Un corso che salva le vite: Avis Castel Viscardo forma la comunità sull’uso del defibrillatore

Un corso che salva le vite: Avis Castel Viscardo forma la comunità sull’uso del defibrillatore

13 Aprile 2026

    Sabato 11 aprile la Sala Sant’Agostino di Castel Viscardo si è trasformata in un’aula di formazione salvavita. AVIS...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

%d
    Orvietosì.it
    Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
    Panoramica sulla privacy

    Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

    Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

    Cookie strettamente necessari

    Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

    Cookie di terze parti

    Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

    Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

    Cookie Policy

    Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy