
Lunedì 22 dicembre, al Bar Montanucci, conferenza stampa per la presentazione di “Le Grandi Firme della Tuscia”, iniziativa letteraria del club culturale orvietano Letteralbar. Si tratta di una rivista aperiodica (nel senso che esce “se e quando è pronta”) che propone uno dei tanti modi possibili per impiegare saggiamente il tempo libero.
“L’umanità- ci ricorda la nota diffusa dai redattori- ha avuto sempre una grande ricchezza: il tempo libero. Tempo per dormire, e quindi per sognare ad occhi chiusi, tempo per sognare ad occhi aperti e tempo per raccontare sia i sogni della notte che quelli del giorno.
I nostri lontani antenati, raccoglitori e cacciatori, dopo una giornata di attività indispensabili per sopravvivere, si riunivano intorno al fuoco per raccontare e per ascoltare. I nostri contadini analfabeti, fino a un secolo fa, si riunivano la sera nel tepore della stalla per raccontare e per ascoltare. La scrittura è una invenzione relativamente recente, che consente di raccontare scrivendo e di ascoltare leggendo.
Ma poiché ogni attività, anche se si tratta di impiegare del tempo libero, richiede un metodo, Letteralbar ha scelto il metodo di Pitigrilli. È costui uno scrittore italiano del secolo scorso, tra coloro che più hanno scritto, più sono stati letti e più hanno fatto scrivere e leggere. Non ha fondato un partito, non ha costruito un sistema filosofico; ha esordito prendendo poco sul serio la vita e ha finito col prendere molto sul serio sia la vita che la morte. Gli Italiani lo hanno dimenticato; più precisamente lo ricordano attraverso alcuni celebri aforismi di cui ignorano l’autore. Uno di essi, forse il più citato, è “non datemi consigli, so sbagliare da me”. Ma forse quello più emblematico è “quando ordini una bottiglia d’acqua gasata, c’è sempre un imbecille che ti avverte che dilata lo stomaco.”

Queste e altre considerazioni si ricavano dal numero zero de Le Grandi Firme della Tuscia”.








