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Home Politica

Casa: scadono il 14 novembre i bandi ater per l’acquisto di nuovi alloggi e per gli “sfratti incolpevoli”

Redazione by Redazione
28 Ottobre 2014
in Politica, Secondarie, Archivio notizie
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“Il prossimo 14 novembre scadranno due bandi, emanati dall’Ater Umbria, molto importanti nella politica di sostegno alla casa che la Giunta regionale sta perseguendo. Il primo riguarda l’acquisto di nuovi alloggi da destinare ad edilizia sociale ed il secondo invece interessa tutti coloro che sono alle prese con procedure di sfratto dovuto a morosità incolpevole”. Lo ha ricordato l’assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti nel corso di alcune assemblee che si sono svolte in questi giorni in vari comuni dell’Umbria.

L’Ater regionale sta procedendo in queste settimane all’acquisto di alloggi liberi da destinare alla locazione a canone sociale localizzati nei Comuni classificati ad “alta tensione abitativa” e precisamente: Amelia, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gubbio, Narni, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Todi e Umbertide. La Giunta regionale infatti, su proposta dell’assessore Vinti, ha destinato a questa operazione un finanziamento di oltre 5 milioni e mezzo di euro, riservandosi la possibilità di integrare questo importo per acquistare ulteriori alloggi già individuati con il bando di cui trattasi o, in alternativa, ad emanare linee guida per un nuovo bando destinato a quei Comuni, non ricompresi nell’elenco, nei quali, in occasione del bando di Edilizia Residenziale Sociale 2014, dovesse emergere un notevole fabbisogno di alloggi pubblici.

Il 30 settembre scorso, i comuni umbri hanno chiuso i bandi per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale al fine di formulare le graduatorie comunali degli aventi diritto e sono diverse migliaia le domande pervenute, a fronte di una scarsa disponibilità di alloggi liberi. “La Regione con le limitate risorse rimaste a disposizione, ha dovuto forzatamentefare delle scelte prevedendo esclusivamente la realizzazione di interventi rivolti a particolari categorie sociali quali i bandi per l’acquisto della prima casa per giovani coppie, per famiglie monoparentali, per single e da ultimo quello per il reperimento di una nuova sistemazione alloggiativa a favore di nuclei familiari in possesso di sfratto esecutivo per morosità incolpevole. Tuttavia, ha sottolineato l’assessore Vinti, non può essere trascurata la necessità di impegnare risorse per incrementare l’offerta di alloggi in locazione a canone sociale”.

Per tutti questi motivi abbiamo ritenuto che non sia più possibile procedere alla realizzazione di alloggi tramite la nuova costruzione o il recupero, visto il notevole tempo occorrente per l’esecuzione dei lavori, ma l’unica iniziativa che ci consente di raggiungere il nostro obiettivo è l’acquisto di alloggi già realizzati ed immediatamente fruibili, da reperire nel libero mercato tramite procedure di evidenza pubblica. Possiamo affermare che è una delle rare volte in cui il ‘pubblico’ non vende il suo patrimonio ma lo arricchisce con nuove proprietà che possono essere messe a disposizione di quelle famiglie che hanno il sacrosanto diritto di avere una casa. Per quanto riguarda la localizzazione degli interventi, vista l’esiguità delle risorse, si è deciso di acquistare, esclusivamente nei comuni classificati ad alta tensione abitativa, interi edifici composti da un numero di alloggi agibili non inferiore a quattro, con priorità per i capoluoghi di provincia e per centri storici. Per consentire una più diffusa distribuzione territoriale, ha aggiunto Vinti, abbiamo anche previsto che ad un singolo comune non potrà essere assegnato più del trenta per cento delle risorse disponibili”.

Il secondo bando illustrato dall’assessore Vinti, invece riguarda i contributi regionali a supporto delle famiglie che, per sopravvenuti problemi economici sono morosi “incolpevoli”, ovvero coloro che versano in condizioni di morosità nel pagamento del canone di locazione a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale (dovuta a licenziamento, cassa integrazione, mobilità, mancato rinnovo di contratti a termine, malattia grave, decesso dell’unico percettore di reddito, ecc.) si sono trovate nell’impossibilità di corrispondere il canone di locazione e, per questo motivo, sono sottoposte a provvedimento esecutivo di sfratto per morosità. La Giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessore Vinti, ha approvato la nuova disciplina del bando ed i criteri per la concessione dei contributi da parte dell’Ater regionale. “Nel bando di quest’anno, ha affermato Vinti, abbiamo cambiato molte cose, forti anche dell’esperienza fatta nel 2013 quando emanammo per la prima volta un provvedimento a favore delle famiglie in difficoltà a causa di sfratti ‘incolpevoli’. Queste situazioni, infatti, stanno diventando sempre più frequenti, tanto da costituire una vera e propria emergenza sociale. In Umbria si sta consolidando il dato dei 1300 sfratti esecutivi annui di cui almeno il 90 per cento dovuti a morosità incolpevole”.

La nuova disciplina regionale dell’Umbria si fa carico dei problemi esistenti su tutto il territorio regionale, destinando a questo scopo 1.384.000 euro, ed ha la finalità di indurre i proprietari a desistere dalla procedura di sfratto già intrapresa ed a stipulare un nuovo contratto a canone concordato con l’inquilino, in modo che quest’ultimo non si veda costretto a reperire un’altra soluzione alloggiativa. Il provvedimento, ha spiegato Vinti, si rivolge non solo ai locatari degli alloggi di proprietà privata, ma anche a quelli degli alloggi a canone concordato, realizzati con contributo pubblico da imprese, cooperative e dall’ATER regionale, e persino agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica”.

Per quanto concerne gli assegnatari degli alloggi di ERS pubblica, l’ATER regionale provvederà ad individuare direttamente i beneficiari, morosi “incolpevoli” da almeno 6 mesi alla data del 31.7.2014 sia per il canone di locazione che per gli oneri condominiali, tenendo conto di alcuni criteri indicati della Legge Regionale 23 del 2003 (disoccupazione, grave malattia, indigenza, ecc.) e dando priorità alle condizioni di grave malattia e alle morosità di più vecchia data. Il contributo è finalizzato a sanare l’85% della morosità pregressa fino ad un massimo di 5.000 euro.

La Giunta regionale ha stabilito che i beneficiari dei contributi devono essere titolari di contratti registrati prima del 30.6.2013 e devono avere un’intimazione di sfratto notificata prima del 31.7.2014, per morosità maturata da almeno 6 mensilità, dopo aver regolarmente pagato le prime 6 mensilità successive alla sottoscrizione del contratto. Inoltre, devono essere residenti o avere l’attività lavorativa da almeno 24 mesi nella Regione e non devono avere proprietà immobiliari. La graduatoria è formulata dall’ATER sulla base del grado di emergenza abitativa e delle condizioni socio-economiche dei beneficiari. L’intervento prevede l’erogazione di incentivi e contributi direttamente al proprietario, qualora formuli rinuncia allo sfratto e stipuli con lo stesso inquilino un nuovo contratto di locazione a canone concordato. Gli incentivi riguardano un importo pari al 50 per cento della morosità pregressa fino ad un massimo di 5.000 euro, il recupero delle spese legali fino ad un massimo di mille euro ed infine 300 euro, qualora il contratto regolarmente registrato preveda un canone di locazione inferiore al valore medio stabilito per l’area omogenea in cui è ubicato l’alloggio. Il contributo sull’affitto è previsto in 200 euro al mese per 15 mesi (3.000 euro).

 

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