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Home Cultura

Orvieto si anima con spazio musica recital del pianista Massimiliano Damerini

Redazione by Redazione
2 Agosto 2014
in Cultura, Archivio notizie
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Grande successo per il 19° Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Spazio Musica” che ha visto oltre 80 concorrenti arrivati da tutto il mondo ad Orvieto per essere giudicati da una commissione composta da Giulio Laguzzi (Teatro Regio di Torino), Fulvio Macciardi (Teatro Comunale di Bologna), Zacharias Karatsioumpanis (Teatro di Thessaloniki), Gabriella Ravazzi (Cantante, Regista, Direttore Artistico Spazio Musica), Alain Nonat (Theatre Lyrichorégra-20, Canada), Qilian Chen (Docente di canto Università di Shangai, Cina), Cristina Ferrari (Teatro Municipale di Piacenza) e Manlio Palumbo Mosca (Presidente Associazione Spazio Musica). I 15 finalisti si sono esibiti nel concerto che si è svolto lunedì scorso presso la splendida cornice della Sala dei 400 a Palazzo del Popolo alla presenza di un numeroso e caloroso pubblico. Vincitore del primo premio maschile è stato il giovane baritono genovese Michele Patti; 2° premio a Suzanne Rigden, giovane soprano canadese che si è anche aggiudicata il Premio del Pubblico; 3° premio al tenore cinese Yi Zhi. Vincitori della sezione B per il debutto nell’opera “Il Trovatore”, che andrà in scena il 10, 11 e 12 agosto al Teatro Mancinelli, sono stati il mezzosoprano polacco Gosha Kowalinska che ha incantato la giuria con la sua tecnica e presenza scenica per Azucena e il basso francese Guillaume Dussau. I premi speciali, la possibilità quindi di fare audizioni finalizzate all’assegnazione di un ruolo nell’opera lirica presso il Teatro Regio di Torino e il Teatro Comunale di Bologna sono andati al tenore Yi Zhi, soprani Suzanne Rigden e Silvana Coltor, baritono coreano Choi Deuk Kyu. Michele Patti si è aggiudicato l’assegnazione di un ruolo al Teatro Comunale di Bologna e Gosha Kowalinska una scrittura per il Teatro Municipale di Piacenza. La Borsa di Studio “Gabriella Ravazzi” è andata al soprano giapponese Ishigami Tomomi. Numerosi i premi per l’esecuzione di concerti in varie stagioni musicali in Italia, Canada e USA.

Gli appuntamenti di “Spazio Musica Opere e Concerti 2014” continuano lunedì 28 luglio alle ore 21.15 presso l’Auditorium di Palazzo Coelli con un grande evento per la città di Orvieto: il recital pianistico di Massimiliano Damerini, pianista e compositore fra i più rappresentativi interpreti italiani, che eseguirà musiche di R. Schumann, C. Debussy e F. Chopin. Il Times di Londra lo ha definito “Dominatore assoluto della tastiera e del suono” ed il famoso compositore americano E. Carter ha detto di lui: “Le sue interpretazioni trascinanti seguono perfettamente il carattere di qualunque cosa esegua. Un suo concerto è un’esperienza indimenticabile”. Damerini si è fatto conoscere al grande pubblico nel Festival di Donaueschingen (1979), da allora ha tenuto concerti in tutto il mondo, dal Konzerthaus di Vienna al Teatro alla Scala di Milano, dal Teatro Colón di Buenos Aires alla Salle Gaveau di Parigi. Ha suonato come solista con molte orchestre, fra cui la London Philharmonic, l’Orchestra della RAI, la Sinfonica di Budapest, la Philharmonique Suisse, la Nacional Española, ecc. Ha partecipato ai più prestigiosi festival internazionali quali: il Maggio Musicale Fiorentino, la Biennale di Venezia, il Festival d’Automne di Parigi con un repertorio molto ampio che va dalla musica del settecento fino alle avanguardie dell’ultimo Novecento. La critica italiana gli ha conferito uno dei massimi riconoscimenti che si possano tributare a uno strumentista: il Premio Abbiati per il 1992 come concertista dell’anno. Autore di composizioni per pianoforte, tiene corsi di perfezionamento in Europa, titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio Paganini di Genova. Ha al suo attivo molte registrazioni, dal 25 luglio tiene una masterclass per giovani pianisti con concerto finale giovedì 31 luglio alle ore 21.15 presso l’Auditorium di Palazzo Coelli. L’ingresso ai concerti è gratuito. La Stagione “Spazio Musica Opere e Concerti 2014” è patrocinata dal Comune di Orvieto e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

 NOTE INFORMATIVE SUL PROGRAMMA DEL CONCERTO

Kreisleriana (op. 16) è un ciclo di pezzi per pianoforte composto nel 1838 da Robert Schumann, considerato un’opera chiave della letteratura pianistica romantica. Dedicato a Fryderyk Chopin, ha come sottotitolo Fantasie per pianoforte. Schumann diede al ciclo il nome di Kreisleriana a titolo di citazione di un personaggio fittizio, il maestro di cappella Johannes Kreisler, creato da Ernst Theodor Amadeus Hoffmann per l’omonimo gruppo di novelle Kreisleriana, del 1813, che fa parte della raccolta Fantasiestücke in Callot’s Manier. Secondo Robert Schumann, Kreisleriana era il suo miglior ciclo di composizioni per pianoforte.

Il lavoro, la cui esecuzione dura circa mezz’ora, si compone di otto pezzi separati, con forte contrasto nei caratteri.

 

La suite bergamasque è una delle più famose suite composte per il solo pianoforte da Claude Debussy. La composizione fu iniziata intorno al 1890, ma significativamente riveduta subito prima della pubblicazione nel 1905. Debussy detestava il precedente stile pianistico in cui erano stati scritti questi pezzi, anche se non si sa quanta parte del Suite sia stata scritta nel 1890 e quanta nel 1905, è chiaro che Debussy ha cambiato i nomi di almeno due dei pezzi. “Passepied” era chiamato “Pavane”, e “Clair de lune” era originariamente intitolato “Promenade Sentimentale”. Questi nomi provengono da poesie di Paul Verlaine.

La Suite bergamasque consta di quattro movimenti: Prélude, Menuet, Clair de lune, Passepied.

“Prélude”

Il primo pezzo della suite è chiamato “Prelude”, nella tonalità di Fa maggiore e in tempo rubato, pieno di contrasti dinamici, con un inizio e finale vigorosi. Si tratta di un pezzo gioioso, che detiene gran parte del stile barocco che si trova comunemente nei preludi.

“Menuet”

La seconda parte della Suite Bergamasque è il “Menuet”. Il suo giocoso tema principale contrasta con una sezione centrale alternativa misteriosa e drammatica, questo pezzo è particolarmente originale, in quanto non conforme particolarmente allo stile della maggior parte minuetti. Ancora una volta, Debussy imposta un pezzo molto romanzo sotto le spoglie del vecchio stile della canzona.

“Clair de lune”

Il terzo e più famoso movimento della Suite Bergamasque è “Clair de lune”, che significa “chiaro di luna” in francese. Il suo nome deriva dalla poesia di Paul Verlaine lo stesso nome che si riferisce anche a “bergamasques” nella sua strofa iniziale: Votre âme est un paysage choisi / Que VONT charmant Masques et Bergamasques / jouant du Luth et dansant et quasi / Tristes sous leurs déguisements fantasques.

“Passepied”

Il movimento finale è “Passepied” in Fa diesis minore, Allegretto ma non troppo. Un passepied è un tipo di danza nata in Bretagna. Il Debussy “Passepied” è un pezzo gioioso , ma anche stranamente medievale, che è sorprendentemente più veloce rispetto ai suoi omologhi barocchi. Durante la maggior parte della sua durata, il pezzo è giocato con arpeggi in staccato nella mano sinistra.

Termineranno il programma il Scherzo n. 3 in do diesis minore op. 39 e lo Scherzo n. 4 in mi maggiore op. 54 di F. Chopin.

 

 

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