I tecnici della Protezione Civile con l’assessore Claudio Margottini e i geologi della Regione Umbria hanno fatto un sopralluogo alla frana in località San Martino per comprenderne dinamiche e dimensioni.
Si tratta di una frana di 200mt circa di lunghezza, 30mt circa di larghezza e circa 5 mt di spessore.
La frana si è innescata a causa delle forti piogge che hanno saturato la coltre detritica al di sopra dei terreni argillosi della valle.
Quando la frana ha iniziato a muoversi ha lesionato la rete fognaria, la quale ha sversato ulteriori flussi idrici nella zona.
Si tratta di un fenomeno relativamente lento che si muove di alcuni mt al giorno; durante questo movimento nella zona di valle è stato coinvolto anche l’ acquedotto che si è lesionato appena all’ esterno del corpo di frana.
La rottura è stata ripristinata dalla sii nella notte scorsa con l’ ausilio dei volontari della Protezione Civile ed ora la distribuzione dell’ acqua è garantita.
Si rendono ora necessari degli interventi per evitare all’ acquedotto di passare nella zona in frana.
Dopo i risultati della relazione geologica della Regione si prenderanno i provvedimenti del caso per le abitazioni circostanti e nel frattempo si consiglia di non esporsi in zone potenzialmente a rischio.
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