ORVIETOSì
lunedì, 23 Febbraio 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Corsivi

Quando Barbabella disse che doveva decidere il Collettivo Politico

Redazione by Redazione
5 Novembre 2013
in Corsivi, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

di Fausto Cerulli

C’era una volta, in via della Costituente, dove adesso abita Radio Web, una  radio politico-. musicale, e un gruppo di persone molto impegnate in politica, ma estranee ai partiti politici. Era l’epoca’del movimentiamo, prima  delle gambizzazioni e degli omicidi mirati, dettati dalla voglia di cambiare, e qualche volta dalla Cia.Lo chiamammo collettivo politico, cominciò con poche persone che volevano confrontarsi, poi si sparse la voce, con il passaparola, e il numero delle persone cresceva. Come crescevano le visite cortesi del commissario Gregorio, sempre alla ricerca di qualche covo sovversivo e che, tanto per dire, andava a comprare il giornale da Enzo Fusari, (oggi siamo in pochi a ricordarlo, ma allora era la Feltrinelli di Orvieto). Non eravamo affatto sovversivi, volevamo soltanto sognare un mondo diverso, ed eravamo contro i partiti che facevano il compromesso storico, una specie di governo delle larghe intese, per intenderci. Parlavamo molto, ma parlavamo tutti: ognuno diceva la sua, e ognuno ascoltava. Esistevano, ovviamente, idee diverse, ma in una sorta di dialettica in cui nessuno feriva l’altro. Non esisteva, tra noi, atmosfera tipo Renzi, Cuperlo, e via litigando. Alla radio provvedeva una ragazza bellissima, che morì, dissero, per overdose, e la sua morte pesò sul nostro collettivo, affrettandone la fine. Ma prima avvenivano fatti che vale ricordare: per esempio, in occasione del primo maggio, che allora prevedeva un corteo vero e sentito, andai alla sede della CGIL per annunciare che il collettivo avrebbe partecipato al corteo: il funzionario di turno disse che era meglio di no, che avremmo turbato l’ordine pubblico ed avremmo fatto intervenire la polizia. Gli dissi sorridendo che i tempi di Scelba erano finiti, ( e mi illudevo) e che la polizia non avrebbe avuto motivo di intervenire. Il funzionario, secco e preciso come i comunisti di apparato, mi disse che avrebbe chiamato lui la polizia. Allora facemmo un corteo per conto nostro, e i comunisti veri ci applaudivano. Ma l’episodio più drammatico, non tanto drammatico, avvenne quando Franco Barbabella e il povero Adriano Casasole, che facevano parte del collettivo, si presentarono per dirci che il partito comunista aveva offerto loro la carica di Sindaco e di Vicesindaco. Loro, lealmente, avevano risposto che si sarebbero rimessi alla decisione del collettivo di cui facevano parte. Ebbe inizio allora una discussione accanita, che si protrasse fino a notte fonda. Si crearono due fronti contrapposti, per la prima volta in lotta aperta.. Io ed un nutrito gruppo di compagni fummo dell’idea che Franco ed Adriano non dovessero accettare: sarebbe stato un legittimare la linea ultra moderata dei comunisti orvietani, allineati del resto alle direttive nazionali. Il mio grande e compianto amico Benedetto Burli era di opinione diversa: dovevamo mettere lo zampino nelle istituzioni per mutarle in senso veramente comunista. Ho ancora in mente, con tristezza, Benedetto che scuoteva il capo mentre parlavo io, replicava poi con la sua dialettica volterrana, ironica e pungente. Ma io ero quasi inferocito, mi sentivo una specie di Robespierre. Poi mi guardai intorno, scrutai il volto delle almeno cento persone presenti, e mi accorsi che molti erano in dubbio sulla decisione.

Compresi che se andavamo al voto in quel momento, probabilmente sarebbe passata la linea entrista dell’amico Benedetto. Avevo una carta di riserva, e decisi di giocarla. Chiesi a un compagno di andare a Castiglione in Teverina. dove esisteva lo zoccolo duro del collettivo, guidato dal futuro sindaco, allora più estremista di me, dal nome difficile: Chiucchiurlotto.. Sapevo di poter contare su di lui. Ma bisognava guadagnare tempo: Benedetto chiese che si votasse subito, io chiesi di poter dire ancora qualche parola, e parlai per almeno tre quarti d’ora. Cominciai da Marx, passai per Gramsci e per Turati, mi soffermai su Portella delle ginestre e sui morti di Reggio Emilia, utilizzando tutto l’armamentario di cui disponevo. Molti cercavano di zittirmi, io mi appellavo cinicamente alla libertà di parola. Aspettavo la pattuglia di Castiglione.  A un certo punto sentimmo una voce dalla strada che diceva stiamo arrivando. La pattuglia entrò nello stanzone, Smisi di colpo di parlare e dissi che ora potevamo votare. Vinse la tesi per la quale Barbabella e Casasole non dovevano accettare la proposta comunista. Benedetto parlò di grave errore: ma ci pensarono Barbabella e Casasole, ( che sul momento presero atto della decisione e promisero che ne avrebbero tenuto conto, dicendo no alle lusinghe comuniste) a dargli la rivincita.

Due giorni dopo sapemmo che Barbabella e Casasole avevano accettato. E Barbabella divenne Sindaco, e Casasole, ma di questo non sono certo, Vicesindaco. Ed io avevo sprecato una sera di sproloqui, meglio se fossi andato alle Grotte del Funaro, allora tanto di moda. Di moda quasi come il trasformismo, non arrabbiarti, amico Barbabella. Ma quello che mi fece più male fu che da quella sera la mia antica e dolce amicizia con Benedetto Burli subì una sorta di incrinatura.

Da allora io faccio il collettivo da solo, in attesa ovviamente di fare il Podestà-

 

Condividi:

  • Share on X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

Continuano a crescere i Cammini di trekking dell’Orvietano del progetto “Destinazione Orvieto”

Continuano a crescere i Cammini di trekking dell’Orvietano del progetto “Destinazione Orvieto”

23 Febbraio 2026

  Due anni di numeri crescenti ed un successo turistico che continua ad aumentare di mese in mese. Il 2026...

L’impresa dell’Orvietana: vince sul campo imbattuto della capolista

L’impresa dell’Orvietana: vince sul campo imbattuto della capolista

23 Febbraio 2026

    GROSSETO – ORVIETANA 0-1 GROSSETO (4-3-2-1): Marcu; Guerrini (1’st Ciraudo), Gonnelli, D’Ancona (1’st Disanto), Montini; Sabelli, Masini (28’st...

Fabro, martedì 3 marzo l’inaugurazione della nuova Casa della Comunità

Fabro, martedì 3 marzo l’inaugurazione della nuova Casa della Comunità

22 Febbraio 2026

  Si terrà martedì 3 marzo alle ore 11:30, in via Antonio Gramsci 22 a Fabro Scalo, il taglio del...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

%d
    Orvietosì.it
    Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
    Panoramica sulla privacy

    Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

    Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

    Cookie strettamente necessari

    Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

    Cookie di terze parti

    Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

    Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

    Cookie Policy

    Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy