ORVIETOSì
lunedì, 23 Febbraio 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Corsivi

Francescanesimo e franchising. Assisi docet: culto (soprattutto), storia e cultura (q. B.), risorsa economica

Redazione by Redazione
4 Settembre 2013
in Corsivi, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

di Silvio Manglaviti

La Presidente Marini ha giustamente evocato il “valore identitario dell’Umbria” quale terra d’accoglienza per vocazione, a proposito della prossima visita papale ad Assisi. Fa piacere vedere usare così ad alti livelli la stessa terminologia che si è utilizzata in tempi non sospetti parlando delle risorse culturali orvietane … La Marini, geneticamente e dalla storia personale non certo di stampo bigotto, si aggira disinvolta tra C.E.U., Charitas, Umbria e Francescanesimo.

Ma oggi, in realtà, la figura di Francesco incentrata sull’esaltazione dell’Umiltà e dell’Obbedienza nel nome delle religione e fede cristiane, cattoliche romane, ormai da secoli sublimata e trasfigurata (travisata?), regge a fatica il confronto con la secolarizzazione e la normalizzazione culturali. Di Francesco se ne prende il succo con estrema facilità, spesso dimenticando altrettanto facilmente che proprio Francesco stesso deriva le sue intuizioni dalla propria fede cristiana. Fede che se ne stava sopita in un cantuccio dell’animo di un giovinastro di buona famiglia benestante, aduso a gozzoviglie, zingarate, “bungabunga” e “puttantour”, per il quale andare a far la guerra rappresentava un diversivo eccitante: salvo poi costretto a ricredersene nelle carceri perugine. Di lui inevitabilmante ha sempre intrigato e suggestiona l’affascinante approccio – d’impeto; dissacratorio; rivoluzionario; scandalistico, provocatorio e hippy ante litteram – alla rottura delle regole: la spoliazione, delle proprie vesti, ma prima ancora del patrimonio del “povero” Bernardone, l’incompreso che non comprende ciò che stia accadendo al figlio, patrimonio regalato agli ultimi … e ai furbastri che si buttavano nella mischia per raccogliere quel bendidio che l’esaltato Francesco getta via senza farsi troppi scrupoli né rendersi conto, o anche semplicemente fregandosene, a chi e dove andasse a finire; importante per lui era liberarsi del fardello di “quel che hai di più” oltre al necessario. Erano tempi duri. L’eresia dilagava. Francesco ha rischiato grosso e per questo accettò infine di darsi la Regola cinque anni prima di morire, sottomendola e sottomettendosi alla Chiesa di Roma. E neppure bastò. Dovette intervenire infatti parecchie decine d’anni dopo il biografo ufficiale Bonaventura da Bagnoregio, già priore del convento orvietano, teologo di fiducia e di riferimento (insieme a Tommaso) di Urbano IV, per il quale contribuì al processo istitutivo della solennità del Corpus Domini (che, ricordarlo non fa male, avvenne da Orvieto, sede pontificia, l’11 agosto 1264), e di Gregorio X, da quest’ultimo ad Orvieto innalzato alla porpora cardinalizia, per sedare definitivamente i reiterati tentativi curiali romani di sopprimere i due scomodi ordini mendicanti dei Predicatori (i Domenicani) e dei Minori francescani.

Da quel momento in poi, Francesco diviene un brand di successo globale e globalizzante; anzi glocal sensu veltroniano. Sfido a trovare se c’è il paradosso del poverello che esaltando sorella Povertà porta infinite ricchezze a quanti e nei luoghi dove se ne curi il culto.

Sembra fatto apposta, ma l’idea commerciale che deriva dalla franchigia, dai prolegomeni del libero mercato, mettendo in sistema capitale, diritti di marchio e distribuzione, è quasi coeva al francescanesimo.

Assisi è l’Omphalos del marchio francescano; non è dissacratorio o blasfemo, è realtà. Francesco si vende bene; va via come il pane.

E noi? Orvieto? Orvietani furono podestà di Assisi e fu podestà ad Orvieto Francesco Bernardi di Assisi nel 1335, quando si regolamenta la solennità del Corpus Domini e la Processione.

Ora mi chiedo, come mai Orvieto sia stata fatta fuori dagli itinerari francescani. A parte la presenza del santo nel contado urbevetano, dalla Scarzuola a Pantanelli; dei Minori in città, dal primo insediamento a S. Pietro in vetere già dal 1213 (è il primo ordine tra l’altro ad insediarsi a Orvieto) a S. Francesco, punto più alto sulla Rupe, che Bonaventura ristrutturerà come priore.

Assisi come esempio di capacità di investimento in un marchio culturale che è valore identitario: ma quante volte lo abbiamo già detto? Ad Assisi non hanno perso tempo e gli operatori turistici già da tempo vendono pacchetti comprensivi delle indulgenze per il giubileo Bolsena – Orvieto. Mica fessi e tonti. Ipnotizzati o distratti.

Assisi non dorme e si piange e parla poco addosso. Il sindaco fa il digiuno per il polo universitario. Con Perugia s’inventa l’Asse culturale. Ora poi che anche il papa se ne fa pure promoter e sponsor suo malgrado è proprio forse il caso di dire: “apriti Cielo”.

Condividi:

  • Share on X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

“Cammino nelle Verdi Terre”: nasce un progetto intercomunale per trekking e cicloturismo tra Trasimeno e Orvietano

“Cammino nelle Verdi Terre”: nasce un progetto intercomunale per trekking e cicloturismo tra Trasimeno e Orvietano

22 Febbraio 2026

  Otto Comuni, due Province, un obiettivo condiviso: valorizzare paesaggi, borghi e percorsi storici attraverso un prodotto turistico omogeneo dedicato...

Nova: solidarietà al Rojava, modello cui ispirarsi per costruire comunità democratiche

Nova: solidarietà al Rojava, modello cui ispirarsi per costruire comunità democratiche

22 Febbraio 2026

  In seguito ai recenti sviluppi del conflitto in Siria intendiamo esprimere, come Nova, solidarietà al Rojava e alla sua...

“Voci sulla Palestina”. Incontro a cura del gruppo di lettura del Filo di Eloisa

“Voci sulla Palestina”. Incontro a cura del gruppo di lettura del Filo di Eloisa

22 Febbraio 2026

  Nella Striscia di Gaza, dopo due anni di guerra, è in corso dal 10 ottobre 2025 una tregua fragile,...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

%d
    Orvietosì.it
    Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
    Panoramica sulla privacy

    Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

    Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

    Cookie strettamente necessari

    Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

    Cookie di terze parti

    Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

    Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

    Cookie Policy

    Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy