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Home Cultura

Premio Stella d’Oro: il teatro “mette le ali” con Ferdinando

Redazione by Redazione
4 Agosto 2013
in Cultura, Archivio notizie
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Esercitare l’arte del teatro e della recitazione può essere un modo per crescere con entusiasmo, per elevarsi al di sopra dei propri limiti, dando vita a qualcosa di importante anche sul piano umano. La Compagnia Vulimm’ Vulà di Pozzuoli lo sa bene e nella sua proficua attività, che nasce dal volontariato in un centro sociale, mette ogni giorno la passione e la gioia della “Napoletanità”. Per il festival teatrale alleronese il gruppo, reduce dalla partecipazione a numerose rassegne nazionali, ha scelto di mettere in scena quella che è probabilmente l’opera più importante di Annibale Ruccello, una delle firme più rappresentative del teatro italiano degli anni ’80.

 Ferdinando è lo scompiglio di un equilibrio forzato. È la bellezza, la gioventù, la provocazione che irrompe in una villa della zona vesuviana, dove si trovano a convivere, a causa di diverse vicissitudini, la nobildonna rimasta vedova Donna Clotilde, la cugina nubile di questa, Donna Gesualda, acida e ambigua infermiera-carceriera, e Don Catellino, prete di famiglia coinvolto in contorte questioni politiche. All’indomani della caduta del Regno delle Due Sicilie e dell’unificazione d’Italia, la classe piccolo borghese prende sempre più piede nella società, lasciando il vecchio sistema sociale in una situazione stagnante e apparentemente immutabile. L’azione dirompente di Ferdinando, misterioso e lontano nipote di Donna Clotilde, fa esplodere i sotterranei conflitti fra le due donne e Don Catellino, rivelando ciò che si nascondeva dietro il nulla delle loro precedenti esistenze.

ferdinando 3 Annibale Ruccello, autore di questa commedia popolare, a tratti verista a tratti romanzesca, nasce a Castellammare di Stabia nel 1956. Si interessa di filosofia e di cultura popolare campana e inizia a recitare a Torre del Greco nell’ambito del Teatro del Garage di Gennaro Vitiello, dove esordirono artisti del calibro di Mario Martone e Enzo Moscato. La prima opera teatrale originale è “Il Rione” del 1973, alla quale seguirono negli anni ’80 nuovi testi nati dal sodalizio di Ruccello con i gruppi teatrali Il Carro e Teatro Nuovo di Napoli. “Ferdinando”, da molti considerato il suo capolavoro, viene scritto nel 1985 e allestito l’anno seguente dallo stesso autore, con l’interpretazione dell’attrice e musa ispiratrice Isa Daniele. Nello stesso anno Annibale Ruccello muore tragicamente in un incidente stradale, ma la sua opera rimane foriera di ispirazione per quelle compagnie che trovano nella cultura e nella tradizione napoletana il loro punto di riferimento, com’è la compagnia Vulimm’ Vulà, in gara al 17° Festival Nazionale di Teatro Amatoriale – Premio Stella d’Oro.

Appuntamento dunque a sabato 3 agosto per la sesta rappresentazione sul palcoscenico di Piazza Santa Maria. Una nuova storia, un nuovo salto nel tempo e nello spazio, mentre il Gala delle ambite Stelle si fa sempre più vicino.

 

Per informazioni: www.stelladoroallerona.it

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