Sette compagnie in gara, tre monologhi, tanti generi diversi e una qualità di anno in anno sempre maggiore, per lo stupore del pubblico e degli addetti ai lavori. La rassegna teatrale alleronese, che sta animando la vita culturale locale dallo scorso 20 luglio, guarda ormai alle battute finali e lo fa con due spettacoli fuori concorso. Una gradevole sospensione della “competizione”, in attesa del gala di premiazione di sabato.
Venerdì 9 agosto alle ore 21,15, la scena di Piazza Santa Maria sarà gremita come non mai. Salirà infatti sul palco la compagnia Laboratorio Teatro dell’UniTre dell’Altorvietano, composta da ben diciotto appassionati attori alle prese con una commedia dal sapore noir dal titolo “Veleni e Velette”, tratta dall’opera cinematografica “Arsenico e vecchi maledetti”. Sotto la guida della regista Felizitas Scheich, coordinatrice e fondatrice del gruppo, nato nel 2011, le candide sorelle Brewster, si destreggeranno tra nipoti, poliziotti, sedicenti medici, infermiere, cameriere, mogli di pastori protestanti e persino fantasmi. Un susseguirsi di equivoci, colpi di scena e situazioni paradossali che fanno presagire una serata spassosa e avvincente.
Sarà invece una vecchia conoscenza del Premio Stella d’Oro a fare da apertura alla serata finale di sabato 10 agosto. Pierluigi Tortora, raffinato attore e autore casertano, già vincitore del Premio Stella d’Argento per i monologhi nel 2012 con “Giuseppina una donna del Sud”, porterà in scena “A gentile richiesta”, recital che rende omaggio alla tradizione napoletana attraverso la canzone classica, la macchietta, la poesia e il teatro. Tortora si presenta dunque in veste di “cantattore”, trascinando il pubblico in un divertente viaggio nell’universo napoletano, che unisce armoniosamente brani tratti dalle opere di Viviani, De Filippo e Di Giacomo e interpretazioni di artisti quali Taranto, i Maggio e De Vico.
Teatro, teatro e ancora teatro ad Allerona, per la rassegna che porta questa sublime arte a stretto contatto il pubblico nel modo più trasversale possibile. Dalla commedia al dramma, dal teatro classico agli autori contemporanei, nel corso di queste serate di rappresentazioni gli occhi, le orecchie, l’anima degli spettatori si sono nutriti di emozioni sempre nuove, suggestioni ogni sera diverse. Trionferanno i dubbi di Freud, i grotteschi scenari di secessione di “Casa di frontiera”, l’ansiosa passione di Laura e Daniele, oppure i pirandelliani cambi di prospettiva di “Meglio questa!”? Forse ad avere la meglio sarà l’efebico fascino di Ferdinando o magari i machiavellici intrighi della “Mandragola” o, perché no, quel fastidioso, paradossale, mal di schiena che ti blocca all’improvviso nella vasca da bagno. Una sola certezza: il 10 agosto le stelle pioveranno davvero sulla terra, saranno d’oro e illumineranno indistintamente tutti gli artisti e le compagnie che sul palco della rassegna hanno donato sé stessi al pubblico, totalmente. Esprimete un desiderio, dunque. A teatro tutto può succedere!









