Salvatore Cimmino pochi anni fa ha dovuto subire l’amputazione di una gamba e casualmente ha scoperto la sua vocazione di nuotatore, tanto da decidere di condurre la propria lotta contro ogni barriera che possa rappresentare un ostacolo per le persone disabili ricorrendo all’elemento in cui si muove meglio l’acqua. Nasce cosi il suo progetto “Nuoto per un mondo senza barriere” a favore delle persone affette da varie forme di disabilità.
“Essere madre, lavoratrice e sola contro un muro: la battaglia quotidiana per l’inclusione di mio figlio”
Riceviamo da una mamma che, a tutela del proprio figlio preferisce rimanere anonima, la lettera che segue sperando possa essere...








