ORVIETOSì
venerdì, 1 Maggio 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Secondarie

Un disastro da 50 milioni di euro

by
17 Novembre 2012
in Secondarie, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

ORVIETO – Un disastro da 50 milioni di euro. Sono queste le prime cifre in libertà che escono in maniera del tutto informale da fonti istituzionali a quantificare sommariamente (altro non si può fare per il momento) l’entità dei danni causati dall’alluvione. Se la Provincia di Terni ha già fatto una prima stima di 21 milioni di euro di investimenti, necessari per la messa in sicurezza della zona, più approssimativo è il calcolo del danno inflitto a privati ed aziende. Circola informalmente una cifra che supera i 30 milioni di euro e che è compatibile effettivamente con le oltre 200 imprese artigiane, industriali e dei servizi (fonte Cna) messe in ginocchio dall’esondazione del Paglia. Se la riapertura del supermercato Superconti, annunciata per oggi, rappresenta un primo segnale di speranza per Orvieto scalo, sono almeno una quindicina lungo la vicina via Angelo Costanzi le attività che rischiano di non riaprire i battenti, una volta che sarà finita la bonifica del fango. Officine con macchinari (anche sofisticati) fuori uso, macchine tessili, computer, impianti, merci. Tutto andato perduto.

Alla Peugeot i danni sfiorano il milione di euro, tra l’officina, gli impianti e le auto che, al momento dell’esondazione, si trovavano in riparazione. Il negozio di elettrodomestici Cortoni punta a riaprire per i primi di dicembre. “Dobbiamo reagire” afferma il titolare Fabrizio, grato a quanti – volontari, giovani, semplici clienti e conoscenti – lo stanno aiutando in questi giorni a spalare il fango. Qui l’acqua ha distrutto non solo le forniture di elettrodomestici, ma anche tutti gli arredi. “In un’ora, una sola ora hai perso quello che viene da tuo padre e che pensavi di poter donare ai tuoi figli”. Le parole di disperazione, come le dimostrazioni concrete di solidarietà a dire il vero, sono per tutti le stesse. In Comune, intanto, continuano le segnalazioni ai numeri messi a disposizione (0763.306721 e 0763.306733) per le segnalazioni di danni alle attività produttive o a strutture private. Un’idea più chiara sulla portata del disastro economico potrebbe emergere già oggi, dopo che l’incontro che ieri sera l’amministrazione comunale ha tenuto con imprenditori, artigiani, agricoltori presso  l’autosalone Ford ad Orvieto scalo.

Per la parte pubblica, invece, la Provincia di Terni ieri ha inviato una lettera alla Regione Umbria in cui è contenuta una sintesi degli interventi necessari, dopo l’alluvione. Gli interventi ammontano ad un totale di 21 milioni di euro di investimenti. Tre le linee di intervento individuate e che, secondo l’amministrazione provinciale, dovranno essere messe in pratica: la pulizia della strade (5 milioni di euro di interventi), il ripristino dei sistemi di sicurezza già presenti sul fiume Paglia ma spazzati via dalla piena (4 milioni di euro) e, infine, la realizzazione degli interventi strutturali e definitivi sulle rive del fiume (12 milioni di euro). Più nello specifico, per quanto riguarda questi ultimi interventi è prevista l’installazione delle casse di espansione, che hanno lo scopo di ridurre le portate di piena, mettendo il fiume nelle condizioni di fronteggiare una portata fino a 2.000 metri cubi al secondo. “Si tratta – ammette palazzo Bazzani – di un progetto già approvato recentemente dalla Provincia ma non ancora attuato per mancanza di risorse”.

Intanto sui mancati lavori lungo il corso del Paglia, le cui criticità sono note da anni, spunta l’ombra degli esposti. La sensazione è quella di un disastro più che annunciato. In questo senso viene letta ora la piena del 2010 che, di fatto, assume sempre più i connotati dell’ultimatum che il fiume ha voluto dare agli orvietani. Un ultimatum inascoltato che a distanza di due anni ha portato al disastro. Già in quell’occasione gli avanguardisti della zona di Allerona avevano prontamente segnalato e denunciato i punti di sofferenza del Paglia. Oggi che si ritrovano con le vigne e le aziende agricole rase al suolo, secondo quanto è dato apprendere, stanno meditando una denuncia per disastro colposo contro il Demanio.

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

Umbria Circolare: il primo passo verso un futuro senza inceneritori. Tutte le date

Umbria Circolare: il primo passo verso un futuro senza inceneritori. Tutte le date

30 Aprile 2026

    È partito da Spoleto il percorso di partecipazione territoriale dedicato al nuovo disegno di legge sull'economia circolare e...

Perché è ancora possibile salvare le api, presentazione del libro di Valentini al Monte Rufeno

Api e calabroni: quando chiamare i Vigili del Fuoco (e quando no)

30 Aprile 2026

    Negli ultimi giorni il Comando dei Vigili del Fuoco sta ricevendo numerose richieste di intervento da parte di...

M5S Orvieto. Edifici pubblici e scuole non a norma

Abbattimento barriere architettoniche negli edifici privati, la Regione determina il fabbisogno finanziario

30 Aprile 2026

    La Giunta regionale dell'Umbria ha formalizzato, con l'approvazione del documento istruttorio, la determinazione del fabbisogno finanziario per l'abbattimento...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

%d
    Orvietosì.it
    Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
    Panoramica sulla privacy

    Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

    Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

    Cookie strettamente necessari

    Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

    Cookie di terze parti

    Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

    Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

    Cookie Policy

    Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy