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Salvaguardia e tutela della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi: 40 anni fa la prima Legge speciale

Redazione by Redazione
26 Maggio 2018
in Territorio, Archivio notizie
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ORVIETO – In seguito dei fenomeni franosi che avevano interessato la Rupe di Orvieto e il Colle di Todi negli anni settanta, culminati nella frana di Cannicella in Orvieto del 1977, i due abitati, già dichiarati da consolidare a cura e spese dello Stato con decreti del Regno d’Italia nel 1916 e nel 1935 perché colpiti e minacciati da frane, furono oggetto di una attenzione particolare di tutto il Consiglio Regionale dell’Umbria e del Parlamento della Repubblica, che nel 1978 varò una Legge Speciale per la salvaguardia del patrimonio paesistico, storico, archeologico ed artistico delle due città.

Rupe di Orvieto- di Luca Allegretti

Era la Legge n. 230 del 25 maggio 1978 “Provvedimenti urgenti per il consolidamento della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi a salvaguardia del patrimonio paesistico, storico, archeologico, ed artistico delle due città”.
L’eccezionalità del provvedimento, frutto di larghe sinergie e di una grande coesione culturale e politica, la qualità dei progetti di consolidamento e dei lavori che si avviarono, condotti sotto la responsabilità della Regione Umbria d’intesa con i due Comuni di Orvieto e di Todi, portò le due città all’attenzione nazionale e internazionale, tanto che nel 1980, a Belgrado, alla XXI° Conferenza Generale UNESCO, rappresentarono il Paese come esempio Italiano di intervento globale di salvaguardia.
Si avviarono così nelle due città percorsi culturali, politici e tecnici virtuosi che generarono il “Progetto Orvieto” e un progetto Todi, sostenuti e assecondati dalla Regione Umbria. Si affrontarono, con un approccio globale e innovativo per quel periodo storico, sia  il complesso tema del contrasto al rischio idrogeologico integrato con la rigenerazione urbana, sia la tutela e conservazione dei Beni Culturali e Paesaggistici di cui sono ricche le due città.

Un insieme complesso e variegato, che comprende la Rupe e il Colle con i loro paesaggi mozzafiato, “grandi bellezze” e patrimoni inestimabili che appartengono non solo agli Orvietani e ai Tuderti o agli Umbri, ma all’intera umanità. Con l’evento del 25 Maggio che si terrà ad Orvieto al Palazzo del Capitano del Popolo / Centro Congressi, Comune di Orvieto, Comune di Todi, Regione Umbria ed Alta Scuola, avviano le celebrazioni del QUARANTENNALE DELLA LEGGE 230/78, che rappresentò per  quei tempi un “cambio di passo” una “rivoluzione culturale” innovativa nel campo della tutela attiva, della cura e manutenzione del territorio, per il modo con cui venne ideato, approcciato e condotto.
Seguiranno già a Giugno a Todi e poi ancora ad Orvieto altri appuntamenti per trattare in  termini tecnici e culturali le varie tematiche affrontate e le tipologie di intervento realizzate, condotte sempre con un approccio globale partecipato, approccio che rappresenta ancora oggi un modello di riferimento, come raffronto e stimolo verso le  future azioni di gestione del rischio residuo e di gestione e difesa del territorio dalle frane.
“La Legge 230 è stata la pietra miliare di un percorso importante che ha riguardato la nostra storia contemporanea e che va fatto conoscere innanzitutto alle giovani generazioni chiamate in futuro a continuare l’opera ci salvaguardia di due ‘gioielli’ come, Folco Quilici definì Orvieto e Todi – afferma il Sindaco, Giuseppe Germani – ma sicuramente è ancora un grande punto di riferimento per rilanciare il tema della tutela dei centri storici dal rischio idrogeologico, sempre di estrema attualità nel nostro Paese.
Orvieto e Todi hanno, infatti, un patrimonio comune di esperienze, conoscenze e ricordi da condividere con le proprie comunità e le Istituzioni ai vari livelli; un patrimonio da valorizzare nel presente e nel futuro.
Quella che proporremo il 25 maggio prossimo è una operazione culturale, di memoria storica e divulgativa volta a rilanciare il dibattito su una esperienza che, nella nostra coscienza deve essere sempre presente e non relegata alla fine del Novecento. 
Una prospettiva su cui i Comuni di Orvieto e Todi lavoreranno insieme, e di questo ringrazio il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano per la convinta adesione manifestata nell’intraprendere questo percorso comune, come pure la Regione Umbria e l’Alta Scuola”.

 

PROGRAMMA –

Alle ore 09:30 si apriranno i lavori a cui interverranno: Catiuscia Marini presidente della Regione Umbria, Giuseppe Germani, sindaco di Orvieto, Antonino Ruggiano, sindaco di Todi.

Introdotte e moderate da Endro Martini, Alta Scuola, alle ore 10 seguiranno le TESTIMONIANZE  di chi negli anni successivi all’approvazione della prima Legge Speciale segui le fasi degli interventi di tutela e salvaguardia della Rupe e del Colle.
Dai Sindaci dei Comuni di Orvieto e di Todi: Franco Raimondo Barbabella, Walfiero Budassi, Massimo Buconi e Stefano Cimicchi agli Assessori alla Difesa del Suolo e i Presidenti della Regione Umbria Franco Giustinelli, Paolo Menichetti, Francesco Mandarini, Maria Rita Lorenzetti.
Ma anche l’ingegnere Capo dei Lavori di Consolidamento di Orvieto e Todi, Luciano Tortoioli, un’impresa esecutrice dei lavori rappresentata da Luisa Todini e poi  i direttori Tecnici delle Imprese che realizzarono i vari interventi: Claudio Soccodato e Massimo Mariani.
Il ricordo dell’impresa iniziata 40 anni fa sarà anche nelle parole di Lucia Rossi rappresentante Sindacale e di due componenti della Commissione Tecnico Scientifica Lucio Ubertini e Pietro Conversini. Non mancheranno le maestranze che materialmente lavorarono al risanamento della rupe di Orvieto e del Colle di Todi.

Dopo la Consegna delle Pergamene Ricordo, alle 12:45 la riflessione si sposterà per uno sguardo VERSO IL FUTURO con gli interventi di Endro MARTINI, Alta Scuola su Gestione del rischio residuo e Cambiamenti Climatici ed Erasmo D’ANGELIS, Segretario Autorità di distretto dell’Appennino Centrale che parlerà di Contrasto al Disseto Idrogeologico nell’Appennino Centrale: passato, presente, futuro.

Le CONCLUSIONI della giornata di riflessione saranno tracciate da Antonino Ruggiano, sindaco di Todi e Giuseppe Germani, sindaco di Orvieto.

 

 

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