Orvieto è “Città che legge” anche per il biennio 2018/2019. E’ fra i 441 comuni italiani classificati dal MiBact

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ORVIETO – Il Comune di Orvieto conferma il riconoscimento di “Città che legge” già ottenuto nel 2017, ed è fra i 441 Comuni ammessi che entrano a far parte delle “Città che leggono” per il biennio 2018/2019, secondo una distribuzione per area geografica di: 161 al nord, 116 al centro, 125 al sud e 39 nelle isole.

E’ quanto emerge dalla classifica dei comuni in possesso di tutti i requisiti richiesti dal MiBact con il bando pubblicato lo scorso aprile, alla luce dell’importante partecipazione dei Comuni italiani all’esperienza di Città che legge 2017 e alle attività di promozione della lettura, come è risultato dalla prima Convention “Città che legge. Ripensare le città attraverso i libri”, svoltasi a Milano il 9 marzo scorso alla Fiera Internazionale dell’editoria “Tempo di libri”.

L’intento dell’iniziativa è quello di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Una Città che legge garantisce, infatti, ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura.

Tale riconoscimento dà la possibilità al Comune di partecipare ai bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi che il Centro per il libro e la lettura di volta in volta predisporrà.

Ancora un volta, il Comune di Orvieto ha sottoposto al MiBact la propria candidatura per l’inserimento nell’elenco delle Città che leggono presentando le “buone pratiche” attuate ad Orvieto per avvicinare alla lettura. Dalle sinergie pubblico private con le scuole e le librerie che hanno come buona pratica l’accesso alla lettura ad esempio “Il Libro Parlante”, all’esperienza Alunni in libreria incontri di promozione della lettura rivolti a bambini dalla Scuola Materna alla Scuola Media, proposti e organizzati dalle librerie di Orvieto.
E ancora, la partecipazione di Orvieto ai progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura, quali: Libriamoci, Il Maggio dei libri realizzato tra Comune e Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”; ma anche la collaborazione fra la Biblioteca ed il Liceo “E. Majorana” di Orvieto per il Percorso di educazione alla lettura e tirocinio formativo per studenti lettori volontari finalizzato alla promozione della lettura ad alta voce fra i giovani che si è concretizzato con due giornate di lettura in biblioteca dedicate ad oltre 50 bambini della scuola materna e altrettanti alunni delle 2^ classi della scuola primaria “Luigi Barzini”.

Tra le altre iniziative, che hanno fatto di Orvieto una Città che legge, ci sono poi: gli Incontri di promozione della lettura con le mamme in attesa durante i corsi di preparazione al parto, in collaborazione tra la Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”, i Servizi Educativi del Comune e la AUSL Umbria2 / Consultorio Familiare di Orvieto, l’iniziativa Alla scoperta della biblioteca attività di promozione e lettura ad alta voce svolta dalla Sezione Ragazzi della Biblioteca Comunale su percorsi dedicati alle scuole dell’Infanzia, Scuole Primarie e Secondarie di Orvieto e del territorio; infine, la prosecuzione del progetto “Nati per Leggere” organizzata dai Comuni della Zona Sociale n. 12 del territorio Orvietano aderenti al “Progetto IN Vitro”.
Significative, inoltre, le collaborazioni con il Laboratorio di Arte Scenica di Danilo Gattai e gli studenti del Liceo Pedagogico e del Liceo Artistico coordinati dalla docente Marella Pappalardo che hanno svolto letture dedicate in biblioteca. Un insieme di attività che complessivamente hanno raggiunto un numero superiore alle 1000 presenze degli utenti più giovani.

“Siamo molto soddisfatti per essere rientrati ancora una volta in questa importante graduatoria del Mibact che quest’anno ha addirittura valenza biennale – afferma l’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistràè questo, un ulteriore sprone per l’Amministrazione Comunale a promuovere e ad investire nella lettura che è alla base di ogni percorso di perfezionamento del bagaglio culturale delle persone sin dalla più tenera età e più in generale della comunità tutta.  Un impegno che manterremo, sia con la programmazione comunale presso la Nuova Biblioteca Pubblica ‘Luigi Fumi’ e la sua Sezione Ragazzi, sia con la collaborazione accanto alle varie iniziative promosse dalle scuole, dalle librerie della città e dalle associazioni che sperimentano la lettura ad alta voce come mezzo di inclusione sociale. Esperienza che si sta fortemente affermando anche in occasione di convegni ed altri appuntamenti che si svolgono nel nostro territotio”.


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