Bilancio Consuntivo 2017, tutti gli interventi. Spaccatura in consiglio, Germani in bilico
Archivio notizie, Politica, Secondarie, Territorio

Bilancio Consuntivo 2017, tutti gli interventi. Spaccatura in consiglio, Germani in bilico

 

Dopo ampio dibattito (di cui si dà conto in un successivo comunicato) il Consiglio Comunale ha approvato (9 favorevoli, 4 contrari: Olimpieri, Sacripanti, Luciani, Tardani) il Rendiconto della Gestione per l’esercizio finanziario 2017 comprendente il Conto del Bilancio, il Conto del Patrimonio, il Conto economico e relativi allegati, e i seguenti dati consuntivi: risultano ripianati con risultato positivo di parte corrente sia il disavanzo di amministrazione previsto dal Piano di Riequilibrio finanziario Pluriennale rimodulato per l’annualità 2017 pari ad € 387.267,91 sia il disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui pari ad € 109.853,03; a seguito della reimputazione dei residui e del fondo pluriennale vincolato in parte entrata, risultano rispettati gli obiettivi del Pareggio di Bilancio anni 2018/2020 e gli equilibri generali e parziali di bilancio. L’argomento è stato presentato dal Sindaco, Giuseppe Germani con delega al Bilancio.

“Con l’approvazione del Consuntivo 2017 – ha detto – questa Amministrazione conclude un percorso durato quattro anni dedicato al risanamento dei conti comunali. Un obbiettivo che è stato raggiunto sia sul fronte dell’azzeramento del deficit con la conseguente uscita dell’Ente dallo stato di predissesto così come sancito e certificato dalla recentissima delibera n. 65 del 18 aprile scorso della Corte dei conti dell’Umbria, sia – come si evince dal rendiconto in approvazione oggi – rispetto alla ricostituzione puntuale di tutti i fondi di accantonamento necessari a soddisfare la nuova normativa della contabilità cosiddetta armonizzata.
A fronte di un risultato di gestione positivo di circa 11 mln abbiamo dovuto accantonare e vincolare risorse per oltre 13 mln. Si tratta del Fondo crediti di dubbia esigibilità relativo ai crediti non riscossi provenienti da esercizi passati e per lo più costituiti da recupero evasione, ritardati trasferimenti da altri enti (1,4 mln da SII) oppure riserve per vecchie cause giudiziarie ancora in corso (2 mln causa swap BNL).
Risorse ingenti al momento immobilizzate che sarebbero risultate ancora maggiori se in questi ultimi quattro anni non avessimo operato una robusta ripulitura del bilancio di una mole pesante di residui attivi di vecchia data e ormai resi inesigibili per il tempo trascorso e per l’inefficacia delle obbligazioni che stavano alla base di tali crediti”.

“Da ciò discendono alcune considerazioni politiche – ha aggiunto – l’aver risanato i propri conti pubblici, per una città come Orvieto impegnata ogni giorno sui fronti mediatici nazionali e internazionali, è stato un risultato importante anche sul piano dell’immagine, ovvero la sua ricollocazione a un rango di eccellenza e di buone pratiche che l’annovera , oggi, tra i comuni più virtuosi e che la segnala tra le prime, anzi forse la prima in assoluto, città uscita dalla triste black list dei comuni d’Italia in crisi finanziaria.
Il merito maggiore di questo successo va, indubbiamente, alle famiglie e alle aziende orvietane che hanno dovuto sopportare, negli ultimi anni, un eccesso di carico fiscale, servizi pubblici ridotti e manutenzioni ridotte all’osso. Alla Politica va il merito minore, seppur affatto scontato, di aver saputo non sprecare, questa volta, i sacrifici imposti dimostrando di saper risolvere, almeno questa volta, i guai che essa stessa aveva provocato. È stato un percorso complicato e ad esso, va riconosciuto, hanno concorso, già nel corso della passata consigliatura, alcune attività di razionalizzazione e di tagli alla spesa. È stata una sfida vinta senza intaccare, ulteriormente e per quanto ci ha riguardato, il patrimonio dell’Ente. È stata una sfida vinta muovendo passi decisivi verso la messa a reddito dei nostri servizi e delle nostre infrastrutture. Insomma quella del risanamento finanziario del Comune è stata una sfida vinta a cui non potevamo rinunciare o indugiare consapevoli che il perdurare del caos finanziario e organizzativo in cui da almeno un decennio si dibatteva il comune di Orvieto non avrebbe consentito a nessuno di affrontare l’altra e ancor più importante sfida, quella del rilancio dello sviluppo economico della città”.

Di seguito la sintesi degli interventi.

Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “rispetto ai precedenti interventi del Sindaco e dell’ex Assessore al Bilancio, questa situazione finanziaria che oggettivamente è positiva al di là delle critiche politiche che comunque ci sono, non viene dal 2014 ma da prima. Quindi una affermazione in controtendenza che va rimarcata. Oggi c’è un bilancio risanato e strutturato.
A livello politico, tuttavia, è che in questi quattro anni è mancata in maniera totale una politica riformista in questa città. Intendo dire l’assenza totale di riforme e di fare politica in senso oggettivo.
Della causa sulla questione swap incardinata dal Comune di Orvieto e oggi trasferita al Tribunale di Terni, vorremmo sapere che fine ha fatto dal momento che sarebbe importante per le riforme strutturali in quanto ci sono almeno 1,5 mln di euro accantonati per quella causa; la Complanare non è una vera riforma delle infrastrutture. È stato un completato il primo tratto ma ora serve completarla per renderla effettivamente risolutiva e funzionale. Nel 2017 per riqualificare le strade di sua competenza il Comune ha mezzo zero euro. Ciò evidenzia una mancanza di sensibilità.
Per l’elemento economico-sociale per la città, non ci sono stati incrementi: il calo demografico che non è stato affrontato. Il Sindaco quindi non può lavarsi la coscienza dicendo che siamo usciti dal predissesto. E’ stata fatta solo una operazione formale e forse di comunicazione, spacciandola come risultato politico.
Sono stati usati circa 3,2 mln di euro per uscire dal predissesto una parte dei quali potevano essere invece usati per l’abbattimento dei carichi tributari. Sono avanzi di amministrazione. Si assiste ad una assenza totale di attenzione sugli immobili: mi riferisco all’ex Piave dove il Sindaco ha ricevuto dalla precedente amministrazione recante un progetto concreto frutto di un rapporto con Anci, Agenzia del demanio. Che fine ha fatto quel progetto e quale è il disegno per la valorizzazione del patrimonio immobiliare a cominciare dalla ex caserma rispetto alla quale questa amministrazione non ha portato alcun progetto.
Sull’ex Ospedale stiamo subendo le decisioni assunte a Foligno. Può il Comune essere passivo rispetto a questo tema? Penso di no! Il Consiglio Comunale tutto deve decidere le sorti di quella struttura, abbiamo solo dibattuto delle decisioni della Asl e della Regione. Le ‘Aree Interne’ cosa hanno prodotto in questo territorio. Non è un preconcetto il mio, ma a fronte di esperienze passate come il consorzio Crescendo, le partnership pubblico-private sono finite. Il 2017 è scivolato in questa incertezza e il bilancio non ho portato nulla di positivo a questa città. Il dato vero su cui ragionare è dunque che la maggioranza ha sostanzialmente fallito. L’uscita dal predissesto è stata una sciagura politica e finanziaria oltre che sociale visto che ha strangolato la città. Di fatto in quattro anni non è stata messa in campo alcuna riforma strutturale per migliorare alcune situazioni economiche. Vorrei delle risposte”.

Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “condivido quanto espresso da Olimpieri, se il bilancio ragionieristico è di per sé ben fatto, questa è l’occasione per tracciare una linea politico. Dal 2015 ad oggi la situazione è peggiorata. I toni trionfalistici del Sindaco stridono con la realtà quotidiana dei cittadini spremuti a sangue che di fatto non possono godere dei servizi pubblici minimali. Nessuno pretendeva che si risolvessero tutti i problemi nella loro complessità, ma quantomeno non peggiorare la situazione! Oggi la delega ‘ad interim’ sul bilancio è del Sindaco e questo ci dice che anche se sin dall’inizio non fosse stato affidato un incarico, lo sforzo massimo era quello di fare un bilancio ragionieristico, nulla di politico.
A parole si racconta di ripartenza economica, di internazionalizzazione di posti di lavoro. Cose su cui l’Amministrazione ha dimostrato tanta incompetenza. Quali sono adesso le prospettive? L’Amministrazione non ha individuato nessuna prospettiva politica che sappia di futuro. Manca la capacità di proposta. Sulla Piave allo stato c’è il vecchio progetto consegnato dall’ex Sindaco Concina; si dice vagamente che sono attivi dei contatti. L’ex Ospedale è a rischio speculazione. Ricordo che votammo un atto di indirizzo vincolante per la Asl che riconosceva al Comune la potestà di destinazione, anche di questo non se ne parla più. La questione de ritorno del Liceo d’Arte a palazzo Marsciano è rimasta lettera morta mentre la scuola è stata trasferita all’ex palazzina comando.
Del palazzo dei Congressi è stato detto già molto. Sulla viabilità e parcheggi è stata dimostrata la massima incompetenza e schizofrenia, nessuna idea e ma solo tentativi, manca un progetto per la cultura. L’Amministrazione si è limitata ad accontentare qualcuno. Ha ceduto il Palazzo dei Sette a Cittaslow che non porta risorse ad Orvieto! A proposito di internazionalizzazione: che fine ha fatto il legame con Praga, quali progetti e collaborazioni sono state attivate? La mostra di reperti archeologici in Lussemburgo: perché portare i nostri beni all’estero, quando bisogna portare turisti ad Orvieto?
E’ stato bocciato l’ufficio Europa di cui molte amministrazioni si stanno dotando dicendo che sarebbe stata fatta la lista di esperti: non è stata fatta né sono stati portati euro dall’UE ad Orvieto. Sono strumenti decotti. L’Amministrazione ha investito tutto sulle ‘Aree Interne’ che sono solo fumo e sulle quali il Sindaco ci giocherà il suo futuro. Per non parlare della timidezza, della subalternità dimostrata sulla discarica, sui trasporti ferroviari, sulla sanità che è una cosa spiazzante.
Il Sindaco deve rappresentarci e non accondiscendere. L’Amministrazione ha decantato tante cose che si sono infrante sulle sue stesse negligente, incapacità e incompetenze”.

Presidente, Angelo Pettinacci (PD): “il rendiconto di bilancio 2017 si va incentrando non tanto sugli aspetti economico finanziari quanto sulle valutazioni politiche. Non concordo sul fatto di essere stati timidi e passivi. Se avessimo seguito pedissequamente il programma di predissesto che sarebbe terminato nel 2023 ricorrendo solo alla ordinaria amministrazione, oggi non avremmo la possibilità di guardare in prospettiva. La prova di coraggio invece c’è stata ed è stata quella di aver intrapreso un percorso, sicuramente complesso e rigoroso, di uscita anticipata dal piano pluriennale che prevedeva misure draconiane. Le tasse al massimo sono figlie di quel piano, come prevede peraltro la legge, quindi l’uscita in anticipo dal piano di predissesto è possibile riconsiderare da quest’anno questa possibilità reperendo le risorse necessarie. Il bilancio ci viene certificato come stabilizzato.
Quanto alle nostre infrastrutture sulla questione del progetto sul campus universitario alla ex caserma Piave lanciato in campagna elettorale (nella fase di ballottaggio) si è andati avanti. Oggi siamo di fronte al fatto che i 7,5 mln di euro di parte privata si dovrebbero concretizzare in fidejussioni bancarie. Delle ‘Aree Interne’ 12 mln di euro sono stati finanziati con soldi dell’UE al Comune e stanno partendo i bandi; a tale riguardo ricordo che dopo lo scetticismo iniziale, nella fase finale della scorsa campagna elettorale, in occasione di un convegno anche il centrodestra si appropriò del tema ‘Aree Interne’”.

Roberta Tardani (Forza Italia):nell’ultimo intervento del Presidente colgo la solita retorica post elettorale del 2014 e dopo quattro bilanci approvati, i 500 mila euro di avanzo sono un grido alla scandalo (già da Concina si cominciarono a produrre degli avanzi di gestione). Sul turismo, tante convocazioni di riunioni anche per la tassa di soggiorno, ma che hanno prodotto solo malumori. Le tante fratellanze strette con vari Paesi non hanno prodotto benefici. Nello sport dove siamo stati ‘Comune Europeo dello Sport’ non sono arrivati fondi, sui servizi sociali nulla di nuovo se non la tenuta dell’esistente, nessuna novità è pervenuta sullo sviluppo economico a fronte degli interventi sulla fiscalità.
Sulle ‘Aree Interne’, gli stessi operatori economici che hanno partecipato ad alcune iniziative hanno manifestato pubblicamente le loro perplessità verso tale strumento. Il bilancio politico della Giunta non c’è nonostante ci fossero risorse. Se si fossero in fase di previsione si fossero previsti 500 mila euro che c’erano, qualcosa si sarebbe visto, stessa cosa per la Tari. Non è questione di essere critici ma ogni volta assistiamo a delle favole raccontate alla cittadinanza su cui non si è visto nulla. Avete generato solo malumore e sfiducia nell’Istituzione, dimostrato anche nell’ultimo incontro con 200 operatori del commercio del centro storico, l’assoluta impreparazione della Giunta. Un bilancio politico dunque rispetto al quale chi verrà dopo dovrà faticare per riportare la necessaria serenità. Il voto è negativo perché l’avanzo di gestione è l’esempio plastico dell’incapacità politica di questa Giunta che non ha saputo e voluto fare previsioni di entrata e che continua a sognare grandi progetti di sviluppo come ‘Aree Interne’”.

Andrea Taddei (PD): “abbiamo un bilancio contabile in equilibrio. Sul presunto fallimento della nostra strategia di uscita dal predissesto replichiamo che è vero che abbiamo lavorato per raggiungere questo obiettivo, ma a chi chiede che cosa abbia portato questa scelta in questi quattro anni e cosa porterà per il futuro, diciamo che con questa opportunità, oggi certificata, si andrà a trasferire la progettualità intrapresa nel nostro operato politico-amministrativo. Da parte della minoranza è falso dire che abbiamo accantonato alcune voci, così come non siamo stati affatto timidi rispetto a partite quali: la ripresa ‘in house’ da parte del Comune della TeMa, il Palazzo dei Congressi, l’accordo di programma con la Regione Umbria su alcune tematiche precise (opere strutturali, sicurezza, sanità, ecc.) su cui in questo scorcio di mandato chiamiamo l’amministrazione a fare uno sforzo ulteriore. Abbiamo proposto l’attivazione di un patto per la sicurezza che risponda alla percezione di sicurezza che hanno i cittadini. Da cosa dobbiamo ripartire in questo rush finale di consiliatura? Rendere la città appetibile dal punto di vista turistico; dare seguito alle proposte presentate e approvate, in questo senso invito la Giunta a rileggere tutte le mozioni e gli atti di indirizzo approvati perché abbiamo il dovere di dare completezza a tutta una serie di azioni avviate”.

Roberta Cotigni (Per andare avanti): “rispetto alla presunta timidezza nel nostro operato ci tengo a dire che sono state fatte tante cose. Penso allo sport e all’impiantistica dove è stata riqualificata l’intera struttura della piscina comunale, distinguendo le due piscine dei piccoli ed adulti, è stato rifatto il campo di calcio in erba dello Stadio Muzi come pure la pensilina, è stato fatto il campetto a Colonnetta di Prodo e rifatta la recinzione del e riqualificazione del campetto di Ciconia, è già uscito bando per la riqualificazione del campo di Sferracavallo dove presto inizieranno i lavori, sono in partenza i lavori del terzo campo allo stadio Muzi, a breve partirà il progetto per il palazzetto della scherma, ai bandi del CONI sono stati presentate progetti e richieste di finanziamento per la riqualificazione dei campi sportivi delle frazioni di Morrano, Canale e Sugano, ecc. sempre per lo sport sono stati fatti altri piccoli lavori.
In questi anni è stato fatto un lavoro di messa a regime degli asset della città come dimostra il Pozzo di San Patrizio rifuzionalizzato che sta avendo risconti importanti. Significativi anche gli interventi di manutenzione che da anni non venivano fatti. Sono stati messi a regime i parcheggi e messa a sistema della mobilità alternativa che era bloccato. Si sta concretizzando il progetto Unesco che si è iniziato ad attuare in un recente incontro a Volterra e che si realizzerà insieme con la città di Perugia capofila (il protocollo d’intesa dovrebbe essere sottoscritto proprio ad Orvieto).
Più che parlare del consuntivo si dovrebbe parlare dei progetti futuri legati alle problematiche nazionali e internazionali, ma soprattutto al calo demografico importante che si sta verificando nella nostra città, pensando ad esempio ad incentivi e risorse per contrastarlo. Cerchiamo possibilmente di lavorare tutti insieme per raggiungere obiettivi che sono comuni a noi tutti. In questo senso rivolgo al Sindaco e alla Giunta l’invito ad operare scelte per riportare le famiglie nel centro storico ed aiutare i giovani a costruire il loro futuro è questo l’obiettivo”.

Replica del Sindaco, Giuseppe Germani: “la situazione non è uguale a quando l’ho presa in mano io. La tassazione al massimo non l’ha messa questa Amministrazione che è dovuta sottostare, invece, al piano di predissesto. Capisco che dai banchi della minoranza si tenda a mistificare la realtà. In questi quattro anni, invece, si è fatto quello che si doveva fare per arrivare alla conclusione. Certo che c’è stato un anno di ritardo e se non fossimo dovuti ricorrere alle sezioni riunite della Corte dei Conti e se non fossimo incappati nella verifica del MEF che ci ha richiesto oltre 1 mln di euro rispetto alla assegnazione di somme ai dipendenti (questione su cui stiamo lavorando), forse saremmo stati più avanti. In ogni caso siamo riusciti a risanare il bilancio cosa che si poteva fare nel 2013. La passata Amministrazione ci ha lasciato il piano di riequilibrio, mentre la mia Amministrazione lascia il bilancio risanato. Questa operazione l’abbiamo portata avanti e ottenuta, senza mettere bandiere di nessuno.
Lo sviluppo della città: per il 21 maggio è calendarizzata la riunione pubblica dei 20 Sindaci dell’Orvietano che illustreranno la strategia progettuale di ‘Area Interna’, mi piace sottolineare che per la prima volta si è lavorato insieme e che per alcuni settori si procede per ‘funzioni associate’.
Il progetto della Piave tanto decantato, è bello e stiamo cercando di perseguirlo. Proprio oggi si è tenuto a Roma un incontro insieme al Console americano e dei rappresentanti locali, ma il punto è che il privato non firma le polizze fidejussorie, stiamo cercando d trovare altre soluzioni e strategie. Sull’ex Ospedale tutto sta nella convenzione firmata prima di noi tra Comune, Regione e Asl, e il diritto di prelazione del Comune firmato dalla giunta Mocio è stato tolto non da noi ma dalla giunta Concina! I parcheggi sono stati riqualificati e sono stati messi a sistema unico gli accessi. Sono stati fatti interventi sul patrimonio culturale come dimostrano gli interventi sul Pozzo di San Patrizio. Ci sono 220 cittaslow in tutti i continenti collegate in modo costante, ma che in realtà sono poco valorizzate dal nostro Comune!
Mai come ora, la nostra città ha una centralità. La candidatura della Repubblica Italiana dell’area del Monte Peglia nel progetto MAB Unesco è un dato reale ed è una operazione a costo zero per il nostro Comune! Nel comparto turistico ci sono risultati come l’accordo con Costa Crociere, sono state avviate relazioni interessanti rapporti con tour operator della Russia su cui certamente bisogna andare avanti. In conclusione, sul presunto tesoretto dico che se qualcuno mi dimostra che ci sono 500 mila euro nel bilancio da spendere, lo faccio già da domani. Sono orgoglioso della Giunta e di questa maggioranza del lavoro fatto”.

Dichiarazioni di voto, Olimpieri: “rispetto alle cose dette dal Sindaci, il capogruppo PD ha detto testualmente rispetto al consuntivo: ‘risultato tangibile non sufficiente’. La mozione PD a giugno 2017 che impegnavano la Giunta a fare atti entro tre mesi su partite come la sanità, infrastrutture, ecc. Sono stati fatti passi in avanti? Possiamo quello che vogliamo ma la politica sta agli atti di questo Consiglio Comunale e ci atteniamo a questo. Quindi di cosa stiamo parlando? Nel marzo 2016 l’Assessore ai Lavori Pubblici scriveva di interventi interenti infrastrutturali. Sono stati fatti atti tangibili? Quindi il PD come fa a votare questo consuntivo. Dobbiamo prendere 1,4 mln di euro dal SII al cui interno nel CdA siedono due orvietani, allora è necessario fare in modo che facciano sentire la loro voce e che queste somme effettivamente vengano erogate al nostro comune”.

Sacripanti: “per quattro anni, l’ex Assessore prima e il Sindaco ora ci parlano di un grande risultato raggiunto. Il Sindaco dimentica però che proprio questo piano di riequilibrio era talmente ben fatto che lo ha attuato pedissequamente senza metterci una virgola, cosa che peraltro poteva essere fatta rimodulandolo in base a delle certezze; viceversa è stato rimodulato solo al fine di uscirne prima. Perché ad esempio non si è interloquito con la città per condividere una scelta per lo sviluppo della città stessa?
Ad oggi si parla ancora per massimi sistemi senza fornire dati: quanti turisti sono arrivati dall’accordo con Costa Crociere? Quanti da cittaslow? Per il Sindaco l’unica realtà che poteva essere volano dello sviluppo non è certo il centro storico, come dimostrano le recenti misure sul traffico. Certamente ‘Aree Interne’ poteva essere un elemento di sviluppo ma non sono passati troppi anni per attivarlo? Perché non pensare ad altre misure? Quando il Sindaco tratteggia una città definendola positiva, per favore ripensi a quello che ha detto e ha fatto risparmiandoci un altro anno di calvario. Sarebbe ancora in tempo. Ci rifletta. Voto negativo”.

Tardani: “non credo più all’onestà intellettuale del PD, c’è una ipocrisia politica che aleggia e che porterà a fine mandato al convincimento del fallimento anche tra la maggioranza. E’ comprensibile infatti il malumore che c’è dentro la maggioranza. C’è stata una approssimazione da parte dell’Amministrazione che sta portando tutti ad una conclusione segnata dal declino. In fase di previsione vanno iscritte le poste di bilancio sulle voci: cultura, servizi sociali, ecc. abbiamo approvato decine di atti di indirizzo e mozioni, molte della maggioranza peraltro, a cui non è stato dato seguito. Il bilancio di oggi è la fotografia della mancanza di previsioni di investimento. Non c’è un settore dove le cose funzionino. Voto contrario”.

Taddei:il Conto consuntivo sancisce l’uscita del Comune di Orvieto dallo stato di predissesto, un impegno che ci siamo presi dal primo giorno di questa legislatura e che oggi portiamo a compimento. Un obbiettivo che rivendichiamo con forza ma che con estrema obiettività ci porta a riflettere sul fatto che oggi servano misure coerenti che permettano alla Città di conseguire i benefici di questa scelta. Il conto consuntivo deve rappresentare anche il bilancio dell’attività politica dell’ultimo anno e gli stessi meriti che riconosciamo all’amministrazione sull’obiettivo raggiunto del predissesto non possiamo riconoscerli su altri impegni che avevamo affidato alla giunta e che ad oggi non sono stati conseguiti.
In sede di bilancio preventivo 2017 avevamo predisposto una risoluzione, votata all’unanimità, su un progressivo ritorno a gestione diretta e coordinata da parte del comune di tutti i servizi oggi esternalizzati, possiamo dire che ad oggi nulla è stato fatto e non permetteremo che si continui nella politica di affidamenti esterni di servizi che per noi devono essere sotto la diretta responsabilità dell’amministrazione. A giugno dello scorso anno abbiamo votato, all’unanimità, un ODG per la predisposizione di un accordo di programma con la regione su varie tematiche, rifiuti, sanità, politiche abitative per il centro storico, secondo stralcio della complanare, investimenti, turismo ecc.
Ad oggi nulla abbiamo visto e nulla sappiamo. A Settembre abbiamo votato, all’unanimità, una mozione per predisporre un patto per la sicurezza tra istituzioni, forze di polizia, forze sociali. Ad oggi nulla abbiamo visto e nulla sappiamo. Abbiamo chiesto con forza la predisposizione di un piano generale di riqualificazione del centro storico a partire dal cuore della città: Piazza del Popolo, Palazzo dei Sette, corso Cavour e via Duomo. Siamo ancora in attesa di vedere qualcosa. Abbiamo chiesto con forza un piano culturale e turistico generale della città; al momento abbiamo letto un documento che non propone altro che l’elenco di eventi ormai consolidati.
Abbiamo raccolto i favori internazionali all’Expo per un progetto sugli etruschi, siamo impegnati in una mostra straordinaria a Lussemburgo e non siamo capaci di rendere turisticamente fruibili i luoghi che proponiamo nel mondo. Potremo continuare parlando di politiche del personale, di frazioni e degli immobili strategici della città. Tutto questo ci porta ad essere molto critici sull’operato di questa giunta e ci porterebbe anche all’assunzioni di responsabilità politiche pesanti.
Ad oggi crediamo, però, che gli interessi della città debbano prevalere sugli interessi della nostra parte politica. Il PD è stato più volte, anche oggi, tacciato come ipocrita perché evidenzia criticità politiche ma sostiene poi il Sindaco e la giunta. Io rispondo che il PD è ‘Prudentemente Responsabile’, anteponendo il Bene di Orvieto e del suo territorio a quello di interessi di parti o personali. Ritengo che tutto il mio percorso, partito dalle primarie del 2014 ad oggi lo abbia ampiamente dimostrato. La Città è ora impegnata su una battaglia di fondamentale importanza per il suo futuro. La salvaguardia dell’ambiente e del territorio, minacciata da una politica irresponsabile sui rifiuti e dall’ampliamento del secondo calanco, rappresenta non solo un fatto tecnico ma ha un significato ben più ampio: come questo territorio sta dentro le politiche regionali, quali sono i rapporti questo territorio con il resto della regione, con l’obiettivo di perseguire quelle condizioni capaci di avviare azioni che diano risposte occupazioni e di sviluppo economico ad Orvieto. Per affrontare e vincere questa battaglia c’è oggi bisogno di un Sindaco e di una politica forte ed unita, che sappia portare avanti e far emergere le ragioni di questa Città e di questo territorio. Per questo rinnoveremo la fiducia al Sindaco votando questo bilancio con un mandato preciso e determinato, con la sicurezza e l’attenzione, come fatto fino ad ora, che gli impegni presi vengano portati fino in fondo. Noi siamo pronti a tirare la volata al nostro Sindaco e alla sua giunta ma la tappa devono vincerla loro. Il voto è favorevole”.

Cotigni: “vogliamo essere città internazionalizzata, non potevamo farlo presentandoci come una città in predisssesto. Voto favorevole”.

13 maggio 2018

Informazioni sull'autore

admin


Lascia un commento

Seguici su Facebook

Calendario
Redazione

Orvietosì © 2012 – Quotidiano d’informazione e d’opinione – Registrazione Tribunale di Orvieto 13/11/2002 al n°101. Sara Simonetti Direttore – Dante Freddi Editorialista – Cooperativa Elzevira Editore P.Iva: 01292350558 Sede presso Coop.Editoriale Elzevira, Piazza del Commercio, 35 – 0763 342360
Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it
Informazioni sul trattamento dei dati personali: Policy privacy