Orvieto Comune Europeo dello Sport, Croce replica a Fi: “Tale riconoscimento resterà per sempre”

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ORVIETO – La vicesindaco e assessore alla sport, Cristina Croce replica alle polemiche sugli effetti oggettivi per la città derivanti dal riconoscimento di Orvieto Comune Europeo dello Sport. ’La vostra Città è un vero esempio di sport per tutti, come strumento di salute, integrazione, educazione e rispetto’. Questa la motivazione con cui il Comune di Orvieto si è aggiudicato il prestigioso titolo da parte di ACES Europe” afferma.
Tale riconoscimento che, tra le altre cose, ha portato alto il nome di Orvieto in Europa – prosegue – non è un premio dell’assessore Croce né del sindaco Germani – da contestare ad ogni costo per dare un senso al facile ruolo di opposizione politica – bensì dell’intera Città e di tutte le Associazioni Sportive che hanno dimostrato di avere le caratteristiche ed i requisiti per vincere sfide importanti.
Quelle stesse associazioni sportive fatte di donne e uomini che quotidianamente si impegnano sul campo per diffondere tra i giovani i principi dello sport, quello sano, quello che crea legami di amicizia, di inclusione ed integrazione sociale, anche a sostegno di coloro che sono meno fortunati degli altri.  Perché è questo il motivo per cui Orvieto è stata premiata e coloro (pochi a dire il vero) che si ostinano a chiedere ‘cosa ci abbiamo guadagnato’, mercificando tutto, non hanno capito o non vogliono capire perché istituzioni così importanti come ACES Europe premiano città come Orvieto.   Al di la della visibilità e del valore di per se rappresentato dall’aver VINTO dopo aver avuto l’idea, la voglia e l’energia di misurarsi in una sfida così importante, che tra le altre cose è stata occasione anche per creare una rete e stringere rapporti di collaborazione fattivi con gli ‘attori sportivi’, quali in primis le associazioni, ma anche con il Panathlon, il CONI ed altri Comuni, molte sono state le iniziative sportive che sono andate ad arricchire quelle storiche. 
Tanto per citarne solo alcune: Orvieto è stata scelta dal CONI Nazionale per ospitare la prestigiosa mostra delle Fiaccole Olimpiche che ha visto la partecipazione di molti appassionati – tanto da essere stata prorogata – e di importanti autorità dello sport quali il presidente di Aces Europe e Giovanni Malagó. E ancora: Orvieto è stata tappa del Torch Run degli Special Olympics e di Campus estivi di calcio, pallavolo e basket.  In attuazione dei 5 obiettivi di Aces Europe che sono: 1. Esercizio Fisico  come  Divertimento; 2. Attività Piacevole; 3. Spirito  e   Sentimento  di   Collettività; 4. Correttezza e  Rispetto; 5. Miglioramento della salute; il Comune ha indetto il concorso ‘l signore degli anelli’oltre al premio ‘Ragazzi in gamba’, entrambi momenti di riflessione sull’importanza dello sport di cittadinanza.
Gli eventi sportivi che hanno dato onore alla città sono stati tanti e di vari livelli, dalle promozioni in categorie superiori ad iniziative prestigiose e partecipate, tutte con un loro valore ed una loro dignità ed a tutte, non soltanto ad alcune, come evidentemente vorrebbe qualcuno, il Comune ha dato il proprio supporto, con l’occhio rivolto soprattutto al concetto di sport come strumento di benessere ed integrazione di una Comunità.  E proprio perché i fatti contano più delle parole, nell’anno corrente sono in corso di svolgimento molti lavori agli impianti sportivi: rifacimento della pensilina gradinate, spogliatoi terzo campo, trasemina della manto erboso, al Muzi; adeguamento ed impiantistica della piscina, campo sportivo sintetico a Sferracavallo. Questi soltanto i principali. Ed altri verranno realizzati nei prossimi anni.  Del resto, il fatto di essersi aggiudicati il premio nel 2017 non significa ovviamente che lo stesso abbia una scadenza, nè che il 1° gennaio 2018 Orvieto non sarà più Comune Europeo dello Sport: tale riconoscimento resterà per sempre e sarà sicuramente una caratterizzazione positiva e foriera di opportunità anche di natura economica, un aspetto questo sicuramente importante ma che non ha niente a che vedere con il significato e con il valore reale, molto più prezioso, dell’ambìto riconoscimento ottenuto”.


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