Lavoro, Paparelli: “dati Istat su disoccupazione in umbria sono risultato importante”

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“Il tasso di disoccupazione in Umbria al 9,6 per cento, il più basso dal 2012, testimonia l’efficacia delle azioni realizzate dalla Regione Umbria in materia di politiche attive del lavoro. Si tratta di un risultato importante che ci spinge a non abbassare la guardia ed a continuare sulla strada intrapresa”: lo ha detto il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore allo sviluppo economico ed al lavoro,  Fabio Paparelli, commentando i dati registrati dall’Istat nell’ultimo Report sul mercato del lavoro italiano nel 2016.
“Il dato evidenziato dall’Istituto nazionale – ha proseguito assessore – fa il paio con lo stato di attuazione del Piano regionale delle politiche attive del lavoro che, secondo l’analisi effettuata dal 2016 al 28 febbraio scorso dai competenti uffici regionali, ha un andamento positivo sia relativamente alla risorse utilizzate ed impegnate, sia alle misure adottate e finalizzate a promuovere la crescita dell’occupazione, delle competenze e della competitività dell’intero sistema produttivo regionale. Il programma – ha poi ricordato l’assessore -Paparelli- ha una dotazione finanziaria di 70 milioni di euro, di cui 66,1 destinati a quattro pacchetti di interventi,: garanzia giovani, garanzia adulti,  “smart” ed imprese e 3,9 finalizzati ad azioni di sistema”.
Entrando poi nel merito di alcune misure Paparelli ha ricordato che con il Pacchetto Garanzia Giovani Umbria la Regione Umbria ha dato continuità al Programma Nazionale Garanzia Giovani stanziando 24 milioni di euro per il finanziamento di percorsi integrati tra diverse misure (orientamento, voucher formativo, tirocinio extra curriculare, incentivo all’assunzione, creazione d’impresa) rivolte a giovani under 30.
Finora sono state 4 mila 132 le adesioni con 2 mila 568 giovani (2.066 nella provincia di Perugia e 501 in quella di Terni) presi in carico ad oggi, dai Centri per I’impiego, ed al momento sono stati assegnati 382 voucher formativi e 766 tirocini extracurriculari.
Per i giovani fino a 18 anni sono stati avviati percorsi formativi integrati, con uno stanziamento di 6 milioni di euro sull’Asse Istruzione e formazione del POR FSE 2014-2020 per contrastare e ridurre la dispersione scolastica e formativa, rivolgendo una attenzione particolare ai giovani tra i 15 e i 18 anni che abbandonano il percorso scolastico e che sono a maggior rischio di esclusione sociale e lavorativa.
A novembre 2016 è stato approvato l’Elenco Regionale delle attività di formazione professionale ed i relativi servizi di sostegno. Tutte le attività hanno preso avvio con la partenza nelle prime annualità di 18 percorsi che hanno coinvolto 396 ragazzi (per un costo di 2 milioni 709.840 euro), mentre le seconde annualità hanno interessato 395 ragazzi inseriti in 20 percorsi, per un finanziamento totale di quasi tre milioni di euro.
“Il Pacchetto ‘adulti’ – ha  aggiunto Paparelli – è invece finalizzato ad agevolare l’inserimento/reinserimento occupazionale di disoccupati over 30, oltre che di persone che beneficiano degli ammortizzatori sociali attraverso l’offerta di interventi integrati (orientamento e formazione per il reinserimento lavorativo, esperienze in contesto lavorativo con incentivi per l’assunzione stabile).  Le risorse complessive che saranno attivate ammontano a 16 milioni 100 mila euro”.
Le adesioni hanno raggiunto 3 mila 829 registrazioni (di esse 2.712 a Perugia e 1.117 a Terni), di cui 2mila 325 disoccupati presi in carico, ad oggi, dai CpI che hanno iniziato le attività specialistiche per valutare le modalità più efficaci di politiche attive. Le misure assegnate sono complessivamente 514, di cui 232 voucher formativi e 282 tirocini extracurriculari”. In questo quadro si collocano anche gli Incentivi all’assunzione dall’ Avviso W.E.L.L. 30 che hanno visto la presentazione da parte delle aziende di 104 domande per 109 assunzioni. A oggi sono stati liquidate 94 domande per un totale di 399 mila 293 mila euro, a fronte di un impegno di 459.719,10 euro, sui 500 mila stanziati.
Il Pacchetto “smart” ha invece l’obiettivo di creare figure da inserire nelle imprese ad alta innovazione attraverso percorsi formativi dedicati a profili post diploma/post laurea altamente specializzati, integrati da tirocinio e incentivi all’assunzione. Tale pacchetto prevede inoltre il finanziamento di percorsi ITS e di tirocini extra-curricolari rivolti a laureati finalizzati allo sviluppo di progetti innovativi per proseguire nelle positive esperienze di work experience/tirocini finalizzato alla realizzazione di programmi di innovazione nelle imprese già realizzate nella precedente programmazione con gli interventi “assegni di ricerca” e WELL”.
Questa azione ammonta complessivamente a 13 milioni di euro di cui 6,2 milioni per percorsi integrati, 2 milioni 800 mila per ITS e 3 milioni per tirocini di ricerca; la restante parte serve a finanziare i bonus assunzionali per le aziende che assumono i partecipanti alle iniziative e gli strumenti per la creazione d’impresa.
Relativamente all’Avviso per la realizzazione di percorsi formativi sono state stanziati 4 milioni di euro (a valere sull’Asse Occupazione del POR FSE 2014-2020) suddivisi in due scadenze di presentazione dei progetti.
Alla prima scadenza sono stati presentati 73 progetti (per un totale di oltre 10 milioni di euro), di cui 12 approvati per un totale di euro 1.829.313,98 con il coinvolgimento di 157 disoccupati. Alla seconda scadenza sono pervenuti oltre 70 progetti formativi per i quali a breve inizierà l’istruttoria per l’ammissibilità a valutazione.
Per l’istruzione tecnica superiore (ITS) sono in corso attività su cinque aree tecnologiche che interessano 10 distinti corsi con 227 diplomati che stanno acquisendo competenze che gli consentiranno un facile accesso sul mercato del lavoro. Il tutto per un costo un finanziamento totale di 2 milione 800 mila euro. Il Programma stanzia infine 13 milioni di euro per il pacchetto “imprese”. Nell’aprile 2016 è stato pubblicato l’Avviso Cre.s.c.o. per il quale sono pervenute 235 proposte progettuali per 557 assunzioni a tempo indeterminato per un totale di oltre 10 milioni di euro.
Ad oggi sono stati approvati 185 progetti che interessano 238 imprese (64 relative al territorio provinciale di Terni e 174 a quello della provincia di Perugia); le assunzioni a tempo indeterminato totali previste sono 456. Le stime prevedono per il 2017, attraverso questo strumento circa 1000 nuovi occupati a tempo indeterminato.
Accanto ai percorsi di politica attiva del lavoro sono state attuate azioni per migliorare l’efficacia dell’intero sistema, a partire dal nuovo ruolo dei Centri per l’impiego di cui sono state rafforzate le competenze, anche degli operatori, accresciuti gli standard dei servizi, rendendoli omogenei su tutto il territorio regionale, e ampliando l’interfaccia con il tessuto produttivo e le impese, attraverso la definizione di criteri per l’accreditamento.
Per fronteggiare le gravi conseguenze sul tessuto produttivo nelle aree colpite dal sisma, in attesa di specifiche risorse nazionali, sono state utilizzate parte delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali in deroga estendendo i periodi di concessione e i requisiti soggettivi per i lavoratori di aziende rientranti nel perimetro del sisma e di aziende del settore turistico-ricettivo dell’intera regione. Le domande di ammortizzatori sociali in deroga sono circa 2mila 500, mentre le domande riguardanti l’emergenza sisma sono state circa mille 100. Ad oggi rimangono in fase di autorizzazione circa 850 domande relative al periodo gennaio aprile 2017. Relativamente alla gestione delle procedure di esame congiunto per la Cassa Integrazione Straordinaria per le aziende regionali e delle procedure di licenziamento collettivo nel 2016 sono stati attivati in Regione 18 tavoli di esame congiunto per la Cigs. Infine oltre 20 le situazioni di crisi d’impresa monitorate e seguite dall’unità tecnica per le crisi d’impresa per oltre mille lavoratori coinvolti.
“In prospettiva – ha concluso l’assessore Paparelli – oltre alla continuità delle misure attivate si colloca l’imminente attivazione di due ulteriori strumenti che potranno integrare le politiche del piano: il nuovo programma garanzia giovani,  con una dotazione di oltre 12 milioni di euro che sarà finalizzato a favore dei giovani al disotto dei 29 anni, ed il  piano di politiche attive del lavoro,  che sarà finanziato con risorse residue del fondo per l’occupazione,  istituito con il decreto legge 185/2008 che fino ad oggi ha finanziato anche la cassa integrazione i deroga che dovrebbe consentire l’attivazione di interventi ulteriori per 12,5 milioni di euro,  soprattutto per agli over 30 ed ai percettori di ammortizzatori sociali”.

 


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