Incontri con i protagonisti, al foyer del Mancinelli Alessandro Benvenuti si racconta

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Incontrare il teatro fuori dal palcoscenico, affilare lo sguardo sulle opere, interrogare registi e attori sulla loro pratica scenica, creare un dialogo tra gli attori delle compagnie teatrali e il pubblico. Il Teatro Mancinelli di Orvieto torna ad approfondire la Stagione Teatrale attraverso l’iniziativa INCONTRI CON I PROTAGONISTI, per costruire un dialogo nel quale condividere punti di vista e scoprire le chiavi di lettura e i segreti della messinscena.
Dopo gli appuntamenti con Michela Andreozzi, Luca Barbareschi, Chiara Noschese, Glauco Mauri, Mvula Sungani, Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati, il prossimo incontro vede protagonista un grande artista del teatro italiano, interprete dello spettacolo Un comico fatto di sangue: sabato 18 marzo alle ore 18 al Foyer del Mancinelli, ALESSANDRO BENVENUTI si racconterà al pubblico ripercorrendo la propria carriera artistica e anticipando i temi aperti dallo spettacolo. Ad intervistarlo sarà il giornalista Claudio Lattanzi. L’ingresso è libero.

Gradito ritorno al Mancinelli per Alessandro Benvenuti, attore di cinema e teatro, drammaturgo, sceneggiatore e regista. Divenuto noto al grande pubblico come componente e leader dello storico trio di teatro-cabaret i Giancattivi, consacratosi poi come solista, sia in teatro (con la trilogia Benvenuti in casa Gori, Ritorno a Casa Gori, Addio Gori, Due gocce d’acqua…) sia al cinema (Zitti e mosca, Belle al bar, Ivo il tardivo e altri ancora), Benvenuti rappresenta a tutt’oggi uno degli artisti più versatili e interessanti dell’intero panorama dello spettacolo nazionale: incontrarlo per ripercorrerne la carriera è di certo una grande occasione sia per chi lo ricorda dagli “eroici” anni Settanta sia per gli spettatori “più giovani”.
Alessandro Benvenuti sarà in scena, sabato 18 marzo alle ore 21, con lo spettacolo UN COMICO FATTO DI SANGUE, che lo vede autore, attore e regista, con la collaborazione drammaturgica di Chiara Grazzini.

L’artista toscano e la sua compagna di vita analizzano con un linguaggio comico modernissimo e con chirurgica spietatezza i rapporti tra i membri di una famiglia che sa tanto d’Italia, di questa nostra Italia che ha perso la bussola del buon senso e naviga ormai a vista tra i flutti sempre più minacciosi del mar dell’incertezza. Una commedia in cinque atti rapidi ed incisivi dove nessuna parola è messa lì per caso. Una drammaturgia sorprendente nella sua semplicità. Dal 2000 al 2015, passando attraverso cinque momenti chiave o testimonianze, l’autore narra il progressivo degenerare dei rapporti di una famiglia composta da un marito, una moglie, due figlie e qualche animale… di troppo. E più i fatti, via via che il tempo passa, si fanno seriamente preoccupanti, e più, nel raccontarli, diventano, per chi li ascolta, divertenti. “E’ il comico, che essendo fatto di sangue non rinuncia neppure di fronte a un dramma al piacere di poter piacere a chi lo ascolta? – Si chiede Benvenuti – O è il fatto di sangue in sé che nonostante la sua tragicità diventa a suo modo comicamente sorprendente? Allo spettatore il piacere, spero, di decidere ascoltandolo.” In scena soltanto lui, Benvenuti, con tutto il sapore genuino della toscanità più divertente e vera, che ti fa sorridere, ridere e al tempo stesso ti spalanca le palpebre sulla realtà. E Alessandro Benvenuti è sublime nel passare dalla comicità al dramma. Non c’è distacco tramautico. Tutto accade con dolcezza lirica. Si dice che la vera comicità sia questa: quella che ti fa ridere e pensare e ti lascia quel senso di verità aggiunta, quel prezioso spunto di riflessione che ti accompagna, anche dopo quando il sipario si è chiuso.

Biglietti Un comico fatto di sangue da 10 a 32 euro, disponibili al botteghino (aperto dal giovedì al sabato ore 10-13  15-18) o online su Ticketitalia.com


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