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Cani al guinzaglio. C’è sempre da criticare

di Stefano Olimpieri

L’ordinanza dell’Amministrazione comunale che regolamenta con norme più stringenti i divieti nel portare a spasso i cani lungo le vie e all’interno dei giardini pubblici, ha messo in moto i soliti “contestatori” di professione.  Ormai è assolutamente chiaro: ogni provvedimento che prende l’Amministrazione Comunale deve essere contestato e la contestazione viene sempre amplificata (sic!) e supportata ad arte (sic!) dai soliti megafoni e dalle solite Associazioni (rappresentate dai soliti due personaggi). Nel caso di specie si vuol far passare un provvedimento che tende a limitare la questione delle “cacate” (sono sicuro che i soliti radical-chic con Fuffi al guinzaglio mi metteranno alla berlina per aver usato questo termine, ma non ne trovo uno più diretto) dei cani lungo le strade e le piazze, oltre che all’interno dei giardini pubblici,  come un’azione contro gli animali. E’ il solito giochetto che cerca di mettere in cattiva luce l’Amministrazione Comunale e lo si fa attraverso frasi sibilline che vorrebbero far passare il messaggio di quanto è insensibile la Giunta verso i poveri animali: si contesta l’ordinanza di qualche giorno fa e non si osserva che nel nostro Comune sono quasi vent’anni (per l’esattezza dal 1995) che esistono ordinanze simili che dispongono il divieto di condurre cani, anche al guinzaglio, nei giardini pubblici. Siamo sicuri che, in assenza di questa ordinanza, i “quattro gatti” che contestano le norme più stringenti in materia di conduzione dei cani nelle pubbliche vie si sarebbero concentrati – al contrario – nell’andare a controllare il numero delle “cacate” dei cani per dimostrare quanto sia sporca la città. Come in tutte le questioni c’è una percentuale ampia di persone educate che rispettano le leggi ed il buon vivere civile e – purtroppo – una parte minima che viola le stesse leggi  e, nel violarle, danneggia e crea nocumento all’intera comunità. L’Ordinanza cerca di contemperare due esigenze legittime, quella del decoro della città e quella di possedere e portare a spasso nelle pubbliche vie un cane: ed è ovvio che il provvedimento cerca di responsabilizzare maggiormente i padroni (una parte minima, non certo tutti) nel rapporto con il vivere normale in una comunità . Se poi si vuole sempre strumentalizzare ogni provvedimento che prende l’Amministrazione liberissimi di farlo, ma crediamo che ormai se ne siano accorti tutti che c’è il solito gruppo di “contestatori” di professione che non ci dorme la notte pur di trovare qualsiasi pretesto di attaccare l’Amministrazione Comunale. Tranquillizzatevi, altrimenti sarà il vostro cane a portarvi al guinzaglio.

20 Ottobre 2013

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UN COMMENTO SU QUESTO POST To “Cani al guinzaglio. C’è sempre da criticare”

  1. Il gentiluomo olimpieri noto ai più per i suoi modi gentili,pone l’accento sul diritto di manifestare liberamente pensieri ed opinioni,che un tempo era impossibile esprimere,ma grazie a Dio di quel periodo ci siamo liberati.Ora a parte i rumori di fondo, credo che il sindaco Concina che ha firmato l’ordinanza, in attesa di posizionare i cartelli di cui si parla,vorrà almeno sentire qualche opinione anche se diversa da quella del prode olimpieri, visto che in città dovranno pur convivere le diverse esigenze sia animali che umane.

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