Brugiotti racconta tutto. E denuncia una Amministrazione assente gestita dal trio Frizza, Olimpieri, Pizzo

Categoria: Archivio notizie,Sette Giorni

Rigiriamo ai lettori, proprio come se fossero stati all’affollata conferenza stampa dell’ex assessore Brugiotti, il documento che ha letto al pubblico presente. C’erano tutti i giornalisti, numerosi professionisti e politici. Ce n’è stato per tutti. Il sindaco, impassibile, è stato il bersaglio preferito di Brugiotti.
A questo documento segue la serie di interventi realizzati e di proposte che l’ex assessore ha presentato all’Amministrazione.
In successione, nelle prossime ore e domani, pubblicheremo il video girato per noi da Teleorvietoweb e le riflessioni  che ha sollecitato la conferenza stampa.

Premetto che la mia attività di assessore è stata da me svolta con la  reale volontà di lavorare per la città (come dimostrato dai documenti e dalle iniziative), e non dalla ossessiva ricerca dei consensi finalizzati al mantenimento di  un ruolo di potere politico. Non sono stato eletto ma chiamato a ricoprire il ruolo di assessore e, di seguito, proprio in virtù della mia costante presenza e dei risultati raggiunti, mi è stato conferito l’ampliamento delle deleghe.

Tuttavia ed in special modo negli ultimi mesi,  ho dovuto prendere atto che a questa amministrazione ed in particolar modo a Toni Concina, non era necessaria una testa pensante e propositiva ma solamente uno “Yes Man”, una figura che dicesse sempre sì, una persona che chiudesse i vuoti lasciati dalla diaspora di altri assessori per poter continuare a gestire e non governare la nostra città. Per questi motivi, per mia coerenza, per mia onestà intellettuale, ritengo opportuno esporre quanto in realtà è accaduto, basandomi principalmente sulla scorta di documenti ufficiali.

Il motivo per cui mi sono state revocate le deleghe sarebbe come recita il comunicato stampa il:

“venir meno del rapporto di collaborazione istituzionale”, parole direi molto vaghe, quindi dopo un “franco e leale colloquio” ( come dichiarato da Toni Concina) sembrerebbe che di comune accordo, io abbia di buon grado accettato di lasciare l’incarico di assessore.

In realtà nell’incontro con Concina non vi è stato alcun colloquio franco e leale, né mi è stato dato un aut-aut, si è trattato bensì di un suo esclusivo monologo incentrato sulla lealtà e la correttezza che gli proviene dall’avere frequentato l’accademia militare; solo al termine di tale dissertazione gli sono sfuggiti i reali motivi della sua decisione, quasi fossero solamente dettagli, per cui mi è stato semplicemente detto, anzi benevolmente offerta la possibilità di scegliere tra due opzioni, la prima scrivere una lettera con toni sommessi e possibilmente di scuse offrendomi con grande magnanimità la possibilità di uscire in dignitoso silenzio; l’altra di revocarmi brutalmente le deleghe dandone mandato al segretario generale.

Le mie uniche parole di risposta sono state “ non ho motivo di dimettermi, decidi tu”.

 

Nel monologo del sindaco però come ho detto sono usciti fuori i motivi di questa sua decisione, ed ho avuto conferma della correttezza del mio agire e della liceità delle mie azioni.

Il venir meno del rapporto di collaborazione istituzionale, è dovuto (parole di Toni Concina)  alle troppe lettere protocollate, alle troppe richieste di chiarimenti protocollate, ai miei (secondo lui) eccessivi  rapporti con la stampa per presentare iniziative volte al miglioramento della città, accusandomi di fatto di perseguire  un eccesso di visibilità.

Insomma i protocolli, che sono atti ufficiali ed irrevocabili, hanno ingenerato nell’animo di Concina e di qualche suo adepto uno stato prima di perplessità, poi di costernazione per arrivare infine ad una seria preoccupazione, perché purtroppo le cose scritte sono indice di trasparenza.

I miei protocolli sono divisi in due categorie:

Atti di indirizzo politico;

Richieste di chiarimenti laddove per l’appunto non vedevo chiaro;

In conclusione il “venir meno del rapporto di collaborazione istituzionale”, può essere più semplicemente tradotto nel fatto che non mi sono nè allineato e tantomeno piegato alle volontà di Concina e dei consiglieri di spicco Stefano Olimpieri, Marco Frizza, GiorgioPizzo.


Per concludere questa mia premessa ribadisco che per  quanto mi riguarda, poiché io parlo per me stesso ed esclusivamente in riferimento alle deleghe di mia competenza, senza entrare nel merito di ciò che è stato fatto dagli altri assessorati, ho steso il resoconto per l’anno 2012 di quanto svolto, sia lavorando intensamente con l’ufficio Urbanistica, sia personalmente al livello di programmazione e progettualità, è questo un atto dovuto per salvaguardare la mia dignità da quanto asserito dal consigliere Pizzo ed anche per informare la cittadinanza di quanto portato a termine. Si tratta di

7 varianti al P.R.G.

28 Piani attuativi

Consegna del Cantiere del Primo Tratto della Complanare:

Q.S.V. (Quadro Strategico di Valorizzazione, redatto ai sensi della L.R. 10 luglio 2008 n. 12 “Norme per i centri storici”), dove il giorno 8 Gennaio 2013, ho firmato la trasmissione dello schema di protocollo con la Cassa di Risparmio di Orvieto, per il finanziamento di 5.000.000,00 di euro da utilizzare per mutui a tasso agevolato, dedicato specialmente ai giovani ed a coloro che intendevano ristrutturare e/o acquistare abitazioni nel centro storico di Orvieto, per cercare di ripopolare, il  centro storico.

P.R.U.S.S.T. – Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio “Patrimonio di San Pietro in Tuscia Territorio degli Etruschi”.

Il nuovo programma di zonizzazione acustica

26 atti di indirizzo politico (la maggior parte ignorati pure essendo alcuni di grande rilevanza come vedremo i seguito).

 

Purtroppo le mie iniziative e progettualità, alcune diffuse anche a mezzo stampa, con l’intento di dare segnali alla comunità cittadina, che l’amministrazione stava anche percorrendo strade per un futuro sviluppo, sono state quasi tutte totalmente ignorate. Altresì voglio ringraziare gli uffici tecnici, perché nonostante quanto affermato dal consigliere Pizzo, contrariamente a lui, io sono abituato a rispettare chi lavora.

 

 Il pareggio di bilancio, il patto di stabilità, la vendita della farmacia comunale e della caserma Piave sono sempre stati gli unici obbiettivi da raggiungere e gli unici argomenti di cui ho sentito discutere sin dal 1° Giugno 2011, inizio del mio mandato.

 

In merito a questi due argomenti devo fare alcune considerazioni.

La prima è che, a mio avviso, arrivare ad un pareggio di bilancio (peraltro quasi fuori tempo massimo) non equivale ad avere risanato o rilanciato la citta’, nel nostro caso però è servito a preservare gli attuali  ruoli di potere; il giorno in cui  si decise di portare l’approvazione del bilancio in giunta feci presente che non avrei potuto partecipare chiedendo di posporre la data per essere presente e capire cosa i nostri alchimisti della finanza avessero  sublimato, ma i tempi ormai erano strettissimi e la mia presenza di scarsa rilevanza, tanto l’urbanistica con la finanza secondo il loro modo di vedere sono due realtà separate.  L’unico dispiacere è stata l’occasione persa di incontrare l’assessore preposto, in una delle sue rare comparizioni.

 

La seconda considerazione o meglio domanda che mi pongo è: a che punto sia la situazione della Caserma Piave, più volte inserita nei bilanci come asset di vendita proprio per far quadrare i conti, e di seguito affidata alla FONDAZIONE ANCI attraverso sottoscrizione di protocollo d’intesa.

Non mi sembra vi siano notizie o se vi sono a me non sono state conferite. Vero è che la conduzione dei rapporti con l’ANCI è stata esclusivamente gestita da Concina, Pizzo e credo Mario Mazzi. Per quanto mi riguarda, da tempo venni estraniato  da questa trattativa non essendo più stato invitato (salvo la prima volta) ad alcun incontro a Roma. Ritengo che l’assessore all’urbanistica ed alle opere pubbliche, avrebbe quantomeno dovuto essere informato degli sviluppi dell’andamento, visto che l’aspetto economico non può prescindere a rigor di logica dall’aspetto tecnico.

Ritengo che la cittadinanza dovrebbe quindi essere informata della situazione, dato che parliamo di un bene comune.

 

A seguito di tutti questi accadimenti, nel corso degli ultimi mesi, ravvisando il sottile processo di esclusione dalle riunioni e dagli incontri messo in atto nei miei confronti, ho iniziato a richiedere i famosi  chiarimenti scritti sempre protocollati su questioni di una certa delicatezza, ai vari responsabili dei settori di competenza, al sindaco al segretario generale ed a quant’altri fosse necessario, non ottenendo altresì quasi mai risposta. Di fatto però sono stato più volte (diciamo invitato) dallo stesso sindaco a cessare di scrivere lettere e documenti protocollati e ad evitare contatti con la stampa (confermando il motivo della revoca delle deleghe) motivando tutto ciò dal fatto che ogni cosa andava concordata tutti insieme.

Nell’ottica dunque del concordare, pur avendo sempre condiviso per iscritto le mie intenzioni e proposte sia ai membri della giunta che ai consiglieri comunali (ovviamente di maggioranza), la risposta era sempre che bisognava approfondire con tutte le forze politiche tali argomenti. Questi approfondimenti non mi sono mai stati concessi, con il solo risultato che ogni mia proposta è giacente da qualche parte, ma per fortuna protocollata ed in copia.

Tanto per fare l’esempio più semplice e meno grave, e far capire come vengono gestite le cose, la mia proposta di installare tre panchine sotto gli archi di Sant’Andrea per gli anziani e i disabili, mi venne ritirata in giunta direttamente dal sindaco, sempre perché bisognava approfondire questo importante atto urbanistico, che avrebbe potuto creare fenomeni devastanti sul piano regolatore. Viceversa il posizionamento del prefabbricato natalizio caldeggiato fortemente da Marco Frizza ha avuto immediata e pronta esecuzione addirittura con l’assunzione della responsabilità politica da parte di Concina.

Lasciamo stare questi squallidi episodi di politica spicciola e priva di reali contenuti e veniamo alla

SITUAZIONE ATTUALE

 Sembra che le motivazioni per le quali oggi mi corre l’obbligo di relazionare alla cittadinanza, siano da ricercare a seguito della mia legittima richiesta di chiarimenti al Responsabile dell’Ufficio P.R.G. (richieste fatte anche ad  altri responsabili di settore su altri argomenti e quindi senza distinzioni)

Questo atto perfettamente ricompreso nelle mie funzioni, ha riguardato una mail inviata a tutti gli assessori e consiglieri di maggioranza da parte del consigliere Giorgio Pizzo; lettone il contenuto, la mia richiesta di chiarimenti è stata fatta per verificare (sempre nell’ambito della correttezza e della trasparenza) se durante il mio operato fosse stata tralasciata qualcosa o non ne fossi stato informato. Richiesta quindi del tutto opportuna, legittima e, come ripeto, ricadente nell’ambito delle mie competenze. L’esito di questo accadimento è ormai noto, ed ampliamente spiegato.

 

L’altro atto del tutto legittimo e sempre trasparente è stata la successiva richiesta di chiarimenti su osservazioni da me fatte sulla nuova proposta di riorganizzazione del personale (alle cui riunioni non sono mai stato convocato) così come resa pubblica e così come inviata agli organi sindacali. In tale atto ho notato ed ho fatto notare che questa proposta avrebbe notevolmente depotenziato il settore urbanistica e programmazione, essendovi prevista la sola figura di funzionario tecnico, venendo contestualmente a mancare la figura dell’istruttore tecnico (ovvero il disegnatore) e dell’istruttore ai piani attuativi. Con questa proposta d pianta organica  non ritengo che tale ufficio sia più in grado di predisporre piani e varianti, considerando che il settore urbanistica e lavori pubblici è uno degli assi portanti di qualsiasi Struttura Comunale. Non so come nel prossimo futuro l’amministrazione potrà predisporre il nuovo P.R.G. od altra attività urbanistica, considerando che questo importante documento (P.R.G.) vista anche la recente alluvione riveste ormai carattere di massima urgenza.  Agli atti e’ da tempo presente il mio documento sulle linee guida per la stesura del nuovo piano, basato sulle disposizioni emerse dalla approvazione in data 5 Febbraio 2009 del progetto PAYS. MED. URBAN. Condotto nell’ambito del programma di cooperazione territoriale transnazionale dell’UNIONE EUROPEA per lo spazio Mediterraneo (Programma Operativo MED 2007-2013) a cui ha partecipato anche la Regione dell’Umbria.

 

IL CENTRO STUDI

Affrontiamo ora il tema del Centro Studi. Poiché il mio modo di pensare e di agire non mi porta a fare politica solamente e costantemente parlando (come un disco rotto) di chi mi ha preceduto o addossando tutte le responsabilità a chi è venuto prima, questo metodo lo lascio  ad alcuni consiglieri che, affetti da sindrome di ego ipertrofico fanno politica parlando solo del passato e non propongono nulla per il futuro. Per cui, quando ho capito le difficoltà della crisi del CSCO e le inevitabili ripercussioni sull’economia e sulla immagine della città, mi sono personalmente attivato per cercare una soluzione. Da questa mia attività è maturato un serio e concreto progetto, che da oggi è a disposizione di tutti, e  che è stato anche condiviso con la cittadinanza per ben due volte a mezzo stampa. Questo progetto consiste nell’utilizzo di Palazzo Simoncelli come centro pilota internazionale per lo studio del diritto di famiglia e di tutte le problematiche ad esso correlate. Come è mio costume, prima di parlare ho verificato e preparato tutto. Ad oggi la situazione è che cinque importanti associazioni, con eminenti personaggi hanno formalmente e per iscritto aderito a questa iniziativa, ritenendola di estrema importanza ed attualità, e rendendosi da subito pronti ad operare. Vero è che agli atti si possono leggere il programma, ed i contenuti del progetto, incluse le forme di finanziamento disponibili. Questa iniziativa è stata da me condivisa (sempre in forma scritta) con le forze politiche della attuale maggioranza, con i colleghi assessori ed il sindaco. Incomprensibilmente però anche questa volta tutto è stato ignorato, ed anche questa volta l’indifferenza di Toni Concina mette a rischio la città creando un ulteriore grave danno.   In alternativa, Toni Concina insieme a pochi altri hanno preferito mettere in pratica una serie di azioni che di fatto oggi hanno portato ad ingessare il centro studi, non sapere cosa fare, e nuovamente non avere nulla da proporre per risolvere  questo grave problema perché, di fatto, il consiglio comunale in cui si sarebbe dovuto dibattere l’argomento è stato semplicemente rimandato, visto che in quella seduta, all’ordine del giorno, vi era anche la proposta di approvazione della fantasiosa associazione per la gestione dei monumenti di Orvieto, iniziativa in netto contrasto con il Q.S.V.che è un atto già da tempoapprovato dal consiglio comunale all’unanimità. Devo portare a conoscenza di tutti voi che, il giorno in cui i presidenti di due di queste associazioni sul diritto di famiglia, uno dei quali è il Prof. Marino Maglietta estensore della nuova legge sull’affido condiviso, attualmente in vigore, erano presenti all’incontro, perché da me correttamente avvisati, la vice sindaco Roberta Tardani che ha fatto insieme a noi il sopralluogo all’interno della  struttura e di seguito siamo stati raggiunti anche dal Consigliere Giorgio Pizzo. .Ad oggi non capisco i motivi di questo totale disinteresse per questo progetto che avrebbe portato ad Orvieto attività, turismo di alta qualità, avrebbe rimesso in moto il palazzo dei congressi ed avrebbe rilanciato l’immagine della nostra città a livelli di eccellenza, con una evidente ricaduta sulla economia locale , sulle attività alberghiere di ristorazione e commerciali tutte. Devo però dire che la festa della Befana organizzata dal presidente del Consiglio Marco Frizza è riuscita molto bene.

IL GIUBILEO

Nella storia della Chiesa uno degli eventi più straordinari è un Giubileo, stiamo quindi trattando un argomento di straordinaria rilevanza. Un impegno da far tremare i polsi.

Vero è che nella riunione svoltasi presso l’Opera del Duomo per presentare l’evento, alla presenza di S.E. il Vescovo, i sindaci di Bolsena e Todi, e i presenti tutti, il sindaco affermò (e questo è tutto tracciato in quanto era presente anche la TV) che ad Orvieto avremmo fatto cose straordinarie, poiché lui stesso si era già attivato presso le  sue importanti amicizie romane per arrivare ad un successo.

Anche questa volta, e sempre nell’ottica di lavorare per il meglio della città dove anche io vivo, avevo preparato il programma delle proposte da mettere in campo per preparare Orvieto all’evento. Ho verificato quali fossero i punti di forza attuali della città e i punti deboli, ed in tempi utili (avendo ormai capito i soggetti) ho protocollato le iniziative che mi sembravano indispensabili; ho inviato tutto ai colleghi assessori ed ho atteso risposta, anche questa volta invano.

Nel frattempo non c’era traccia di  importanti amicizie romane, non si vedevano segnali di attività, e del Giubileo non se ne parlava proprio.

Soltanto il 1 Dicembre 2012 alle ore 12,18  Concina, attraverso una mail  ci comunicava che era tempo di iniziare a prepararci per questo evento.

E qui vi è ulteriore dimostrazione di come Concina gestisca le cose e di quanto rispetti i cittadini di Orvieto e la stessa città,  infatti nella sua mail, non ci rappresentava l’arrivo o il concreto interessamento delle sue importanti amicizie romane, o quantomeno qualche sua idea o progetto o iniziativa, bensì, dopo avere proclamato davanti a S.E. il Vescovo, alla platea tutta ed ai cittadini di Orvieto  che da tempo l’organizzazione era in grande attività, la sua mail, dice quanto segue:

leggere la mail

Quindi oggi l’immagine della città che lui dovrebbe governare, è a rischio, perché nonostante le dichiarazioni di Concina, che eravamo tutti all’opera per l’evento giubilare, in realtà si è ricordato a soli 43 giorni dall’apertura della Porta Santa in Orvieto che non avevamo nemmeno il comitato organizzativo.

E le famose importanti amicizie romane nel frattempo che fine hanno fatto?

      Forse avrebbe fatto più buona figura a prendere sul serio questo straordinario evento ricco di opportunità per Orvieto, invece di continuare a pensare solamente al pareggio di bilancio.

Forse avrebbe fatto più buona figura coinvolgendo più personalità  orvietane, sia nel campo culturale che politico.

Forse avrebbe fatto più buona figura a non nominare Marco Frizza Team Leader, perché organizzare le feste dell’unità è un conto, organizzare un Giubileo Straordinario è un altro.

Forse un giorno, spero presto, verrà mostrato un serio programma, ma se così fosse sarà un programma che i cittadini dovranno semplicemente accettare.

Per l’economia e per l’immagine di Orvieto, il Giubileo Eucaristico rappresenta un avvenimento epocale che non tornerà mai più e Concina ne ha dato la gestione al Presidente del Consiglio e, mi domando se anche queste cose rientrano nelle competenze del Presidente.

Eppure un programma era stato da tempo da me portato all’attenzione della amministrazione e della Curia che lo aveva giudicato valido. In compenso in giro per Orvieto vedo molta spazzatura, questa però non era prevista nel mio programma.

Come avete potuto notare dalle mie parole, non ho parlato di politica; ho semplicemente illustrato la realtà dei fatti.

Ho parlato di iniziative e di proposte per il bene comune, perché per me non esistono la destra e la sinistra, esistono solo persone intelligenti, aperte al dialogo, disponibili veramente a restituire ad Orvieto la dignità che merita.

Dopo questa conferenza stampa il mio impegno non è finito, perché farò in modo di ottenere le risposte mai date, alle mie richieste di chiarimenti e questa volta tali risposte sono dovute non solo a me, ma principalmente a tutti i cittadini di Orvieto.

Architetto Leonardo Brugiotti


ATTIVITA’ SVOLTE CON L’UFFICIO PROGRAMMAZIONE SETTORE URBANISTICA

ANNO 2012

STRUMENTAZIONE URBANISTICA GENERALE

  1. PRG.S (Piano regolatore generale parte Strutturale), PRG.O (Piano regolatore generale parte Operativa), variante parziale ai sensi dell’art. 67 comma 4 L.R. 11/05”, per la modifica di alcune zone urbanistiche. Modifiche necessarie per rendere queste zone coerenti alla nuova perimetrazione delle aree boscate, contestualmente approvate.
  2. PRG.S (Piano regolatore generale parte STRUTTURALE), PRG.O (Piano regolatore generale parte OPERATIVA), variante PARZIALE TEMATICA ai sensi della lett. a) del comma 3 bis dell’art. 18della L.R. 11/05.
  3. Piano Regolatore Generale, Parte Strutturale e Parte Operativa-Variante S.U.A.P. (FC Group).
  4. PRG.S (Piano regolatore generale parte STRUTTURALE), PRG.O (Piano regolatore generale parte OPERATIVA), variante PARZIALE TEMATICA ai sensi del comma 3 e 3 bis dell’art. 18 della L.R. 11/05”, per l’introduzione dell’area per il depuratore di Prodo e per lo stralcio di alcune previsioni.
  5. Zonizzazione aree a diverso grado di edificabilità, punto “e”, della DCR della Regione dell’Umbria n. 902 del 13 marzo 1989, nell’ambito del perimetro di vigilanza, DCR n. 721 del 6 giugno 1988, per il rilascio delle autorizzazioni di cui all’art. 2 della L. n. 64/1974, approvata con delibera di C.C. n. 116 del 29 settembre 1999. Variante alla zonizzazione aree a diverso grado di edificabilità, punto “e”, della DCR della Regione dell’Umbria n. 902 del 13 marzo 1989, nell’ambito del perimetro di vigilanza, approvata dalla G.C. con delibera n. 126 del 07 ottobre 2011 e dalla Regione Umbria con Delibera di G.C. n. 1295 del 23 ottobre 2012.
  6. L. n. 353/2000 art. 10 comma. Istituzione del catasto comunale delle aree percorse dal fuoco. Approvazione degli elenchi definitivi delle superfici percorse da incendi nell’anno 2011.
  7. L.R. della Regione Umbria n. 8 del 06 giugno 2002 “Disposizioni per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento acustico” e del Regolamento Regionale n. 1 del 13 agosto 2004 e s.m. e i.. Predisposizione del  piano comunale di classificazione acustica.

STRUMENTAZIONE URBANISTICA ATTUATIVA E PIANI DI SETTORE

Piani di settore – Piani Attuativi di iniziativa privata

  1. GRADOZZI Loc. Biagio
  2. BRANCALEONI Via Maitani Orvieto
  3. IMM. LA ROCCA Rocca Ripesena
  4. CONSORZIO CRESCENDO Loc. Bardano
  5. I.A.S.F.O. LOc. Fontana del Leone
  6. VAN LEEUWEN Loc. La badia
  7. SATTA Filippo Loc. San faustino
  8. Az. Agr. S. FAUSTINO San faustino
  9. ANTOLINI G. Loc. tamburino
  10. ARMANDO Luigi Loc. Torre S. Severo
  11. RICCI E RACANELLA Loc. Rocca Ripesena
  12. ROSATI Francecso Loc. Canonica
  13. FRISON Loc. Morrano
  14. BIAGIOLI Evaristo Loc. Rocca Ripesena
  15. SERAFINI Maria Luisa Loc. Canonica
  16. ZUCCONI Angela Loc. Bardano
  17. 3C CUCCHETTO Loc. La Svolta
  18. Immobiliare LO DESERTO Orvieto Scalo
  19. PARCO FANELLO Variante Ciconia
  20. Soc. AUTOSOLE di Capretto Velleda Loc. Segheria
  21. PARCO PLURIFUNZIONALE ANTICO FANELLO Loc. Ciconia
  22. CONSORZIO CON.IMPR.EDIL. Loc. San Giorgio
  23. F. C. GROUP Loc. Bardano
  24. S.O.A. di Lupi Silvano ed altri.
  25. FRATINI Adriano Via Pecorelli – Orvieto
  26. BELCAPO- COTTO Loc. Sferracavallo
  27. DIOCESI ORVIETO-TODI Piazza Duomo Orvieto
  28. PARCO PLURIFUNZIONALE ANTICO FANELLO 2^ VARIANTE

PROGRAMMI E PROGETTI

  • Consegna Cantiere Primo Tratto Complanare:
  • Q.S.V. (Quadro Strategico di Valorizzazione, redatto ai sensi della L.R. 10 luglio 2008 n. 12 “Norme per i centri storici”)
  • P.R.U.S.S.T. – Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio “Patrimonio di San Pietro in Tuscia ovvero il Territorio degli Etruschi”.

PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA’ ESTRATTIVA

ü  AUTORIZZAZIONE N°  1/2012   del  25 maggio 2012 Progetto di coltivazione di una Cava di inerti alluvionali in località Pian Nuovo del Comune di Orvieto, e del piano di gestione dei rifiuti dei estrazione (D.Lgs n° 117/2008)

ü  MODIFICA AUTORIZZAZIONE N°  1/2006  del  29 GIUGNO  2006 “Progetto di coltivazione di una cava di materiali inerti di natura basaltica, località “La Spicca” in variante al Progetto
approvato e recupero ambientale di un vecchio sito di cava in loc. Mignattaro”

ATTI DI INDIRIZZO POLITICO E PROPOSTE DI SVILUPPO

Protocollo 0031737 del 08-10-2012

Protocollo 0036006 del 16-11-2012

Protocollo 0038382 del 10-12-2012

Proposta di utilizzo di Palazzo Simoncelli come sede del permanente di Centro Pilota Nazionale/Internazionale sul Diritto di Famiglia. (Ignorata)

Protocollo 0039595 del 19-12-2012

Linee guida per il nuovo P.R.G. (Ignorate)

Protocollo 0033944 del 25-10-2012

Proposta di adeguamento del primo piano della caserma Piave ad ostello temporaneo della gioventu’, per il giubileo eucaristico in corso. (Ignorata)

Proposta di adeguamento del piano terra della caserma piave a museo temporaneo dei reperti dei sotterranei della cattedrale e creazione di centro di prima accoglienza per i pellegrini, per il giubileo eucaristico in corso. (Ignorata)

Revisione e ripristino delle scale mobili e degli ascensori, per il giubileo in corso.

Proposta di ripristino e messa a regime di tutti i bagni pubblici di orvieto in maniera efficiente e moderna, con l’installazione di tornelli per disabili.(Parzialmente attivata ma non come indicato)

Applicazione del decoro e dell’arredo urbano, mediante nuova segnaletica ed adeguamento di tutti gli elementi di decoro degli esercizi pubblici e privati. (Ignorata)

Eliminazione di tutti gli elementi di disturbo visivo ed acustico  in piazza Duomo. (Ignorata)

Rifacimento delle facciate del centro storico mediante l’applicazione dell’art. 54 del vigente regolamento per il decoro e l’arredo urbano. (Ignorata)

Proposta di installazione di tre info-point in prossimità dell’uscita del casello autostradale, dell’uscita della stazione ferroviaria, dell’uscita della funicolare in piazza Cahen. (Ignorata)

Posizionamento di almeno 50 raccoglitori (cestini) dislocati in tutto il centro storico. (Ignorata)

 

Protocollo 0033550 del 22-10-2012

Proposta di avvio del 2° stralcio della Complanare, essendo stato consegnato il cantiere per il primo stralcio.

Proposta di studio di fattibilità della via di comunicazione verso il Capoluogo, ovvero il tratto Orvieto-Baschi-Todi per la eliminazione della strozzatura dei fori di Baschi.

Proposta l’adeguamento della viabilità dell’asse Orvieto-Viterbo-Civitavecchia.

(Parere Favorevole)

 

Protocollo 0023463 del 03-08-2012

Trasformazione della Fortezza Albornoz in Giardino Botanico. (Ignorata)

Proposta di affissione di una targa commemorativa dedicata a Sigmund Freud, sulla facciata di Palazzo Bisenzi-Albani. (Parere favorevole)

 

Protocollo 0022265 del 23-07-2012

Proposta per la illuminazione della Rupe e dei monumenti della città per rendere Orvieto Luminosa.  (Ignorata)

Proposta per la sistemazione e la bonifica di via Angelo Costanzi, ante alluvione. (Ignorata)

Proposta per la installazione di un sistema di video sorveglianza per rendere Orvieto città sicura. (Ignorata)

Proposta di studio di assetto urbano per rendere il centro storico completamente pedonale. (Ignorata)

Proposta, a seguito del protocollo sottoscritto con l’A.N.C.I. per trasformare la Caserma Piave per la creazione di un Centro di Eccellenza per le Energie Rinnovabili, sul modello della Città di Friburgo – Forum Vauman. (Ignorata)

 

Protocollo 0025991 del 28-08-2012

Proposta di recupero degli archi della Chiesa di Sant’Andrea mediante la regolarizzazione e qualificazione della attività commerciale di fioraio e, installazione di tre panchine per anziani e turisti. (Ignorata)

 

Protocollo 00227673 del 10-09-2012

Proposta di chiusura alla sosta ed alle manifestazioni improprie di Piazza Duomo. (Ignorata)

 


Devi essere registrato per inserire i commenti Login