La  “Carrareccia”. Una grande festa
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La “Carrareccia”. Una grande festa

di ufficio stampa La Carrareccia

Alla seconda edizione è già successo vero.  A Bolsena sono giunti all’appuntamento circa 250 appassionati da tutta Italia, a farne de LA CARRARECCIA la più “gettonata” Cicloturistica d’Epoca (dopo la decana “Eroica” di Gaiole in Chianti, giunta alla sua 16^ edizione, che è la più partecipata manifestazione di Bici d’Epoca al Mondo). Quest’anno LA CARRARECCIA era la 10^ tappa del “Giro d’Italia Bici d’Epoca” di altri 11 selezionati eventi.

I preparativi erano in corso da mesi, l’appuntamento era da non perdere per scegliere uno dei due percorsi proposti, quello classico dei 54 km o quello più impegnativo di 94, ma tutti comunque già da tempo a lucidare, a controllare il cambio ed i tubolari di quelle vecchie bici dimenticate li in garage, impolverate che improvvisamente con le loro cromature, quei vecchi sedili Brooks di vero cuoio, e quell’alluminio un po’ demodé, che un tempo faceva la differenza tra”le specialissime” e le vecchie bici in ferro, scalzano per un giorno l’ultimo acquisto in carbonio ad 11 velocità col cambio elettronico. I preparativi riguardavano anche l’abbigliamento, che fatica trovare le vecchie maglie, quelle di lana, tutte colorate, incredibile con un solo sponsor,  che malgrado gli anni, tirati fuori dalla soffitta sono ancora le più belle, le più eleganti, con i bottoncini, ed incredibile: senza zip! Il problema sono le scarpe, quelle del nonno, quelle del babbo che non si trovano o che non sono proprio la misura giusta, ma se riesco a infilarmele, per un giorno si può sopportare, perché la differenza è: essere originali (veri “Carrareccers”)!

Nella start list, nomi illustri: gli ex professionisti di ciclismo Roberto e Giuseppe Petito, l’ex professionista locale Stefano Colagè che tanto lustro ha dato ai ciclisti della zona, Maurizio Coccia grande della MTB ed oggi affermato giornalista, e illustri tra gli illustri Marinangeli Claudio ed il Sig. Rosati della U.I.S.P. Siena, organizzatori della famosissima “L’Eroica” ed ispiratori della manifestazione Bolsenese, voluta fortemente dai ciclisti della locale “a.s.d. Trombadore’s Team”.

La città è presente e questo si nota dall’impegno profuso in prima persona dal sindaco Paolo Dottarelli, da tutte le associazioni non profit, dalle Forze dell’Ordine, ma si è visto anche lungo il percorso per le città toccate, in particolare nel comune di Lubriano con la locale pro-loco, ed anche la Provincia di Viterbo che ha voluto sostenere l’iniziativa.

Gli arrivi iniziano già dalla mattina del sabato, le bancarelle con quei pezzi di “ferro smontati”, i cappellini originali, i caschetti, qualche pezzo interessante proprio come a Gaiole,  e poi quelli che arrivano da più lontano: Bolzano, Bergamo, i Piemontesi, gli Emiliani e non potevano mancare i Toscani. Dopo aver preso i primi contatti cominciano a girare, stupiti di questa bella città accogliente che è Bolsena, con i suoi bei colori e questo lago che invita mogli e bambini al seguito a sperimentare quest’ultimo bagno di stagione. I preparativi fervono, e tutto è organizzato in grande stile, c’è una bancarella degli organizzatori dove si vendono le magliette del team “Trombadores” e con il nome della manifestazione, La Carrareccia il cui significato è ben noto agli anziani che distinguevano queste vecchie strade bianche transitabili e ben tenute su cui si poteva viaggiare  con carri e biciclette, dalle stradine di campagna fangose e non transitabili.

La domenica mattina Alle prime luci dell’alba c’è già movimento, la musica retrò suona già in Piazza Matteotti dove è allestito il palco, i fotografi in movimento, le auto e moto storiche che giungono, e l’arrivo di questi vecchi ciclisti: sembra di entrare in una dimensione passata degli anni 30; incredibile ma quasi non si riconoscono questi amici “storici” che così vestiti e con questi mezzi tirati a lucido si godono le attenzioni del pubblico presente che rinverdisce i fasti delle proprie storiche pedalate del tempo che fu. Non tutti hanno proprio la gamba del ciclista, ma sono pronti all’avventura, qualcuno è ancora indeciso se per la corta intorno al lago toccando dopo una bella ascesa la città dell’est est est (Montefiascone) e poi girare tutto intorno al lago, oppure se tentare l’avventura più estrema della 94 km. All’arrivo scopriremo che chi ha osato il percorso lungo è molto orgoglioso, non solo per la prova sportiva, ma lo sforzo valeva proprio la pena: salita la strada Orvietana si entrava in una bella Carrareccia che con qualche impervia salita portava alla cittadina di Torre San Severo da qui giù in discesa sulla terrazza naturale che apriva sulla splendida città di Orvieto visibile in tutta la sua bellezza, e da dove si poteva distinguere la bella rupe e il fantastico Duomo. Il bello arrivava poi, passato il paesino di Porano si entrava nella campagna Orvietana della Cacciata e della zona di Canale con i suoi vigneti e le sue colline, dove era situato il primo punto di controllo presso l’Azienda Agricola Fausto Andrea (che offrivano bruschetta ed il miglior vino del percorso) fino a giungere a Lubriano dove il ristoro era così invitante, situato proprio di fronte alla vecchia Civita di Bagnoregio, che si faceva fatica a ripartire,  e che dire di quelle belle giovani “Contadine” al ristoro ……..

Ahimè si doveva risalire, ma il peggio sportivamente parlando era alle spalle, perché poi giungendo a Montefiascone ci si univa al percorso corto e giù in picchiata sino al lago pieno di turisti e bagnanti che all’inizio sembravano un po’ interdetti da questi personaggi usciti dalle pagine della Domenica del Corriere, per poi, affascinati, mettersi a bordo strada a salutare ed applaudire questi audaci che pedalano questi vecchi ferri così pesanti da indurire i polpacci dei più allenati, che in silenzio da tempo si domandavano come avranno fatto i vecchi proprietari a spingerle ?

Superata Marta con tanto pubblico incuriosito si arrivava a Capodimonte, dove per l’ultimo controllo le cose erano state realizzate alla grande, da quello che è diventato il punto fisso per i ciclisti del giro del lago che è il Bar “RE DEL GELATO”, con così tanto pubblico da sorprendere i partecipanti che non si aspettavano tanta attenzione. Da qui in avanti diventa una pedalata di vero piacere sulla strada pianeggiante che costeggia il lago fino a Bolsena, dove l’Arrivo in passerella con tanto di foto immortalava la giornata di gloria con consegna di medaglia ricordo e ricco “Pacco Evento” tra cui non poteva mancare una bottiglia di EST EST EST etichetta esclusiva “LA CARRARECCIA” ! Ed alla Fine, tutti a pranzo al Ristorante “IL GABBIANO”, nella splendida location sulle rive del Lago di Bolsena !

Premi previsti sono stati assegnati: al Team più numeroso “La Ciclopica” di Civitella d’Agliano, Al Team più Originale “Marciana Bike” i cui componenti facevano parte di un’unica famiglia (Granchi), Alle prime tre coppie Mister & Lady, delle quali la Vincitrice risultava la coppia SPAPPERI Gabrio con GIANNINI Rossella, ed altri Premi a sorteggio. Veniva inoltre eletta “Miss Carrareccia 2012” Laura Sordini, Bolsenese DOC, ottima podista ma all’altezza anche sulle due ruote.

Appuntamento quindi alla 3^ Edizione de LA CARRARECCIA, che per il 2013 verrà dedicata a Giuseppe CAPRIO, ciclista professionista degli anni 20”, che con le sue imprese ha dato inizio alla passione per il ciclismo alle persone di Montefiascone e di tutti i paesi limitrofi al Lago di Bolsena.

I preparativi cominciano da subito, perché altri e più numerosi potranno dire: “C’ERO ANCHE IO” !!!

http://www.trombadores-team.com/

12 settembre 2012

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