Leggiamo con grande attenzione e condividiamo appieno le preoccupazioni espresse dall’Associazione Nova di Orvieto riguardo alla critica situazione dei trasporti ferroviari. Come giustamente sottolineato, a un mese dall’incontro del 7 marzo a Chiusi, al quale hanno partecipato, tra gli altri, gli Assessori regionali ai trasporti di Umbria e Toscana, Francesco De Rebotti e Filippo Boni, la situazione non è minimamente migliorata, restando gravemente deficitaria. Le criticità locali evidenziate da Nova trovano piena e drammatica risonanza nelle azioni che stiamo portando avanti a livello nazionale. A tal proposito, annunciamo l’importante presa di posizione della deputata umbra del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, che ha depositato l’ennesima interrogazione parlamentare sul tema.

“Quella dei collegamenti ferroviari tra l’Umbria e Roma non è più una questione di disservizi. Siamo di fronte a un vero e proprio collasso del sistema, che sta isolando un’intera regione dal resto del Paese”, dichiara l’On. Pavanelli. “Ogni giorno migliaia di pendolari umbri sono ostaggio di ritardi e deviazioni sulla linea lenta. Spesso i convogli regionali restano fermi a Roma Tiburtina o a Orte mentre altri treni passano: una situazione inaccettabile in un Paese moderno. Nel frattempo aumentano i prezzi di biglietti e abbonamenti, ma il servizio continua a peggiorare. È un doppio danno per cittadini e imprese”.
La deputata lancia inoltre l’allarme sulla gestione della rete: “Il via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato all’assegnazione di nuove tracce a operatori come SNCF rischia di saturare ulteriormente le linee. Il risultato? Meno spazio per i treni dei pendolari. Le nuove capacità dovrebbero essere sottratte all’Alta Velocità, non al trasporto pubblico regionale. Altrimenti si colpirebbero quei cittadini che ogni giorno, viaggiando per lavoro o studio, tengono in piedi il sistema economico del Paese”.
“Serve un intervento immediato: più treni, più collegamenti veloci da e per l’Umbria e una revisione delle priorità sulla rete. Dal trasporto ferroviario dipende il futuro economico e sociale del Centro Italia. Su questo non sono più accettabili ritardi o scaricabarile. Dispiace constatare ancora una volta, conclude Pavanelli, come il centrodestra, una volta finito il tempo della propaganda, si sia completamente dimenticato della nostra regione”.
Movimento cinque stelle gruppo territoriale orvietano e media valle del Tevere.








