
La risposta della maggioranza al nostro articolo sul futuro del centro storico si intitola “Il pesce d’aprile di Proposta Civica”. Il copione si ripete sempre puntuale, con una serie di attacchi personali infarciti di livore e banalità. Un perfetto esempio di propaganda mediante l’utilizzo di beceri strumenti retorici e la perniciosa abitudine di estrapolare un dettaglio dal contesto complessivo delle proposte, peraltro da noi soltanto accennate.
Dopo il confronto con centinaia di cittadini, avevamo sollevato il problema dello spopolamento e della perdita di vitalità e identità del nostro centro storico, iniziando a ipotizzare una serie articolata di interventi possibili per fermare questo declino. Potremmo quindi ribattere facilmente alle superficiali obiezioni che la loro lettera contiene, ma non ne vale la pena. Hanno deciso di guardare il dito e non la luna. Anzi, guardano il dito proprio perché non vogliono vedere la luna.
Questo atteggiamento è desolante perché proviene dalle forze politiche che amministrano la città. Quanto alle rassicurazioni di rito (“è già previsto”, “ci stiamo lavorando”, “è in via di definizione”) le sentiamo ripetere su ogni tema da sette anni, ogni volta le stesse. Sembra sempre che i risultati stiano per arrivare, ma poi non arrivano mai.
È di questa testarda incapacità di confrontarsi con i problemi veri di Orvieto, di affrontare le complessità e mettere in piedi una serie di interventi articolati che devono e dovranno rispondere agli orvietani. Non a noi di Proposta Civica – che non viviamo di politica, né cerchiamo riconoscimenti o onori – ma ai cittadini che si aspettano risposte da chi li governa. Noi continueremo a portare una voce diversa in questa città, una voce che non ha paura di confrontarsi con problemi veri e di cercare soluzioni, distinguendo il confronto politico dalla caciara.
Proposta Civica








