Paesaggio e bambini. Sono queste le parole chiave di due giorni di eventi presso il Castello di Alviano. Sabato 11 aprile sarà dedicato ai Domini collettivi, mentre domenica 12 aprile sarà la volta di Cecino, un appuntamento realizzato nell’ambito del “Verdecoprente Umbria Fest – Il paesaggio che siamo”.
L’evento dedicato ai Domini Collettivi, si terrà sabato 11 aprile alle 17.30, presso la sala consiliare del Castello di Alviano. I territori (boschi, pascoli, paludi o campi), che appartengono da secoli alle comunità locali, saranno al centro dell’appuntamento, grazie alla presentazione del volume “Domini collettivi: la sfida di quell’altro modo di possedere”. Interverranno la professoressa Marta Villa, antropologa culturale dell’Università di Trento e il dottor Marco Sollevanti, dell’Università di Perugia, introdotti dal Presidente del Dominio Collettivo, Luciano Gentileschi. L’evento è organizzato dalla Proloco di Alviano, in collaborazione con il Comune e il Dominio Collettivo della Popolazione di Alviano.
Domenica 12 alle 17.30 il territorio è raccontato con Cecino, una fiaba dalle radici umbre che ha il sapore della campagna e dei frutti della terra, della semplicità e del coraggio. L’iniziativa è parte di Verdecoprente Umbria Fest – Il paesaggio che siamo ed è ideato e curato dall’Associazione Ippocampo, con il lavoro di Roberto Giannini, Monica Bracciantini, Rossella Viti. Il protagonista della fiaba è un piccolo cece che vuol diventare bambino, che dovrà viaggiare in terre sconosciute e superare tante avversità prima di ritrovarsi bambino vero, con una casa, una famiglia, un’identità.
In scena una narratrice, un suonatore e grandi immagini illustrate, “Cecino” è un piccolo omaggio al kamishibai, antico metodo giapponese di narrazione in cui le parole si univano alle immagini in un teatrino a misura di bambini e bambine. Verdecoprente Umbria Fest 2025 è realizzato con il contributo PR – FESR 2021-2027 – Priorità 1 – OS 1.3. – Azione 1.3.4. “Bando per il sostegno di progetti per lo spettacolo dal vivo – Anno 2024.









