
Al Labsus Festival di Assisi abbiamo partecipato come Nova al tavolo di lavoro intitolato “Amministrazione condivisa, politiche partecipative e programmazione europea”. È stata un’occasione preziosa per mettere a fuoco alcuni nodi che riteniamo centrali per il rilancio dell’Orvietano.
Oggi assistiamo sempre più a una dipendenza dai fondi europei – diretti e indiretti – che rischia di orientare le scelte politiche non sulla base dei bisogni reali delle comunità, ma in funzione dei bandi disponibili. Questo meccanismo produce spesso interventi frammentati, temporanei e poco radicati. È necessario, dunque, invertire questa logica, ma come?
Il primo passo per definire il territorio che vorremmo costruire è quello di partire dalla visione. Questo processo, tuttavia, non può restare confinato nelle stanze dei bottoni, ma, come sosteniamo da sempre, deve diventare un percorso aperto, condiviso e partecipato. La co-programmazione è lo strumento chiave per costruire questa visione: definire insieme obiettivi, priorità e direzioni strategiche, dando forma a un vero e proprio masterplan del territorio.
Solo dopo viene il progetto: la co-progettazione, l’attivazione di strumenti come patti di collaborazione, partenariati speciali, bilanci partecipativi. Si tratta di alcuni dei vari strumenti che traducono la visione in azioni concrete. Infine, la sostenibilità: ciò che garantisce continuità ai progetti nel tempo. Anche qui, i patti di collaborazione e le forme di amministrazione condivisa diventano fondamentali per consolidare ciò che si costruisce.
Ripartire coinvolgendo le comunità e i territori significa rimettere al centro una questione che, per noi di Nova, è prioritaria quando si parla di europrogettazione: non si parte dai bandi per costruire una politica, ma da una visione condivisa per intercettare le opportunità. I processi partecipativi permettono di programmare e progettare, mentre l’amministrazione condivisa permette di gestire e garantire futuro ai progetti.
In questa direzione, Nova intende continuare a sollecitare l’amministrazione a creare reali spazi concreti di confronto e co-programmazione sul territorio, affinché cittadini, associazioni e istituzioni possano contribuire attivamente alla definizione di una visione condivisa per Orvieto. Non si tratta solamente di un approccio metodologico e progettuale, ma profondamente culturale: costruire una comunità capace di immaginare il proprio futuro e di dotarsi degli strumenti per realizzarlo. Siamo da sempre convinti che solo attraverso un’amministrazione realmente condivisa, dunque democratica, sia possibile generare sviluppo duraturo, coesione sociale e nuove opportunità per il territorio.
Associazione Nova








