Dal 6 al 19 aprile l’Associazione Luca Coscioni sarà nelle piazze di tutta Italia per chiedere che il Governo ritiri la proposta di legge che limita l’accesso al fine vita, che verrà discussa in Senato l’8 aprile.
Questa proposta ha un obiettivo preciso: cancellare il diritto all’aiuto alla morte volontaria, conquistato grazie al coraggio di Marco Cappato e alla determinazione di “DJ Fabo”, oltre a rendere praticamente nullo il testamento biologico. Le persone sarebbero quindi condannate a soffrire senza poter scegliere.
Tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme, con le disobbedienze civili, i processi, la forza di chi non è restato a guardare, la nostra proposta di legge “Liberi Subito” che ci ha visti impegnati in Umbria l’anno scorso, è in pericolo. E la differenza, ancora una volta, la faranno le persone che decideranno da che parte stare.
È necessario che il Parlamento approvi, come a più riprese la Corte Costituzionale ha invitato a fare, una legge che regoli il suicidio assistito, ma non quella che la maggioranza parlamentare vorrebbe approvare.
I cittadini, anche quelli orvietani, sono quindi chiamati a chiedere che il Governo ritiri la proposta di legge in questione.
Anche la Cellula Coscioni di Orvieto ha organizzato dei tavoli in cui poter firmare la petizione contro questo testo di legge, ma ulteriormente utili ad avere informazioni precise sullo stato dell’arte dei diritti in Italia e su come fare il testamento biologico.
In questo contesto, appuntamento imperdibile quello di domenica 12 aprile alle ore 17 in Piazza della Repubblica, dove si terrà un’iniziativa pubblica di divulgazione e sensibilizzazione, con gli interventi di Gilda Angelino, Roberta Palazzetti e Maddalena Pimponi.
Questo è il programma relativo ai tavoli a Orvieto:
mercoledì 8 aprile dalle 16 alle 18;
venerdì 10 dalle 10 alle 12;
giovedì 16 dalle 17:30 alle 19:30;
sabato 18 dalle 10 alle 12 (in tutti questi giorni nei pressi della Torre del Moro);
domenica 12 aprile dalle 17 alle 19 (in Piazza della Repubblica).
Si invitano tutti i cittadini a rivolgersi ai tavoli per firmare la petizione.
Cellula Coscioni di Orvieto









