
Negli ultimi anni la sinistra, tanto in Comune quanto in Regione, ha costruito gran parte della propria narrazione politica attorno al tema della sanità umbra, con un’attenzione dichiarata e spesso strumentalizzata verso la realtà orvietana, trasformata in un simbolo da esibire nelle campagne elettorali e nelle occasioni pubbliche, più come leva di consenso che come reale ambito di intervento e soluzione dei problemi.
Abbiamo assistito a programmi elettorali strappati davanti agli ospedali, a conferenze stampa organizzate sotto i nosocomi, a comizi e iniziative costruite utilizzando le strutture sanitarie come sfondo scenografico, in una continua rincorsa alla visibilità che ha finito per sostituire la concretezza dell’azione amministrativa con una comunicazione fatta di slogan e gesti simbolici, spesso privi di seguito nei fatti. Oggi però quella narrazione si scontra con una realtà ben diversa, che i cittadini vivono quotidianamente, fatta di liste di attesa cresciute in maniera esponenziale e di un sistema che fatica a garantire risposte nei tempi adeguati, mentre cresce in maniera evidente anche la preoccupazione per il futuro dell’ospedale di Orvieto.
I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni: nel novembre 2024 le firme raccolte a difesa dell’ospedale erano circa 7.000, oggi, a distanza di soli 16 mesi, sono diventate 14.000. Un raddoppio netto che fotografa meglio di qualsiasi dichiarazione lo stato d’animo di un territorio che non si sente più tutelato e che chiede risposte concrete. È proprio questo divario tra le promesse di ieri e la situazione attuale a rappresentare il nodo politico centrale, perché chi ha scelto di utilizzare la sanità come terreno principale di battaglia oggi non può sottrarsi alla responsabilità di quanto accade, né può continuare a rifugiarsi in narrazioni che non trovano più riscontro nella realtà.
La sanità non può essere utilizzata come strumento di propaganda né come palco elettorale permanente, perché riguarda la vita delle persone e il diritto alle cure, e per questo richiede serietà, programmazione e scelte concrete che fino ad oggi sono mancate. È tempo di abbandonare slogan e passerelle e di restituire alla sanità il ruolo che le spetta, quello di servizio essenziale per la comunità, perché i cittadini di Orvieto meritano risposte vere, tempi certi e la possibilità di curarsi nel proprio territorio senza ulteriori difficoltà.
Fratelli d’Italia Orvieto








