Negli ultimi giorni si è riacceso il confronto sul futuro dell’ospedale di Orvieto, anche grazie alla petizione promossa dal comitato cittadino COSP, che ha raccolto 14.000 firme nell’area di riferimento. Al centro del dibattito vi è, in particolare, l’ipotesi di riconoscere la struttura come DEA di primo livello.
Le preoccupazioni dei cittadini sono fondate e meritano piena attenzione. Si assiste infatti a un progressivo indebolimento dei servizi, senza che vi siano garanzie chiare e credibili sul futuro del presidio ospedaliero.
La richiesta di riconoscimento come DEA di primo livello nasce dall’esigenza di assicurare servizi certi e adeguati. È vero che i parametri demografici potrebbero apparire inferiori agli standard previsti, ma è altrettanto evidente che il bacino reale di utenza, per caratteristiche territoriali e flussi, è ben più ampio e merita una valutazione specifica. In ogni caso, per Italia Viva – Casa Riformista il punto centrale resta uno solo: garantire servizi sanitari essenziali e di qualità a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono.
Il tema, dunque, non è attribuire etichette, ma assicurare risposte concrete. È questa la richiesta che emerge con forza dalla petizione e che condividiamo pienamente.
In questa prospettiva è necessario lavorare con determinazione per garantire:
- un pronto soccorso efficiente e adeguatamente strutturato
- una chirurgia generale stabile e operativa
- un’ortopedia con chiara vocazione traumatologica
- una diagnostica completa attiva 24 ore su 24
- una rianimazione o un’area sub-intensiva
- un’unità di terapia intensiva cardiologica
- una reale integrazione con la rete dei DEA regionali
Alla Regione chiediamo un cambio di passo immediato. È urgente la presentazione del nuovo Piano socio-sanitario, costruito su basi credibili e sostenibili, capace di ridisegnare il sistema ospedaliero regionale superando scelte ormai superate e prive di razionalità, come la previsione di un nuovo ospedale a Narni-Amelia a pochi chilometri da Terni.
È inoltre indispensabile rafforzare la governance del sistema sanitario regionale, a partire dalla nomina di un assessore dedicato, in grado di garantire chiarezza nelle scelte e capacità decisionale. Italia Viva continuerà a battersi per una sanità fondata su serietà, sostenibilità e attenzione ai bisogni reali delle comunità. Difendere l’ospedale di Orvieto significa garantire servizi veri, subito e senza compromessi.
Massimo Gnagnarini – Presidente regionale umbria Italia Viva – Casa riformista.








