
di Proposta Civica Orvieto
Non ci volevamo credere, ma lo ha detto veramente! Insistiamo sul tema del fotovoltaico perché lo riteniamo emblematico di un modo di procedere che – al di là di selfie e slogan – non denota il minimo interesse al bene della città e alla sua modernizzazione. Quanto affermato dall’Assessore Pizzo nel Consiglio comunale del 30 Marzo scorso è veramente imbarazzante (video).
Volendo glissare sulla forma, nella sostanza ha informato noi cittadini che il Comune ha rinunciato a partecipare ai bandi regionali per il fotovoltaico (si badi bene, bandi a fondo perduto) in quanto non convenienti perché il Comune di Orvieto consuma prevalentemente di notte mentre la produzione da fotovoltaico si realizza di giorno.
Evidentemente gli ultimi (almeno) dieci anni sono passati inutilmente per l’Assessore, che è rimasto fermo al concetto di coincidenza tra produzione fisica e consumo. Gli è sfuggito il fatto che ormai da anni l’energia prodotta in un luogo si può utilizzare in un altro, traendo vantaggio dalla condivisione in rete dell’energia stessa, una volta soddisfatta la quota possibile di autoconsumo.
È per questo che sono nate le CER (Comunità Energetiche Rinnovabili).Proprio gli enti pubblici sono fortemente invitate a unirsi alle CER, in quanto possono mettere a disposizione grandi superfici da cui produrre energia da poter poi immettere nella rete a vantaggio di più soggetti. Tutto questo a fronte di incentivi per chi produce e condivide. Questo significa che Orvieto ha rinunciato alla realizzazione di impianti fotovoltaici (a costo di risultare noiosi, ribadiamo che sarebbero stati finanziati a fondo perduto) che avrebbero determinato vantaggi ambientali, sociali ed economici alla comunità, soltanto perché chi ci amministra non si è né degnato di studiare la materia, né di umilmente ascoltare qualcuno competente.
Una rinuncia che suona come gesto di grande irresponsabilità politica, aggravata dalla precedente approvazione unanime in Consiglio di una mozione presentata sul tema dalle forze di minoranza nel luglio 2025. È possibile perdere occasioni di questo genere? Può il cittadino sopportare una politica autoreferenziale che decide di non decidere per incompetenza, superficialità e pigrizia? L’irresponsabilità politica è cosa grave e l’Amministrazione comunale ne ha dato una plastica dimostrazione attraverso le parole di un assessore che non studia!








