Il 2 aprile si è riunita, presso il Comune di Fabro, la Conferenza dei Sindaci della Green Community “Umbria Etrusca”, che raggruppa 12 comuni dell’Orvietano. Al centro del dibattito sono stati posti i servizi ecosistemici e lo sviluppo sostenibile del territorio.
I punti all’ordine del giorno
L’incontro ha affrontato diversi temi chiave: l’informativa sull’incontro con l’amministratore di AFOR, i progetti “Casa”, “Trasporti a chiamata” e “Villaggio del Cibo”, oltre alla riorganizzazione istituzionale in Umbria.
Rapporti con l’AFOR
Il sindaco Filippetti ha riferito dell’incontro avuto con l’amministratore di AFOR, durante il quale sono state sottolineate le criticità del territorio. In particolare, è stata evidenziata l’assenza di investimenti per il potenziamento dell’antincendio, la drastica riduzione del personale forestale e tecnico nell’area orvietana e la gestione delle spese generali di AFOR, che penalizzano le amministrazioni più piccole. È stato inoltre discusso l’utilizzo dei fondi della Legge 28 e del Fondo per la Montagna, d’intesa con le municipalità. Contestualmente, sono stati illustrati i progetti della Green Community chiedendo un supporto operativo. Al termine, il dott. Anastasi ha concordato la programmazione di un nuovo incontro con tutti i sindaci.
Progetto Casa
Il sindaco Maravalle ha illustrato le attività svolte per il “Progetto Casa”, di cui il Comune di Ficulle è capofila. Dieci comuni hanno già approvato un documento preliminare. L’obiettivo è promuovere la costruzione di abitazioni a basso costo per giovani e lavoratori, utilizzando tecniche costruttive innovative in aree già individuate dai piani regolatori. Lo strumento ipotizzato è quello della S.T.U. (Società di Trasformazione Urbana). Per l’attivazione è indispensabile il raccordo con la Regione Umbria (con cui è già avvenuto un primo confronto) e il reperimento di risorse per il progetto di fattibilità, che potrebbero derivare dai fondi non utilizzati delle Aree Interne.
Mobilità e Trasporti
Sullo stato dell’arte del “Progetto Trasporti” (capofila Montegabbione), il sindaco Caravaggi ha ricordato che è già attivo un servizio a chiamata a Orvieto ed è in fase di attuazione il Progetto BUSTER (che coinvolge Parrano, Ficulle e San Venanzo). È stata inoltre presentata una richiesta sui bandi PNRR per estendere il servizio ad Allerona, Castel Viscardo, Orvieto e Baschi. I comuni di Parrano, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Ficulle e Allerona hanno inoltre siglato un protocollo sul Trasporto Pubblico Locale (TPL) per individuare una strategia unitaria in vista della nuova strategia regionale.
Villaggio del Cibo
Il sindaco Barbanera ha riferito del progetto “Villaggio del Cibo” (capofila Fabro), che mira a garantire un reddito maggiore ai produttori locali e prodotti di qualità a prezzi adeguati per i consumatori. Grazie a una convenzione tra l’Area Interna Sud-Ovest Orvietano e la Facoltà di Agraria, una borsa di studio permetterà a un neolaureato, supportato da una stagista del Comune di Parrano, di redigere il progetto definitivo. Sono già in corso confronti con gli agricoltori e sopralluoghi presso iniziative simili già avviate a Perugia.
Sanità e Territorio
In merito alla riorganizzazione regionale, la Conferenza ha ribadito la necessità di salvaguardare il Distretto Sanitario di Orvieto per la sua funzione di raccordo istituzionale, valutando con interesse la proposta di far coincidere il Distretto con il perimetro dell’Area Interna.
Tutela del paesaggio ed Energie Rinnovabili
Infine, è stato affrontato il tema dell’installazione massiva di impianti fotovoltaici ed eolici sull’Altopiano dell’Alfina e sul crinale tra il Monte Peglia e il Montarale. Pur riconoscendo la necessità di diversificare la produzione energetica, i Sindaci hanno espresso preoccupazione per uno sviluppo “selvaggio” guidato dalle privatizzazioni. La Green Community ribadisce la proposta di un Piano Energetico e lo sviluppo di Comunità Energetiche che tutelino il paesaggio. Alcuni comuni stanno valutando l’apposizione di vincoli e il rilancio del progetto STINA, per una governance del territorio democratica e partecipata.








