Domenica 12 aprile 2026 alle 17.30, nella chiesa parrocchiale di Civitella del Lago si svolgerà la cerimonia per la presentazione dei lavori di restauro del dipinto Pietà con san Michele Arcangelo, san Francesco, santa Maria Maddalena e santo martire, pala d’altare attribuita a Pietro Paolo Sensini (1616 circa, olio su tela).
Interverranno S.E. Monsignor Gualtiero Sigismondi Vescovo della Diocesi di Orvieto Todi, la dottoressa Stefania Furelli Funzionario storico dell’arte della Soprintendenza per l’Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, il dott. Damiano Bernardini Sindaco del Comune di Baschi, la storica dell‘Arte dottoressa Marta Fossati e la restauratrice Rosella Brunetti della ditta Artemisia di Todi.
Il restauro è stato realizzato con le offerte della comunità locale e con il sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Orvieto.
Il restauro di questa tela è stato completato con successo in breve tempo grazie alla sollecitudine e al sostegno della comunità (compresa la Comunanza Agraria di Civitella del Lago). Si è trattato di un lavoro coordinato fra Parrocchia, Diocesi, Soprintendenza, Fondazione della cassa di Risparmio di Orvieto e volontari della comunità locale.
Si è conclusa così la prima fase di un progetto più ampio che la Parrocchia e la comunità di Civitella del Lago hanno avviato nel 2025 per il recupero, restauro e valorizzazione del complesso seicentesco della Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria in Civitella. Il complesso è formato da cinque altari con sontuose macchine d’altare in stucco, quattro dipinti e due importanti statue lignee. Il progetto nasce dal lavoro di ricerca della storica dell’arte Marta Fossati dal titolo “Gli altari seicenteschi della chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di Civitella del Lago: vicende storico artistiche” presentato il 10 agosto 2025, che ha riportato all’attenzione della comunità il patrimonio storico della chiesa. Purtroppo queste opere sono in cattivo stato conservativo e richiedono un doveroso intervento di restauro.
È un progetto che parla a tutta la popolazione ed ha una duplice valenza: religiosa e storico-artistica. L’intento è rendere queste opere di nuovo vive sia per il culto che per la fruizione artistica. L’Arte come nel passato può essere di nuovo veicolo di conoscenza religiosa, ovviamente con modalità nuove che riportino le opere alla loro originaria bellezza e che, grazie alle conoscenze storiche-artistiche di oggi, parlino in modo attuale e comprensibile a chi si trovi davanti ad esse.









