ORVIETO – Attraverso un’interrogazione presentata da Beatrice Casasole (Civitas), l’Amministrazione ha fatto il punto su due pilastri della programmazione sociale locale: il nuovo Centro per le Famiglie e il sistema di accoglienza SAI. L’interrogazione di Casasole ha sottolineato la natura strategica del Centro per le Famiglie, definito come uno strumento essenziale per offrire supporto concreto ai nuclei in situazioni di fragilità economica o educativa. “Si tratta di un presidio importante per promuovere la coesione sociale e sostenere la genitorialità” ha ribadito la consigliera.
La risposta è arrivata dall’assessore ai Servizi Sociali, Alda Coppola, che ha annunciato importanti novità: dal 25 marzo la Regione Umbria ha dato ufficialmente il via libera all’attivazione dei servizi. Attualmente sono in corso le operazioni di allestimento e arredo degli spazi individuati. In questa fase di avvio, l’attività del Centro si concentrerà prioritariamente su: supporto alla genitorialità e ai nuovi nati; attenzione specifica alle esigenze di adolescenti e giovani.
Il secondo punto affrontato riguarda il SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), modello di accoglienza diffusa che mira all’autonomia dei beneficiari. L’assessore Coppola ha confermato che, in vista della scadenza del progetto attuale a giugno, gli uffici sono già al lavoro sulla nuova proposta da presentare al Ministero dell’Interno. Fiore all’occhiello di questo sistema è il progetto “Xenia”, che attualmente accoglie una comunità di 10 minori e 4 ragazzi prossimi alla maggiore età provenienti dall’Africa.
“Sono giovani che hanno vissuto situazioni drammatiche e che vengono seguiti passo dopo passo da educatori specializzati”, ha spiegato Coppola. Il valore del modello orvietano è confermato dai fatti: molti di questi ragazzi, una volta raggiunta l’autonomia, scelgono di restare a vivere e lavorare nel territorio. Il successo dell’iniziativa è stato tale da attirare l’attenzione dello stesso Ministero dell’Interno, che ha richiesto un incontro con l’Amministrazione per approfondire un progetto definito come “molto apprezzato” a livello nazionale.








