
Cresce la tensione a Villanova, dove i residenti hanno deciso di alzare la voce per proteggere l’integrità del proprio territorio. Al centro della protesta, documentata da una raccolta firme e una richiesta ufficiale di incontro con le istituzioni, ci sono due progetti che preoccupano fortemente la comunità locale: il possibile insediamento di una fornace a ridosso delle abitazioni e un imponente impianto agrivoltaico che dovrebbe estendersi su oltre 30 ettari.
Il caso è stato sollevato da Federico Giovannini (Pd), che ha facendosi portavoce delle istanze dei cittadini, ha evidenziato il timore per l’impatto ambientale e paesaggistico di queste opere. I residenti chiedono un confronto diretto con il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente per ottenere chiarimenti e garanzie sulla tutela della zona.
L’Assessore all’Ambiente, Andrea Sacripanti, ha confermato la disponibilità dell’amministrazione a incontrare i cittadini, pur precisando di essere in attesa di dettagli tecnici sulla tipologia di attività prevista per la fornace. Più netto, invece, il commento sulla proliferazione dei pannelli solari nei campi:
2L’agrivoltaico non è l’unico caso: stanno pervenendo numerosi progetti che minano fortemente l’integrità dei nostri territori. La situazione sta diventando insostenibile”. L’amministrazione comunale ha annunciato di essere già al lavoro con la Soprintendenza e la Regione Umbria per individuare strumenti normativi efficaci per arginare il fenomeno.








