
ORVIETO – Nella seduta del 27 febbraio, il consiglio comunale di Orvieto ha approvato all’unanimità le modifiche e le integrazioni al vigente Statuto Comunale e risalente al febbraio 2018 .
Tra le modifiche introdotte più rilevanti, frutto del gruppo di lavoro costituito all’interno della conferenza dei capigruppo da due consiglieri di maggioranza e due consiglieri di minoranza, l’introduzione dell’inclusione tra i Principi di attività all’articolo 3 comma 3. Al comma 4 lettera H dello stesso articolo – “favorire e promuovere le misure per l’attuazione del diritto dl lavoro finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo della piena occupazione” viene aggiunto inoltre “e della tutela della dignità del lavoratore”.
Cambiano anche le modalità di conferimento della cittadinanza onoraria per coloro che, pur non essendo cittadini orvietani, abbiano dato lustro alla città. Ora basterà il voto della maggioranza qualificata dei due terzi del consiglio comunale anziché della maggioranza assoluta come era previsto in precedenza.
Nel nuovo Statuto comunale, all’articolo 1, vengono inseriti anche le informazioni geografiche sulla città di Orvieto e le 21 frazioni di cui è costituito il Comune. All’articolo 2 viene inoltre inserita la descrizione dettagliata dello stemma del Comune di Orvieto nel quale è “riassunta la storia della città”.
Vengono infine adeguate agli attuali strumenti tecnologici esistenti le modalità di convocazione delle sedute del consiglio comunale ed eliminati dallo Statuto i Consigli di Zona, previsti all’articolo 55, che hanno ormai cessato l’attività da anni.
Il nuovo Statuto approvato sarà ora pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Umbria ed affisso per 30 giorni all’Albo Pretorio dell’Ente. Successivamente sarà inviato al Ministero dell’Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.
«Un passaggio – ha commentato il presidente Stefano Olimpieri illustrando le proposte di modifica – che qualifica il consiglio comunale e tutti i gruppi consiliari che hanno contribuito a questo lavoro. Le integrazioni introdotte sono importanti. Abbiamo dato dignità alle frazioni, abbiamo inserito la descrizione del nostro stemma comunale che ha una storia antica, quattro simboli che fanno parte della nostra identità, abbiamo inserito nei principi generali il concetto di inclusione e dato dignità al lavoro.
Ci sono poi modifiche di natura formale come quelle relative all’eliminazione dei Consigli di zona. Sugli organismi di partecipazione tornermo a ragionare quando intraprenderemo, da qui a breve, il percorso di aggiornamento del regolamento del consiglio comunale. Il lavoro fatto, dunque, ha prodotto un documento aggiornato, integrato, al passo con i tempi e dimostrato la qualità della nostra città che, malgrado le differenze, ha trovato una sintesi importante sulle regole».








