Anche in quest’Anno Accademico 2025/2026 il corso UNITRE di FiloStoria – curato da dodici anni con la medesima, intensa e competente passione dal Prof. Franco Raimondo Barbabella – si concluderà con un dialogo polifonico aperto all’intera cittadinanza presso l’Auditorium “Gioacchino Messina” di Palazzo Coelli in Orvieto. Lunedì 9 Marzo 2026, alle ore 17, i relatori impegnati durante i quattro seguitissimi incontri (F. R. Barbabella, G. Baffo, G. Codovini, l. Dottarelli, S. Manglaviti, F. Pizzichini e M. Sciarrini) si troveranno attorno ad un unico tavolo per discutere sul tema “Una missione rivoluzionaria per l’Europa: riaffermare i suoi grandi valori di civiltà, riscoprire la sua missione storica”.
I sette relatori, in un confronto diretto fra loro e in dialogo con il pubblico, metteranno a verifica le analisi e le convinzioni che hanno espresso nei loro precedenti interventi e a quale tipo di visione per l’Europa è possibile arrivare nell’attuale contingenza internazionale. L’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto ringrazia sentitamente la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto per la gentile ospitalità presso l’Auditorium “Messina”.

Come UniTre avevamo condiviso nell’autunno scorso la proposta del corso di FiloStoria 2026 che il prof. Barbabella in verità ci aveva anticipato già all’inizio dell’estate con il titolo “Missione Europa”. Era chiaro infatti già allora che era opportuna e utile una riflessione su come cambia l’idea di Europa oggi, in un mondo così diverso da quello degli anni ’50 del secolo scorso quando i padri dell’europeismo decisero che bisognava mettere da parte i nazionalismi per scongiurare nuove guerre.
Un mondo molto diverso da allora ma di nuovo preoccupante forse come allora o addirittura più di allora. Dunque valeva anche la pena chiedersi, oltre a come dobbiamo riformulare l’idea di Europa, anche a quale ruolo di essa dobbiamo pensare, a quale diversa configurazione istituzionale, a quale idea di cittadinanza e a quale compito dei cittadini nelle diverse parti del nostro continente.
Lo sviluppo del corso in 5 momenti, 4 sottotemi e tavola rotonda finale tra tutti gli interlocutori, ha consentito di mettere a fuoco, momento dopo momento, i problemi complessi del processo di cambiamento in atto nel mondo e di vedere come questo impegna l’Europa a cambiare a sua volta anche al di là delle intenzioni dei singoli pezzi della sua classe dirigente per non perdere contatto con le nuove configurazioni degli assetti internazionali.
Così, mentre è emersa la solidità e l’attualità del patrimonio di valori e di esperienze che la storia tormentata dei popoli dell’Europa ha consegnato all’intera umanità, ne è anche uscita la convinzione che tale patrimonio può essere di nuovo speso oggi, nella fase complessa e incerta che il mondo attraversa, a condizione che questi valori e queste esperienze diventino unità di intenti, classe dirigente consapevole della necessità di una nuova missione di civilizzazione, conseguente riorganizzazione delle forze e adeguamento delle istituzioni.
I sottotemi e le modalità di trattarli sono risultati molto graditi dai nostri iscritti, presenti in gran numero e molto partecipi come hanno testimoniato i loro interventi di chiarimento. Così siamo sicuri che verrà anche la conferma di gradimento della formula e dell’argomento scelto per l’incontro conclusivo del 9 marzo.
Prof. Franco Raimondo Barbabella
M° Riccardo Cambri








