La Cellula Coscioni di Orvieto invita tutta la comunità orvietana a partecipare all’iniziativa “Una Giornata con Luca Coscioni” in programma mercoledì 4 marzo. L’evento, che rappresenta un’occasione unica per ricordare Luca Coscioni a vent’anni dalla sua morte, prevede i saluti istituzionali della Sindaca Roberta Tardani e della Presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale Sarah Bistocchi, nonché gli interventi di Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, e di Stefano Massoli, coordinatore della Cellula di Perugia.
L’iniziativa comincerà alle 17:30 presso il Cinema Corso di Orvieto con un’assemblea aperta, nella quale saranno graditi interventi dal pubblico, e proseguirà con la proiezione del docu-film “Il Maratoneta. Io, Luca Coscioni” con la partecipazione del regista Marco Leopardi. “Siamo entusiasti di coinvolgere la città in un momento non solo commemorativo, ma di celebrazione della vita di Luca, segnata dalla tragedia della malattia, ma anche da un impegno politico senza eguali nell’ambito della ricerca scientifica e della tutela dei diritti delle persone malate e con disabilità”, è il commento degli organizzatori.Alle ore 19.00 è prevista la proiezione del film-documentario “Il Maratoneta – Io, Luca Coscioni”, seguita da un dibattito con la partecipazione del regista Marco Leopardi.
Andrea Schiazzano, Segretario della Cellula Coscioni di Orvieto
CHI ERA LUCA COSCIONI:
Luca Coscioni, economista ha trasformato la propria condizione di malato di sclerosi laterale amiotrofica in occasione di lotta per la libertà di ricerca scientifica, il diritto l’autodeterminazione, in particolare delle persone malate e con disabilità e la ricerca di cure innovative. Nel 2000 è eletto online nel Comitato dei radicali presieduto da Marco Cappato. Nel 2001 è capolista della Lista Bonino-Pannella, sostenuto da 100 premi Nobel per la sua lotta per legalizzare la ricerca sugli embrioni. Nel 2002 fonda, l’Associazione che ancora oggi porta il suo nome e che negli anni ha contribuito in modo determinante, grazie al lavoro coordinato dall’attuale segretaria Filomena Gallo, ad abbattere buona parte delle proibizioni contenute nella Legge 40 adottata nel 2004 e che fu il centro dell’azione di Luca. Luca Coscioni è morto il 20 febbraio 2006, all’indomani della terza sessione del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica da lui fortemente voluto e alla vigilia delle elezioni politiche dove sarebbe stato candidato nella Rosa nel Pugno.
Alcune sue frasi celebri:
«Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per la ricerca scientifica. Ma non possono aspettare. Non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi Papi».
“Non posso che vivere il tempo dando più fiato possibile, che è anelito d’amore e di speranza, a questa storia di libertà e civiltà.”
“Da vivo ho dimostrato che si può parlare essendo muti.”









