
Adeguare la programmazione regionale dello sviluppo rurale alle ultime disposizioni europee e nazionali con l’obiettivo di rendere più efficaci le misure rivolte alle imprese agricole, ai giovani e allo sviluppo delle aree rurali umbre. È questo il fine dell’atto, proposto dell’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni e approvato dalla Giunta regionale, sull’aggiornamento del Complemento di sviluppo rurale (Csr) 2023-2027.
Il provvedimento recepisce le modifiche intervenute nel Piano strategico nazionale della Politica agricola comune (Pac) e le decisioni della Commissione europea relative agli emendamenti approvati tra il 2025 e il 2026.
Tra le principali novità figurano l’aggiornamento delle dotazioni finanziarie di diversi interventi, l’aumento delle aliquote di sostegno per alcuni investimenti produttivi agricoli, il rafforzamento degli strumenti finanziari a sostegno della competitività delle aziende e il potenziamento delle misure dedicate ai giovani agricoltori, con l’innalzamento del premio per il primo insediamento fino a 70 mila euro.
Le modifiche riguardano inoltre interventi per gli investimenti forestali, per le infrastrutture nelle aree rurali, per la promozione dei prodotti di qualità e per la cooperazione nei territori, oltre all’aggiornamento di alcune misure agro-ambientali e di agricoltura biologica previste dalla programmazione 2023-2027.
“Con questo aggiornamento del Complemento di sviluppo rurale rendiamo la programmazione regionale ancora più coerente con le decisioni europee e con le esigenze delle imprese agricole umbre – afferma l’assessora regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni. Abbiamo lavorato per rafforzare gli strumenti di sostegno agli investimenti, migliorare l’efficacia delle misure e garantire maggiore accessibilità alle opportunità offerte dalla nuova PAC. L’obiettivo è sostenere la competitività delle aziende, favorire il ricambio generazionale e accompagnare l’innovazione dei sistemi produttivi, mantenendo al centro lo sviluppo sostenibile dei nostri territori rurali. Il rafforzamento delle misure dedicate ai giovani agricoltori e agli investimenti produttivi rappresenta un segnale importante – prosegue Meloni. Vogliamo accompagnare le imprese in un percorso di crescita che coniughi qualità delle produzioni, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle filiere locali. L’agricoltura umbra è un pilastro dell’economia regionale e la programmazione dello sviluppo rurale resta uno degli strumenti più concreti per sostenere chi lavora e per mantenere vivi i territori”.
Il provvedimento è stato trasmesso al Consiglio regionale per la presa d’atto delle modifiche e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Umbria insieme al testo aggiornato del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027, che rappresenta il quadro operativo degli interventi finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale nel territorio regionale.








