di Giuliano Santelli
Riaperta la Strada Comunale della Cacciata, meno isolata la popolazione di Canale. Si evita così di ingolfare una viabilità già “caricata” sulla Provinciale de La Badia dove, a causa della chiusura della Strada Provinciale 12 Bagnorese gran parte del traffico diretto a Lubriano e Bagnoregio transita su quella strada e poi dentro il centro di Porano. Un primo risultato è stato raggiunto, assolutamente parziale e non risolutivo. Resta il nodo principale, quello della riapertura parziale o totale della Bagnorese.
Il sindaco di Orvieto, in assemblea a Canale, la settimana scorsa aveva annunciato che la perizia dei geologi della Provincia di Terni (competente per la strada) sarebbe stata consegnata a giorni ed ipoteticamente si sarebbero dovuto sapere quali interventi di emergenza e quali primi importi sarebbero stati definiti e necessari per i lavori di prima messa in sicurezza. Come ho sostenuto nell’assemblea della scorsa settimana, la rimozione della frana richiederà tempo e corposi finanziamenti.
Per questo ho insistito che l’azione congiunta delle istituzioni (Comune, Provincia e Regione) fosse, e sia, la strada per raggiungere un obiettivo non facile. Per prima cosa, come ho sollecitato il sindaco e gli amministratori presenti, è stata fatta la richiesta di inserire la frana all’interno della richiesta di stato di emergenza regionale? Questo primo aspetto può aprire la strada alla richiesta di ulteriori finanziamenti dentro il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.
Sostengo questo percorso perché i fondi per tutte le emergenze regionali ammontano a circa 300.000 euro, è chiaro quindi che o si svolgerà un’azione anche nei confronti del Governo e del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, o temo per noi cittadini di Canale che dovremmo aspettare per ripercorrere la Strada Bagnorese passerà del tempo.
Altra questione da valutare con le istituzioni, potrebbe essere quello di muoversi congiuntamente con la Regione Lazio e i Comuni limitrofi, Bagnoregio e Lubriano, per sollecitare questi primi interventi, anche interessando sempre centralmente in sede romana la possibilità di un intervento in emergenza del Ministero della Difesa con il Genio Militare. Insomma, per dirla con una battuta, a fronte di una questione seria e cruciale anche per le piccole ma significative attività commerciali presenti, tutte le strade portano a Roma, noi ci accontenteremo che portino a Canale.
Attendiamo novità.









