
Con la sottoscrizione definitiva avvenuta presso l’ARAN, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell’Area Sanità per il triennio 2022-2024 entra ufficialmente in vigore, interessando circa 138.000 dirigenti medici, veterinari e sanitari in tutta Italia. Anche in Umbria, la firma rappresenta un momento di passaggio fondamentale, con ricadute dirette sulle buste paga e sulle condizioni di lavoro dei professionisti regionali.
Il commento del segretario generale regionale della Cisl Medici Umbria, Luca Nicola Castiglione: “È un risultato che premia la determinazione del sindacato nel chiudere rapidamente questo triennio per poter guardare subito al futuro. L’obiettivo è ora l’immediata apertura del tavolo negoziale per il triennio 2025-2027, necessaria per risolvere i problemi normativi ancora aperti e garantire la piena sostenibilità del Servizio Sanitario Regionale. Con questo rinnovo, il sindacato ribadisce il proprio impegno a tutela di chi garantisce ogni giorno il diritto alla salute dei cittadini, assicurando che la vigilanza sull’applicazione delle nuove tutele resterà massima in tutte le aziende sanitarie della regione”.
L’aspetto economico: adeguamenti in arrivo – Tra i mesi di marzo e aprile, i medici e i dirigenti sanitari umbri vedranno l’adeguamento dei propri stipendi alle nuove tabelle contrattuali. Nonostante gli incrementi retributivi lordi oscillino tra i 322 e i 530 euro mensili, con arretrati medi stimati intorno ai 7.000 euro (fino a punte di 14.000 euro per le posizioni apicali), la Cisl Medici Umbria ritiene tali cifre marginali rispetto al reale valore del lavoro svolto, specialmente se rapportate al costo della vita e alla responsabilità professionale.
La centralità delle tutele giuridiche – Il valore cardine di questo rinnovo, come sottolineato dal segretario regionale generale della Cisl Medici Umbria, Luca Nicola Castiglione, risiede negli aspetti normativi e giuridici piuttosto che in quelli puramente economici. In linea con quanto dichiarato a livello nazionale dal segretario confederale Ignazio Ganga, il nuovo testo introduce strumenti attesi da tempo per migliorare la qualità della vita lavorativa. In particolare, il contratto prevede:
Tutela contro le aggressioni – Viene sancito un deciso rafforzamento delle tutele legali per i professionisti vittime di violenza sul posto di lavoro, un fenomeno purtroppo in crescita anche nelle strutture sanitarie umbre.
Maggiore tutela per le donne medico – Il contratto pone una rinnovata attenzione alle esigenze del personale femminile, promuovendo una migliore conciliazione tra vita lavorativa e privata, in coerenza con l’impegno della CISL per la parità e la partecipazione.
Valorizzazione della prima linea – È prevista una specifica premialità per chi opera nei Pronto Soccorso, riconoscendo l’opera instancabile di chi lavora in emergenza-urgenza in condizioni spesso critiche.








